KANDINSKIJ, IL GENIO DELL’ASTRATTISMO IN UNA MOSTRA IMPERDIBILE A MILANO

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Mostra Kandinskij 2017 a Milano. Manca un mese esatto all’inaugurazione della mostra di Kandinskij e la città di Milano è in fermento per accogliere uno degli appuntamenti, che gli amanti dell’arte, non possono … Continua a leggere

Un’opera che attrae i visitatori della cooperativa produttori nocciole CO.PRO.N.T

Con piacere espongono sotto le fotografie dell’opera dell’artista Diodato,  che è ora esposta presso la cooperativa produttori di nocciole di Ronciglione.

L’opera venne esposta per la prima volta nel 1990 nella manifestazione indimenticabile chiamata SOLIDARTE, voluta dal Comune di Ronciglione e dal Consorzio operatori turistici,  con la direzione artistica dell’ … Continua a leggere

DISTRETTO TURISTICO CULTURALE DELL’ETRURIA MERIDIONALE PASSO IMPORTANTE PER LO SVILUPPO

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COMITATO PROVINCIALE VITERBO

 Il comitato provinciale AICS di Viterbo saluta positivamente la nascita del Distretto turistico culturale dell’Etruria Meridionale.

Tale iniziativa, d’ingegneria istituzionale,  può realmente costituire la … Continua a leggere

Quegli angeli del Cinquecento riscoperti da un laser nella Chiesa di S. Costanzo Ronciglione

FOTOGALLERIA Nascosti da due strati di pittura successivi e rovinati dalle intemperie, gli affreschi della cupola di San Costanzo a Ronciglione (Viterbo) stanno tornando alla luce grazie a un restauro senza precedenti. In una chiesa che fino a pochi anni fa rischiava di crollare

di Federico Formica – fotografie … Continua a leggere

COME FERRO VIVO – Inaugurazione della mostra di Capaldi

“Guardami come io guardo te, rifletti come ero e come sono diventato, pensa come si conviene…” COME FERRO VIVO

 da criticaleora  Tanto per cominciare, un gran bel pomeriggio, nessuno lo può negare: l’incontro di tante persone di buona volontà artistica nel momento giusto al posto giusto, Ronciglione … Continua a leggere

COME FERRO VIVO – LA POESIA DI UN ATTIMO

da CriticAleora.blogspot.it giovedì 31 marzo 2016

Questa mattina ho fatto una capatina a Ronciglione, presso il Museo della Ferriera Vecchia, per sbirciare l’allestimento della mostra che prenderà il via sabato pomeriggio, presente l’artista Capaldi naturalmente. Sono andata con la mia amica poetessa Paola per farle conoscere lo scultore, lei … Continua a leggere

CUBO FESTIVAL 2015 : Immigrazione ” Informazione e diritti – Vicini, lontani, l’accoglienza dell’altro”

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Ronciglione – Piazza campo dei fiori, Borgo di Sopra, Vicoli 5 e 6 dal 4 all’8 dicembre 2015

INFORMAZIONE E DIRITTI
Vicini, lontani, l’accoglienza dell’altro

PROGRAMMA

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Scipione Pulzone. Da Gaeta a Roma alle Corti europee: una recensione

Scipione Pulzone. Da Gaeta a Roma alle Corti europee: una recensione  Giorgia Duò
ISSN 1127-4883 BTA – Bollettino Telematico dell’Arte, 29 Settembre 2013, n. 690
http://www.bta.it/txt/a0/06/bta00690.html MOSTRA OPERE DI SCIPIONE PULZONE DA GAETA 

Questo catalogo di una mostra importante di carattere nazionale realizza un ambizioso progetto … Continua a leggere

Cubo Festival è le sei facce della cultura. Ronciglione 4/5/6/7/8 dicembre 2015

COSA E’ IL CUBO FESTIVAL

Cubo Festival è le sei facce della cultura.

ARTI PERFORMATIVE (Musica, Teatro, Danza). ARTI VISIVE (Pittura, Fotografia, Disegno, Computer Grafica, Arazzo e Ricamo, Video Arte) ARTI PLASTICHE (Architettura, Scultura, Land Art) CINEMA, LETTERATURA e ARTI CONCETTUALI.

Cubo Festival è un contenitore culturale nato dal basso e partecipativo ideato da  Italo Leali e Alessandro Vettori e organizzato in collaborazione con Alessia Leali.

https://www.produzionidalbasso.com/project/cubo-festival-2015-le-sei-facce-della-cultura/

www.cubofestival.it

https://www.facebook.com/cubofestival

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Anche per il CUBO FESTIVAL 2015 il Comitato provinciale AICS partecipa con una iniziativa di approfondimento sul tema :

INFORMAZIONE E DIRITTI – Vicini-Lontani-L’accoglienza dell’altro.

 

 

LA PARTECIPAZIONE DELL’AICS AL CUBOFESTIVAL  2014 “cubik 2014”

http://www.cafevirtuel.it/2014/12/21/intervista-a-raimondo-chiricozzi-in-occasione-della-mostra-cubik-svolta-al-cubofestival-2014/

http://www.cafevirtuel.it/2014/12/02/cubo-festival-installazione-dilemma-opera-tratta-da-il-mio-lago-di-raido/

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LA PARTECIPAZIONE DELL’AICS AL CUBOFESTIVAL  2013  “CUBIK 2013”

 

Il lago di Vico visto da Flurin Isenring

Alla Cantina delle Maestranze è stata inaugurata la mostra di pittura di Flurin Isenring che rimarrà aperta fino al 19 settembre 2015. Una mostra estremamente interessante che trasferisce sulle tele i colori stupendi che caratterizzano il lago di Vico. “Un lago da ammirare per la sua bellezza e da tutelare seriamente”, … Continua a leggere

LA RASSEGNA INTERNAZIONALE DI ARTI CONTEMPORANEE DI RONCIGLIONE PRENDE IL VIA CON L’ESPOSIZIONE DI PITTURA DI FLURIN ISENRING DEDICATA AL LAGO DI VICO

28/08/2015 : 15:00

(NewTuscia) – RONCIGLIONE – Flurin Isenring, artista svizzero da molti anni residente in Italia, inaugura la sua esposizione, dedicata al Lago di Vico, sabato 5 settembre 2015, alle 18,00 nella Cantina del Palazzo delle Maestranze di Ronciglione (l’Osteria degli Artisti).

Artista restio alle esposizioni (pur se … Continua a leggere

MOSTRA CHAGALL – love and life . Aperta dal 16 marzo 2015 a Roma

da Arthemisia group

Gentili Responsabili,
ho il piacere di segnalarvi, essendo un associazione culturale, una mostra inauguratasi a Roma il 16 marzo: CHAGALL – love and life.
Sperando di fare cosa gradita vi invio in allegato il materiale informativo a riguardo, dove troverete tutti i dettagli su orari, … Continua a leggere

Duomo di san Silvestro papa a Fabrica di Roma, i fotografi dell’Accademia fotografica italiana al lavoro

https://youtu.be/fU2erzuoUG8

Fabrica di Roma VIDEO 10 Aprile 2015. Duomo di san Silvestro papa a Fabrica di Roma, i fotografi dell’Accademia Fotografica Italiana al lavoro per realizzare foto delle opere d’arte e pubblicarle in un CD.

Per leggere la storia del Duomo clicca qui.

Ripresa con iPhone6 di Mauro Galeotti per il quotidiano www.lacitta.eu

da lacitta.eu clicca qui per l’articolo oroginale

Il Duomo di Fabrica: la Chiesa Collegiata di San Silvestro Papa

La prima notizia che si ha di questa chiesa risale al 1177, ma con molta probabilità l’edificio già esisteva dato che in quell’ anno viene chiaramente inserito nelle proprietà del monastero di S. Elia che elenca “S.Silvestri in castrum Fabricae” tra gli altri suoi beni.

Ricostruire la storia di San Silvestro è tuttavia un compito difficile, per la frammentarietà delle notizie che si hanno: direttamente inserita nel sistema difensivo del Borgo, infatti sorgeva ai margini delle mura castellane, questa chiesa dovette essere poco utilizzata tra la fine del XIII ed il XIV secolo, tanto che la vegetazione prese il sopravvento. Nel ‘400 però doveva essere stata ampliata e ripristinata al culto, ed era divenuta la Chiesa Parrocchiale di Fabrica, come testimoniano le concessioni di indulgenza rilasciate da Alessandro VI Borgia. Negli anni Settanta del ‘500 uno dei visitatori apostolici incaricati di descriverne le condizioni generali la definisce ”ampla et nova “, a testimonianza di una serie di continui e progressivi lavori che dureranno fino a tutto il secolo seguente, nonostante le difficoltà economiche che la Comunità stava affrontando. Nel 1655, per esempio, vengono cominciati i lavori al mattonato, ma due anni più tardi risulta evidente dalla visita di un perito che la situazione va ancora aggravandosi. In quegli stessi anni era anche stato riparato anche l’organo. Nel 1661 però una nuova serie di problemi colpisce la chiesa come la rottura di una delle due campane. Trasportata a Roma per essere aggiustata o nuovamente fusa, dopo cinque mesi la campana ancora non era tornata al suo posto e la chiesa ,”se retrova senza una campana et per sonare a doppio é necessario di far sonare le tre campane esistenti nell’oratorio di S.Caterina , per il passato chiesa parrocchiale della medesima terra…”. Nella seconda metà del XVII secolo si procede alla sistemazione di uno dei casali attigui alla chiesa, che veniva utilizzato ,”…per scuola et habitatione del nostro cancelliere et maestro… sotto(vi sono) i granai… et quella casa che prima serviva per scuola ora serve per il medico…” .All’intemo è necessario “…foritficare la tribuna … per l’imminente pericolo di cadere stante le molte crepature che si dilatano et fanno maggiori particolarmente in questi temporali cattivi… et(é) in pericolo di cadere…ancora il maggior corpo della chiesa”. Nel 1672 viene inaugurato il nuovo campanile ricostruito da mastro Darri di Canepina su disegno di Sigismondo Iannone, a base quadrata in blocchi di pietra locale piuttosto che in laterizio, e monofore e bifore che decorano le pareti. Solo alla fine del secolo verranno realizzati interventi decisivi e di consolidamento, finché nel 1703 si decide anche “…il risarcimento del campanile et confezzione della balaustrata avanti l’altar maggiore…”. Al problema della mancanza dei fondi si aggiunge quello dei lavori fatti troppo in fretta o non portati a buon fine: dopo soli tre anni, si legge nei documenti: “….non essendo stata fatta ad uso d’arte (la balaustra) si agita contro il capomastro perché venga obbligato a rifare il lavoro…”.

La chiesa di S. Silvestro era molto importante per la popolazione di Fabrica e dei paesi limitrofi e non poteva essere agibile per via dei lavori, poiché: “…questo povero populo pativa non havendo dove sentir la messa …” , ma appena terminato il restauro, molte delle opere di manutenzione, dovettero essere ricominciate. Sono infatti dell’inizio del ‘700 i danni causati dalla caduta di un fulmine di particolare violenza che danneggiava il tetto ed il campanile della chiesa. Viene nominata insigne collegiata nel 1794 dal papa Pio VI. L’interno è ad una navata con copertura a volta a botte, e la attuale sistemazione risale alla decisione del 1772, quando si è proceduto a ristrutturare secondo lo stile moderno, come ricorda tra l’altro un’iscrizione.

Questione mai risolta, è quella della paternità degli artisti che affrescarono l’abside e le due nicchie laterali (Madonna del Rosario, il simbolo dei sacramenti con sette ruscelli sgorganti dalla croce, pitture ricoperte e in parte recuperate nel 1954). L’ unica cosa certa è la data dei dipinti murali che si trova scritta nell’abside maggiore: 1556. La tradizione locale li attribuisce a Taddeo Zuccari, impegnato a Caprarola con le decorazioni di Palazzo Farnese, altri invece fanno il nome di Guido da Viterbo, ma secondo lo storico Cesare Verani sono da attribuire ai fratelli Bartolomeo e Lorenzo Torresani che, nel loro stile si rifacevano alla scuola di Raffaello.

Nel catino absidale si può ammirare la maestosa Gloria del Redentore Benedicente circondato dai simboli della passione, che ricorda molto quella presente nelle stanze vaticane realizzata da Raffaello, in particolare si può paragonare con quella rappresentata nella Stanza della Segnatura. Nel tamburo sottostante sono rappresentate: l’Ultima Cena, con uno sfondo di quinte architettoniche perfettamente costruite, la Crocefissione e la Flagellazione. Ancora di mano dei due pittori la decorazione a grottesche e le piccole scene di argomento pastorale e biblico, poste lungo il sottarco absidale e sulle paraste. Questi affreschi vennero restaurati nel 1955. Il lavoro realizzato a S. Silvestro, di cui si segnala ancora l’opera di. Alessandro nel lacunoso e rovinato affresco posto nella nicchia sinistra del presbiterio, dovette avere molto successo, tanto che di li a poco, i Torresani furono chiamati anche a realizzare la decorazione pittorica delle cappelle e nicchie di S. Maria della Pietà. Di seguito lavoreranno anche a Corchiano utilizzando a volte gli stessi cartoni di Fabrica.

Lungo la navata sono presenti degli altari laterali con pitture vive ed espressive, più recenti e di autori ancora anonimi: entrando da sinistra troviamo quello dell’ Annunciazione, di S. Elisabetta d’ Ungheria, di S. Gaetano, di S. Francesco, di S. Rosa da Viterbo, delle anime purganti e dell’ Assunta.

Sotto l’altare maggiore si conserva il corpo di San Giustino Martire, ricoperto di cera e traslato da Roma il 22 settembre 1791

Conviviale dell’Accademia Fotografica Italiana nella Trattoria Antonella a Fabrica di Roma

Pubblicato il 15 apr 2015

Fabrica di Roma 10 Aprile 2015. Conviviale dei fotografi dell’Accademia Fotografica Italiana nella Trattoria Antonella a Fabrica di Roma dopo l’incontro nel Duomo di san Silvestro per la realizzazione di foto per la produzione di un CD.
Interventi del socio Doriano Pedica, del presidente Maurizio Bernardini e del socio Bruno Pastorelli.
Ripresa con iPhone6 di Mauro Galeotti per il quotidiano www.lacitta.eu