CINEMA: PROROGATI I TERMINI DEL BANDO LAZIO CINEMA INTERNATIONAL

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da regionelazio

L’obiettivo del bando è sostenere gli investimenti in produzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio. Qui tutte le info sulle scadenze

15/12/2016 – Prorogata la prima finestra per l’invio delle domande per la richiesta di contributi per il bando Lazio Cinema International attraverso cui la Regione stanzia 10 milioni di euro del Por Fesr 2014-2020 per le imprese del settore cinematografico e dell’audiovisivo.

L’obiettivo del bando è sostenere gli investimenti in produzioni audiovisive che prevedano la compartecipazione dell’industria del Lazio con quella estera, una distribuzione di carattere internazionale dei prodotti e la realizzazione di opere che consentano una maggiore visibilità internazionale delle destinazioni turistiche del Lazio.

C’è tempo fino alle ore 12 del 16 febbraio 2017. Lo sportello telematico per la compilazione del Formulario, disponibile online nella piattaforma GeCoWEB, accessibile dal sito www.lazioinnova.it, sarà aperto fino alle ore 12.00 del 16 febbraio 2017. Inoltre la richiesta si intenderà formalmente presentata solo con il successivo invio del dossier a mezzo Pec a partire dalle ore 12.00 del 16 gennaio 2017.
La seconda finestra per l’invio delle domande partirà invece dal 30 maggio al 31 luglio 2017.

Vai qui per tutte le info e per consultare il bando.

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Arriva al cinema il film evento “Roberto Bolle.

Arriva al cinema il film evento “Roberto Bolle. L’arte della danza”

La danza è il fuoco che ho dentro. Mi ha formato, mi ha dato un’identità.

L’uomo che sono ora lo devo alla danza

Roberto Bolle 

 

Appassionato, carismatico, apollineo. Tre dei tanti aggettivi più positivi che potrebbero essere attribuiti a Roberto Bolle; l’artista che è stato capace di trasformare l’arte della danza in un genere pop: l’étoile italiana che ha portato il balletto ancora più vicino al grande pubblico e che attraverso la bellezza del movimento ha saputo rivelare in modo sorprendente il potere comunicativo della danza.

Ora la sua storia arriva al cinema solo per tre giorni, dal 21 al 23 novembre con Roberto Bolle. L’arte della Danzail film di Francesca Pedroni che ci guida attraverso i gala Roberto Bolle and Friends in tre luoghi simbolo del patrimonio culturale italiano: l’Arena di Verona, il Teatro Grande di Pompei, le Terme di Caracalla a Roma. Un tour formidabile alla scoperta delle grandi interpretazioni di Roberto Bolle attraverso immagini esclusive dal palcoscenico e dal “dietro le quinte” degli spettacoli.

Roberto Bolle. L’arte della Danza  verrà distribuito nei cinema italiani dal 21 al 23 novembre da Nexo Digital in collaborazione con i mediapartner Radio DEEJAY e MYmovies. Il film sarà presentato in anteprima al 34 Torino Film Festival, che avrà luogo dal 18 al 26 novembre.

Étoile scaligera dal 2004, Roberto Bolle ha danzato infatti in tutti i maggiori Teatri del mondo e con le compagnie più prestigiose, guadagnandosi meritatamente molte onorificenze: dal 1999 è “Ambasciatore di buona volontà” per l’UNICEF e, nel 2009, è stato nominato “Young Global Leader” dal World Economic Forum di Davos e “Principal” dell’American Ballet Theatre, per citarne soltanto alcune fra le tante. E’ stato il primo danzatore a ricoprire contemporaneamente due nomine prestigiose: étoile scaligera e Principal dell’ABT.

Gli spettatori saranno coinvolti in un appassionante viaggio con l’étoile Roberto Bolle e i suoi “Friends”, dieci eccezionali danzatori di tutto il mondo scelti dallo stesso Bolle per avvicinare la danza a un pubblico di migliaia di spettatori: Nicoletta Manni, del Teatro alla Scala, Melissa Hamilton, Eric Underwood, Matthew Golding del Royal Ballet di Londra, i gemelli Jiři e Otto Bubeníček, rispettivamente del Semperoper Ballet di Dresda e dell’Hamburg Ballett, Anna Tsygankova del Dutch National Ballet di Amsterdam, Maria Kochetkova e Joan Boada del San Francisco Ballet, Alexandre Riabko dell’Hamburg Ballett.

Tappe di questo viaggio sono il Teatro Grande di Pompei, un luogo che grazie a Bolle si è aperto al balletto e alla danza, l’Arena di Verona, con la sua straordinaria platea di 14.000 persone, il Teatro delle Terme di Caracalla a Roma, con le sue secolari, imponenti rovine a fare da scenografia alla performance.

Dalla preparazione atletica alle prove dello spettacolo, dall’organizzazione del tour alla scelta degli artisti e dei brani degli spettacoli, Roberto Bolle. L’arte della Danza offre un’occasione eccezionale per muoversi dentro le emozioni, la fatica e la gioia, il confronto continuo con se stessi, che la danza mette in moto con la sua energia costitutiva. Ad arricchire il film interviste, riprese delle varie fasi di lavoro, spettacoli, riflessioni personali dell’artista, nel tentativo di approfondire il tema del rapporto totalizzante tra un uomo e la sua arte.

TRAILER:

INFO:

www.nexodigital.it

 

Leonilde Zuccari

www.giornaledelladanza.com

LO SGUARDO SELVAGGIO: CINEMA, AMBIENTE E SOCIETA’ A CAPRAROLA

Al via la undicesima edizione della rassegna cinematografica “LO SGUARDO SELVAGGIO – cinema, ambiente e società che si terrà al Teatro delle Scuderie Farnese di Caprarola dal 27 maggio al 19 giugno 2016. Il tradizionale appuntamento con il cinema di qualità, organizzato dal Circolo Legambiente “Lago di Vico”, propone quest’anno una ricca selezione di film e … Continua a leggere

CINEMA NELLE BIBLIOTECHE, ULTIMO APPUNTAMENTO A CANEPINA

Sabato 9 aprile proiezione del film “Neve” di Stefano Incerti. Successo per l’incontro con le scuole

Dopo l’ottima riuscita delle due precedenti date, ancora un successo a Canepina per il progetto “Cinema nelle Biblioteche“. In un incontro rivolto alle scuole presso la Biblioteca comunale è stato proiettato il film “Banana” … Continua a leggere

CHIAMATEMI FRANCESCO, PER LA PRIMA VOLTA IL CINEMA NELLA SALA DEL CONCLAVE DI VITERBO

Daniele Luchetti e Marco Müller tra gli ospiti della proiezione speciale in programma il 15 aprile. Al via le prevendite

Il cinema per la prima volta nella Sala del Conclave di Viterbo con il film Chiamatemi Francesco. Il Papa della gente, in programma venerdì 15 aprile, alle ore 21. L’evento, … Continua a leggere

E il cinema in biblioteca è servito

Viaggio nelle sale della Biblioteca Consorziale predisposte per l’iniziativa di Regione e Anac che mira ad avvicinare i giovani al cinema d’autore
04/03/2016 – 22:26 da viterbonew24.it

VITERBO – ”Benur”, ”La terra dei santi”, ”Non essere cattivo” e ”Per amor vostro” sono solo alcuni dei film che saranno proiettati davanti a un pubblico di giovanissimi, composto da studenti provenienti da numerosi licei e scuole superiori della provincia. Tuttavia, invece del solito cinema, questa volta gli studenti potranno assistere alle riproduzioni cinematografiche direttamente da una biblioteca.

Le immagini delle sale della Biblioteca dedicate alle arti dello spettacolo 

È questo, infatti, l’obiettivo dell’iniziativa ”Cinema nelle biblioteche”; coinvolgere maggiormente le strutture nelle politiche culturali e permettere agli studenti di essere parte di un progetto attraverso il quale poter accostarsi a film d’autore con i quali, altrimenti, difficilmente sarebbero entrati in contatto. L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione della Regione Lazio e dell’Anac (Associazione nazionale autori cinematografici) e coinvolge 16 biblioteche laziali, comprese 4 appartenenti al polo viterbese: le biblioteche comunali di Canepina, Soriano nel Cimino, Vignanello e la Biblioteca Consorziale di Viterbo.

In merito a quest’ultima, ViterboNews 24 ha incontrato il commissario straordinario Paolo Pelliccia, il quale ha speso parole d’elogio per la manifestazione: ”L’iniziativa rappresenta un’intelligente intuizione. In questo periodo di crisi per il cinema indipendente è fondamentale sfruttare ogni possibile occasione per diffondere progetti interessanti e validi. In questo caso sono molto felice che la scelta sia ricaduta sulle biblioteche in modo tale da renderle punti di riferimento anche in relazione al mondo cinematografico”.

”La Biblioteca Consorziale di Viterbo era preparata ad accogliere il progetto. – prosegue Paolo Pelliccia – Innanzitutto, questa struttura ha già un assetto specifico per quanto riguarda il cinema e le scienze dello spettacolo; è stata ideata proprio con questa finalità. In aggiunta, oltre alla sala delle conferenze, disponiamo anche di una saletta appositamente pensata per la proiezione di film, situata in una delle nuove sale della Biblioteca sulle arti dello spettacolo. Al momento, stiamo organizzando per l’autunno una serie di incontri da realizzare proprio all’interno della saletta del cinema incentrati sulla presentazione di palinsesti su cicli dedicati ad autori o specifici temi cinematografici”. Nelle prossime settimane, infatti, la saletta sarà dotata di una trentina di postazioni fissate al pavimento e assumerà le esatte sembianze di una vera e propria sala cinematografica.

L’attenzione che la Biblioteca consorziale riserva alla settima arte e l’impronta fortemente cinematografica è evidente anche semplicemente camminando e scoprendo le sale della Biblioteca sulle arti dello spettacolo, ”create attraverso i contributi giunti dal fondo del grande regista Roberto Rosselini. – come ricorda il commissario straordinario Pelliccia – Moltissimi sono i volumi, ma anche le pellicole contenenti materiale cinematografico donateci dal figlio Renzo. Ma importanti sono state anche le donazioni del regista e attore teatrale Maurizio Scaparro e quella recente di Carlo Maria Puglisi Alibrandi”.

Attualmente, un grande e amato regista italiano è ospite proprio di una delle sale della Biblioteca, quella adiacente la saletta del cinema: Pierpaolo Pasolini. La mostra, organizzata in occasione delle celebrazioni per il quarantesimo anniversario della morte dell’artista avvenuta il 2 novembre 1975, vuole ricordare la figura di Pasolini che, come scrive Paolo Pelliccia nel libretto presentativo della mostra: ”è stato una figura complessa e luminosa del Novecento e un attento osservatore della trasformazione della società dal secondo dopoguerra sino alla metà degli anni settanta”.

Il Grande Dittatore – di Chaplin per la prima volta a teatro con Massimo Venturiello

"Il Grande Dittatore" di Chaplin per la prima volta a teatro con Massimo Venturiello

TEATRO

“Il Grande Dittatore” di Chaplin per la prima volta a teatro con Massimo Venturiello

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L’attore reinventa il ruolo che fu dell’attore inarrivabile e suo è anche l’adattamento teatrale mentre la regia è condivisa con Giuseppe Marini. Protagonista femminile è Tosca. Lo spettacolo è in  scena al Teatro della Corte di Genova


Del film di Charlie Chaplin del 1940 Il grande dittatore col nazismo di Hitler e col fascismo di Mussolini sottoposti a caricatura, e con un – inconsapevole, per Charlot, all’epoca – grido d’allarme beffardo e pantomimico sul reale genocidio in corso ai danni degli ebrei, ci sono state più edizioni cinematografiche. Da noi la pellicola uscì con 25 minuti di tagli solo nel ’49, poi si registrò una nuova riproposta del ’72 con doppiaggio di Hitler affidato a Oreste Lionello e con ulteriori perdite di scene tra cui evidentissima la cancellazione della parte in parodia di Rachele Mussolini che all’epoca era ancora in vita, ma seguì pure un’altra versione in videocassetta nell’88, finché il film fu poi rivalorizzato da un restauro integrale (pur se con accostamenti stridenti fra audio storico e spezzoni ex censurati) per rivenire alla luce ed essere ridistribuito nel 2002.

Mai però Il grande dittatore era stato adattato al palcoscenico. Ora gli aventi diritti hanno concesso che la storia fosse teatralizzata, prendendo per la prima volta il ritmo, il parlato e l’impianto di uno spettacolo dal vivo. Ad assicurarsi l’impresa che equivale a un debutto mondiale, a firmare l’adattamento, a condividere con Giuseppe Marini la regia, e a co-interpretare con Tosca una sorta di chapliniana commedia con musiche ripensata alla Brecht, è adesso Massimo Venturiello, e l’allestimento viene battezzato queste sere, fino a domenica 19, al Teatro della Corte di Genova.

Viene annunciato un accostamento con La resistibile ascesa di Arturo Ui di Brecht che è un dramma del 1941, altra metafora di una crescita hitleriana. Viene reso noto che il tema del doppio ha fatto progettare una specularità in più oltre quella d’origine cui assolveva Chaplin: accanto alla duplicità del mite barbiere ebreo vittima, nel ghetto, di angherie ad opera dei soldati tedeschi in un’immaginaria (neanche troppo) Tomania, con clamorosa risorsa finale di una sua somiglianza strettissima col volto del Führer da strapazzo Hynkel al posto del quale il Figaro inerme fa un famoso discorso umanitario, qui s’aggiunge, come da locandina, l’impegno raddoppiato di Tosca nei panni sia di Anna, la bella ragazza anche lei ebrea che entra in intimità col barbiere, sia in quelli di grottesca moglie di Napoloni alias Duce, ovvero una supercreatura emiliana con stazza di 150 chili.??

Video

È di scena al Teatro Duse di Genova “Il Grande Dittatore”, il capolavoro che Charlie Chaplin scrisse per il cinema nel 1940 e che adesso, per la prima volta, vive nell’adattamento teatrale dopo l’OK degli eredi. A interpretare la parodia grottesca di Hitler e Mussolini è Massimo Venturiello. Al suo fianco, una bravissima Tosca

Viene fatto intendere che ora Il grande dittatore connette dal vivo la sua valenza brechtiana, il suo promiscuo apologo sospeso tra buono e cattivo, e la sua ridicolaggine di un mistero del potere invaso da un delirio etico, molto rifacendosi alle musiche originali dello spettacolo che sono di Germano Mazzocchetti, un binario su cui scorrono le canzoni eseguite (a tratti anche in yiddish) da Tosca, da tutti, e in un caso da Venturiello. E come insegna il film, ci sono le sagome cialtronesche del suddetto Mussolini (Lalo Cibelli), di Goebbels (Camillo Grassi), di Goering (Nico Di Crescenzo), oltre a gente varia del ghetto, e a un ex ufficiale germanico.

Il lavoro prodotto dalla Società per Attori non riproduce alla lettera i pezzi di bravura del film, ma viene fatto sapere che il mappamondo con cui giocava Chaplin/Hynkel adesso è proiettato o è maneggiato fuggevolmente in scala ridottissima, che la sequenza del taglio della barba a ritmo di Brahms ora è un funambolismo assai più energico e vorticoso. E a tutti quelli che, venendo a patti con una voce franca e quasi stoica come quella di Tosca, volessero obiettare che la stazza mastodontica di Venturiello ha poco a che vedere con la silhouette gentile di Chaplin a sua volta alle prese con un microdimensionato Hitler, alcuni testimoni garantiscono che Venturiello ha l’umiltà del barbiere e la sagoma di un tiranno destinato, come tutti i tiranni, alle prese in giro.

Ronciglione, tutto pronto per il Cubo Festival Tra i protagonisti della manifestazione Erri De Luca e Giobbe Covatta

RONCIGLIONE – Dopo mesi di contatti, studio di progetti, valutazioni di proposte e costante coordinazione, finalmente si può annunciare la stesura definitiva del programma della seconda edizione del Cubo Festival. La mattina del 4 e le intere giornate del 5 – 6 – 7 – 8 dicembre la città di … Continua a leggere

Poesia, teatro, musica in ricordo di Pasolini scomodo testimone

Poesia, teatro, musica in ricordo di Pasolini scomodo testimone

Gli appuntamenti per ricordarlo a 39 anni dall’omicidio all’Idroscalo di Ostia. In scena Roberto Herlitzka, Fabrizio Gifuni e Ambrogio Sparagna

di RODOLFO DI GIAMMARCO

01 novembre 2014 daostiatv.it

Socialmente scomodo (nei suoi manifesti culturali), umanamente emblematico … Continua a leggere

Arte, danza e cinema: Ostia celebra il 39° anniversario della morte di Pasolini Al Teatro del Lido di Ostia dal 1° novembre una rassegna multidisci

Al Teatro del Lido di Ostia dal 1° novembre una rassegna multidisciplinare tra arte, danza e cinema per ripercorrere l’opera di Pier Paolo Pasolini nel trentanovesimo anniversario della sua morte

Lorenzo Nicolini  27 … Continua a leggere

Sulle Tracce del Mistero: a Viterbo la prima edizione della rassegna dedicata al mistero e al paranormale

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VITERBO – Una settimana esclusivamente dedicata all’ignoto, al mistero e al paranormale: dal 27 ottobre al 2 novembre una mostra fotografica, installazioni video, conferenze a tema e molte altre curiosità presso la Chiesa di Santa Maria della Salute in via Ascenzi.

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Presentato il progetto Ronciglione città Petroliniana Gara di comicità e primo Premio Nazionale Ettore Petrolini

05/10/2014 – 11:15 da viterbonews24

RONCIGLIONE – Presentato nel pomeriggio di ieri, nella sala consiliare del Comune di Ronciglione, il progetto che porta il nome dello storico e prestigioso attore ronciglionese, Ettore Petrolini. Un progetto che si concretizzerà in due eventi, la gara di comicità ‘BravoGrazie’ ed il ‘Primo … Continua a leggere

Vittoria e Violenza – A conclusione della rassegna cinematografica riflessioni di Rita Marcucci

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Termina domani mercoledì 5 Marzo la nostra rassegna cinematografica dedicata alla Giornata della Memoria 2014.

Sarà sul nostro schermo una pellicola dei fratelli Taviani, ‘San Michele aveva un gallo’, il tema è quello dell’anarchia, la teoria politica che fonda l’organizzazione sociale sulla libertà … Continua a leggere

Oscar a ‘La grande bellezza’ di Sorrentino. “Grazie a Fellini e Maradona”. Ecco tutti i vincitori

Il regista napoletano sul palco con Toni Servillo. “Grazie alle mie fonti d’ispirazione Federico Fellini, Martin Scorsese, Talking Heads, Diego Armando Maradona” di DANIELA LAGANA’

da qn.quotidiano.it

Oscar 2014: tutti i vincitori
Jared Leto premiato come miglior attore non protagonista per ‘Dallas Buyers Club’ (Reuters) (1 / 30)
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Toni Servillo, Paolo Sorrentino e il produttore Nicola Giuliano (Afp) (3 / 30)
Paolo Sorrentino con Toni Servillo ritira il premio per il ‘miglior film straniero’ (Reuters) (4 / 30)
Kim Magnusson e Anders Walter premiati per il miglior cortometraggio ‘Helium’ (Reuters) (5 / 30)
Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk e Neil Corbould premiati per gli effetti speciali di ‘Gravity’ (Reuters) (6 / 30)