Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva

17 Gennaio 2019

accoglienza evento CA

Asostegno e per l’implementazione delle politiche dell’organizzazione in tema di immigrazione e accoglienza, Cittadinanzattiva, in partenariato con AICS e FICTUS, sta realizzando il progetto dal titolo “Cultura dell’accoglienza e comunità inclusiva”.

Il progetto, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche … Continua a leggere

Pagati 4 euro l’ora per essere trattati come schiavi. L’orrore delle vittime del caporalato a Latina

https://www.greenme.it/informarsi/agricoltura/30129-caporalato-latina?utm_source=newsletter_1526&utm_medium=email&utm_campaign=verde-quotidiano&auid=72157

Francesca Mancuso INFORMARSIAGRICOLTURA 17-01-2019

caporalato Latina

Pagati 4 euro l’ora, trattati come schiavi e costretti a lavorare 12 ore di fila nei campi senza sosta. A Latina la Polizia ha alzato il velo su un nuovo crudele caso di caporalato. Si parla di circa … Continua a leggere

Decreto Sicurezza: c’è chi dice no

https://www.corriere.it/politica/19_gennaio_08/decreto-sicurezza-mappa-sindaci-governatori-a42d58fe-1329-11e9-bf49-18644da0d07c.shtml

10 Gennaio 2019

decreto sicurezza no

Dal Nord al Sud dell’Italia è partita la protesta di Sindaci e Presidenti di Regione per contrastare le nuove norme contenute nel Decreto varato dal Ministro Salvini. Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Sardegna sono le regioni che … Continua a leggere

Razzismo in UE contro le persone di colore è ‘diffuso e radicato’. Indagine UE

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 Essere di colore nell’UE spesso comporta l’esposizione a razzismo, condizioni abitative precarie e posti di lavoro scadenti. Secondo le conclusioni di un’importante indagine periodica dell’Agenzia europea per i diritti fondamentali, le persone di colore … Continua a leggere

CON IL SINDACO DI PALERMO, PER I DIRITTI UMANI, PER LA LEGALITA’ CHE SALVA LE VITE, PER LA DEMOCRAZIA E LA CIVILTA’ da Il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” di Viterbo

Condividiamo l’appello del Centro di ricerca per la Pace e i diritti umani,

invitando i Sindaci del viterbese ad esprimere dissenso al decreto “sicurezza” che oltre ad essere incostituzionale determinerà soltanto insicurezza. A di la dei giudizi morali che si possono dare su un decreto che è contro … Continua a leggere

Mimmo Lucano all’attacco: ‘Un cristiano non può votare Salvini, governo fascista’

L’ex sindaco di Riace durissimo sul Decreto Sicurezza, critiche anche ai 5 Stelle ‘complici di leggi disumane’.
Lega Islamica del Veneto: I simboli del Natale nelle scuole non danno fastidio

Mimmo Lucano continua a pungere il governo Lega-5 Stelle e non risparmia colpi bassi (stavolta dai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital) al ministro dell’Interno Matteo Salvini, suo principale oppositore sul terreno delle politiche su immigrazione e ordine pubblico. Al sindaco di Riace, sospeso dalle funzioni per le note vicende legali che avevano portato circa due mesi fa all’arresto su mandato della Procura di Locri [VIDEO], nell’ambito dell’inchiesta ad ampio raggio sul Comune simbolo dell’accoglienza, non va proprio giù il Decreto Sicurezza appena licenziato dal Parlamento con voto favorevole della maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Mimmo Lucano torna a criticare Salvini e il governo

Per l’esponente della sinistra, la norma che promuove un giro di vite su permessi umanitari e dispone la chiusura degli Sprar, con tanto di taglio ai contributi dello Stato per il mantenimento dei migranti sul territorio italiano, può essere tranquillamente definita “disumana”, così come altri provvedimenti dello stesso tenore portati avanti dalla componente leghista dell’esecutivo gialloverde.

“Come si può rimanere indifferenti rispetto a tutto ciò?”, si chiede con amarezza l’amministratore calabrese chiamando in causa i (tanti o pochi) religiosi che secondo il leader della Lega sosterrebbero la “tolleranza zero” del Viminale, rammentando che al contrario “il Vangelo e il cristianesimo sono fratellanza, amore e non certo di odio razziale”.

Decreto Sicurezza, ancora scintille tra Lucano e Salvini

Ma ce n’è anche per i 5 Stelle, definiti da Lucano per l’occasione senza mezzi termini “complici di un governo profondamente fascista” che oggi “discrimina i diritti umani e se la prende con i più deboli ”, tradendo le sue origini in nome di una “logica perversa” evidentemente ben incarnata dai ministri in carica. Si tratta, ad avviso del sindaco ‘in esilio’ di Riace, di una “forma di fascismo forse più pericolosa del passato”, contraddistinta dal “pensare di essere autoritari a tutti i costi” mentre nella società vige una sorta di “assuefazione mai vista prima”.

Proprio ieri sera, intervenendo nella trasmissione di Massimo Giletti su La7 “Non è l’Arena”, il capo del Carroccio e ministro dell’Interno [VIDEO] aveva rivendicato i provvedimenti in questione sostenendo di godere di consensi inaspettati anche in settori non tradizionalmente vicini alla Lega come gli ambienti ecclesiastici.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

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Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a … Continua a leggere

Modello Riace, stop del Viminale: “Trasferire i migranti”

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Il ministero dell’Interno dispone la revoca totale dei finanziamenti per l’accoglienza e chiede la rendicondazione: “Gestione dei fondi non conforme a regole”. Salvini: “Chi sbaglia paga”. Il sindaco Lucano: “Vogliono distruggerci, ora ricorso”

Pubblicato il 13 ottobre 2018 
Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2018 … Continua a leggere

Una lettera al Presidente della Repubblica dal Centro di Ricerca per la Pace

Al Presidente della Repubblica

Oggetto: segnalazione di profili di flagrante incostituzionalita’ di norme contenute nello schema di decreto approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 settembre 2018 recante “Misure urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, etc.” (cosiddetto “decreto sicurezza”)

Egregio Presidente della Repubblica,

lo schema di … Continua a leggere

ADESIONE AL DIGIUNO IN SOLIDARIETA’ CON I MIGRANTI PROMOSSO DA PADRE ZANOTELLI, MONSIGNOR NOGARO, E TANTE ALTRE PERSONE DI BUONA VOLONTA’

riceviamo da Peppe Sini e pubblichiamo

Aderisco con tutto il cuore al “digiuno di giustizia in solidarieta’ con i migranti” promosso da padre Alex Zanotelli a nome dei missionari comboniani, monsignor Raffaele Nogaro vescovo emerito di Caserta, don Alessandro Santoro a nome della Comunita’ delle Piagge di Firenze, suor Rita … Continua a leggere

Dichiarazione dell’AICS provinciale di Viterbo e intervento di Peppe Sini del 14 giugno 2018

Il comitato provinciale AICS di Viterbo aderisce al presidio organizzato per il 18 giugno alle 16 in piazza Plebiscito con lo slogan richiesta: APRITE I PORTI

In questi giorni, il nuovo Ministro dell’Interno ha annunciato un piano di reclusione e rimpatrio di centinaia di migliaia di immigrati, dopo … Continua a leggere

Voglio poter urlare, anche se poi mi sparano addosso – Mio fratello che guardi il mondo Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni

 

 

 

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in
SABATO 10 FEBBRAIO 2018

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in “Mio Fratello che guardi il Mondo”

CRISTIAN PEDRAZZINI

 

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Ancora magia sul palco dell’Ariston grazie alla bravura di Pierfrancesco Favino, in un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma, che insieme alle voci di FiorellaMannoia e Claudio Baglioni hanno interpretato in un modo davvero straordinario un brano di Ivano Fossati: “Mio Fratello che guardi il mondo”, scritta nel 1992. Il brano parla dei bisogni delle persone, della povertà, delle ingiustizie e della dignità. Ma “se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà”. Una riflessione per scoprire quanta bellezza, umanità e poesia ci siano spesso nei tanti “invisibili” che vivono ai bordi delle nostre strade, e non restare “imprigionati nella globalizzazione dell’indifferenza” – come ama ripetere Papa Francesco.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri
prima o poi si traccerà.

Sono nato e ho lavorato in ogni paese
e ho difeso con fatica la mia dignità.
Sono nato e sono morto in ogni paese
e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà.

per il video dell’interpretazione di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni del  clicca qui 

IL MERITO E IL BISOGNO – Milano 10-11 novembre 2017

“Il Merito e il Bisogno”. Milano – 10/11 novembre 2017
Fast – Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche
Piazzale Rodolfo Morandi, 2 Milano

Programma:

Venerdì 10 novembre
Saluti. Mauro Broi
Presiede Carlo Tognoli
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Incendi e guasti sui bus Cotral dovuti a manutenzioni fantasma, 50 indagati

La truffa ai danni dello Stato messa in atto da dipendenti infedeli ed imprenditori a cui era affidato l’appalto. In manette il titolare di una officina meccanica: “Dobbiamo rubà nei modi giusti”

Guasti ed incendi sui bus Cotral con pendolari alle prese con disagi e difficoltà da oltre due anni. Problemi non casuali ma dovuti a negligenza, come scoperto dalla Guardia di Finanza di Roma al termine di una complessa attività d’indagine denominata “Operazione Manutenzione Fantasma“.

“RUBA’ NEI MODI GIUSTI” – In particolare le Fiamme Gialle hanno scoperto il sistema mediante il quale si truccavano le manutenzioni degli autobus delle linee regionali Cotral facendo risultare di aver riparato pullman che invece continuavano a circolare senza i prescritti standard di sicurezza o, peggio, subivano continui guasti. Per questo i militari del Comando Provinciale di Roma hanno arrestato stamattina il titolare di una società affidataria dell’appalto per la manutenzione e riparazione degli autobus di linea regionali per truffa aggravata ai danni dello stato e frode in pubbliche forniture indagando al contempo 50 persone. A riassumere in pieno la situazione una frase estrapolata da una delle intercettazioni nella quale il 55enne finito in manette affermava: “Noi dobbiamo rubà nei modi giusti“.

PRESTAZIONI MAI ESEGUITE – Le indagini, durate oltre due anni, hanno fatto emergere una reiterata e spudorata condotta fraudolenta realizzata da più società appaltatrici che, con la complicità di alcuni dipendenti infedeli di Cotral che hanno certificato la corretta esecuzione delle manutenzioni degli autobus di linea, hanno incassato somme per prestazioni mai eseguite.

DENUNCIA DELL’AZIENDA DEI TRASPORTI – Le attività investigative sono iniziate nel 2014 a seguito di una denuncia presentata dai vertici della stessa Azienda regionale, allarmati dall’enorme ed inusuale mole di guasti degli autobus che ha causato numerosi disservizi ai cittadini. Si erano verificati, inoltre, persino episodi di incendi di vetture lungo le tratte regionali che, come è stato poi accertato, erano dovuti anche all’omessa manutenzione dei mezzi da parte della quasi totalità delle imprese affidatarie del servizio.

ATTIVITA’ ISPETTIVA INTERNA – L’azienda regionale, all’esito di un’attività ispettiva interna, aveva rilevato e segnalato alcune criticità nei rapporti con le ditte appaltatrici delle attività di manutenzione dei mezzi. Le penetranti indagini, eseguite dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Capitale attraverso intercettazioni telefoniche, esame di corposa documentazione, perquisizioni e sequestri, hanno fatto emergere un collaudato sistema di frode ai danni di Cotral.

LA FRODE AI DANNI DI COTRAL – In particolare: la manutenzione richiesta non veniva concretamente effettuata, pur essendo attestata dagli organi di controllo dell’azienda; in caso di necessità di sostituzione di pezzi, in luogo di quelli originali venivano utilizzati pezzi di ricambio usati e ripuliti, spacciati per nuovi; nel caso in cui l’azienda forniva il pezzo da installare, questo veniva trattenuto dalla ditta per la successiva rivendita a terzi o addebitato a Cotral per altri lavori mentre sul veicolo veniva installato un pezzo usato ovvero si ripuliva quello presente, facendo comunque figurare, sempre con la complicità degli addetti ai controlli, che l’intervento si era concretizzato nei termini stabiliti contrattualmente.

CRONOTACHIGRAFI NON REVISIONATI – Inoltre, un riscontro eseguito su circa 1400 vetture, pressoché la totalità degli autobus Cotral, ha fatto emergere come anche i cronotachigrafi digitali in dotazione ai bus di linea non venissero revisionati da parte dell’impresa affidataria dell’appalto che, invece, ne certificava falsamente la taratura.

IN STRADA INVECE CHE A FARE LA REVISIONE – Dall’analisi dei tracciati dei sistemi di geolocalizzazione installati a bordo dei pullman è emerso, infatti, che nelle date in cui veniva attestata la revisione, le vetture di linea si trovavano in servizio sul territorio regionale o ferme nei depositi. Il sistema di frode era finalizzato a rendere remunerativo, per la ditta affidataria, l’appalto per l’installazione degli stessi cronotachigrafi a quest’ultima aggiudicato sulla base di un’offerta evidentemente anomala per l’esiguità dell’importo di aggiudicazione.

91MILA PER LA TARATURA DEI CRONOTACHIGRAFI – Nei confronti di questa società, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria stanno ora procedendo al sequestro di disponibilità finanziarie per complessivi 91.000 euro ovvero l’importo che Cotral ha pagato per la taratura periodica dei cronotachigrafi digitali, attività – come detto – mai effettivamente svolta.

SISTEMA FRENANTE – La struttura criminale si è consolidata nel tempo proprio grazie alla compiacenza di alcuni capi tecnici della Cotral, responsabili del controllo e del riscontro delle manutenzioni effettuate. Le prestazioni manutentive riguardavano anche parti essenziali delle vetture, quali il sistema frenante o le parti meccaniche principali di bus che in alcuni casi, avevano già oltre quindici anni di vita e necessitavano di una corretta e reale manutenzione al fine di garantire i livelli di sicurezza essenziali.

DIPENDENTI COTRAL INFEDELI – I dipendenti di Cotral attualmente indagati invece di curare gli interessi dell’Azienda hanno favorito i proprietari delle officine di manutenzione omettendo volutamente di effettuare i prescritti riscontri e convalidando la regolarità delle lavorazioni effettuate a tutto vantaggio dei fornitori. Alcuni di loro, venuti a sapere delle indagini in corso poiché nominati ausiliari di Polizia Giudiziaria per esaminare i veicoli oggetto di riparazione, si sono subito preoccupati di avvertire i dipendenti coinvolti nell’attività di controllo e pertanto sono stati denunciati per il reato di rivelazione di segreto di ufficio e favoreggiamento personale.

50 INDAGATI – Le lunghe e complesse attività di polizia giudiziaria svolte dalla Guardia di Finanza hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria complessivamente 50 persone per concorso in truffa aggravata ai danni dello Stato, frode nelle pubbliche forniture, attentato alla sicurezza dei trasporti, abuso d’ufficio, turbata libertà degli incanti, rivelazione di segreto d’ufficio, favoreggiamento e falso, ma soprattutto hanno permesso di porre fine ad un sistema truffaldino che ha depauperato le casse dell’azienda regionale creando, oltre al danno economico, anche il cattivo funzionamento dei mezzi, notevoli disagi e disservizi per l’utenza e persino la messa in pericolo dei fruitori degli autobus.

DOBBIAMO RUBA’ NEI MODI GIUSTI – Oggi è stato tratto in arresto un 55enne romano, responsabile di una delle officine coinvolte nell’inchiesta che, durante le indagini, come palesato dalle intercettazioni, ha espresso il proposito di realizzare condotte ancor più raffinate per non farsi scoprire e per assicurarsi il profitto derivante dalle omesse o imperfette attività di manutenzione affermando: “noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti! Noi dobbiamo ruba’ nei modi giusti!“.

OPERAZIONE MANUTENZIONE FANTASMA. IL VIDEO 

4 NOVEMBRE 2016: NON FESTA, MA LUTTO. A TRENTO GLI “STATI GENERALI DELLA DIFESA CIVILE NON ARMATA E NONVIOLENTA”. OGNI VITTIMA HA IL VOLTO DI ABELE

4 novembre 2016: non festa, ma lutto

Cento anni dopo: basta guerre

Un’altra difesa e’ possibile

A Trento gli “Stati generali della Difesa civile non armata e nonviolenta”

Il Movimento Nonviolento, PeaceLink, il Centro di ricerca per la pace e i diritti umani di Viterbo e l’Associazione Antimafie Rita Atria … Continua a leggere

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