Mimmo Lucano all’attacco: ‘Un cristiano non può votare Salvini, governo fascista’

L’ex sindaco di Riace durissimo sul Decreto Sicurezza, critiche anche ai 5 Stelle ‘complici di leggi disumane’.
Lega Islamica del Veneto: I simboli del Natale nelle scuole non danno fastidio

Mimmo Lucano continua a pungere il governo Lega-5 Stelle e non risparmia colpi bassi (stavolta dai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital) al ministro dell’Interno Matteo Salvini, suo principale oppositore sul terreno delle politiche su immigrazione e ordine pubblico. Al sindaco di Riace, sospeso dalle funzioni per le note vicende legali che avevano portato circa due mesi fa all’arresto su mandato della Procura di Locri [VIDEO], nell’ambito dell’inchiesta ad ampio raggio sul Comune simbolo dell’accoglienza, non va proprio giù il Decreto Sicurezza appena licenziato dal Parlamento con voto favorevole della maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Mimmo Lucano torna a criticare Salvini e il governo

Per l’esponente della sinistra, la norma che promuove un giro di vite su permessi umanitari e dispone la chiusura degli Sprar, con tanto di taglio ai contributi dello Stato per il mantenimento dei migranti sul territorio italiano, può essere tranquillamente definita “disumana”, così come altri provvedimenti dello stesso tenore portati avanti dalla componente leghista dell’esecutivo gialloverde.

“Come si può rimanere indifferenti rispetto a tutto ciò?”, si chiede con amarezza l’amministratore calabrese chiamando in causa i (tanti o pochi) religiosi che secondo il leader della Lega sosterrebbero la “tolleranza zero” del Viminale, rammentando che al contrario “il Vangelo e il cristianesimo sono fratellanza, amore e non certo di odio razziale”.

Decreto Sicurezza, ancora scintille tra Lucano e Salvini

Ma ce n’è anche per i 5 Stelle, definiti da Lucano per l’occasione senza mezzi termini “complici di un governo profondamente fascista” che oggi “discrimina i diritti umani e se la prende con i più deboli ”, tradendo le sue origini in nome di una “logica perversa” evidentemente ben incarnata dai ministri in carica. Si tratta, ad avviso del sindaco ‘in esilio’ di Riace, di una “forma di fascismo forse più pericolosa del passato”, contraddistinta dal “pensare di essere autoritari a tutti i costi” mentre nella società vige una sorta di “assuefazione mai vista prima”.

Proprio ieri sera, intervenendo nella trasmissione di Massimo Giletti su La7 “Non è l’Arena”, il capo del Carroccio e ministro dell’Interno [VIDEO] aveva rivendicato i provvedimenti in questione sostenendo di godere di consensi inaspettati anche in settori non tradizionalmente vicini alla Lega come gli ambienti ecclesiastici.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

clicca qui per collegarti al sito OHCHR

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a … Continua a leggere

Emanuela: “Salvini, posso spiegarti i danni che stai facendo?” | VIDEO

salvini immigrati cittadinanza appello

Nuovo appello della ragazza di 17 anni di origini nigeriane, tra una petizione da firmare, un decreto da fermare e una proposta di incontro, al ministro dell’Interno

Diamo di nuovo voce a Emanuela. In un primo video appello la ragazza romana di 17 anni, nata in Italia e di origini nigeriane, ha chiesto dal nostro sito almeno di bocciare il Decreto Sicurezza che obbliga la sua famiglia ad aspettare altri due anni prima di diventare italiana a tutti gli effetti.

Lo facciamo anche per raccontarvi come l’Italia dell’accoglienza possa “gridare” più forte di quella dell’odio. Ce lo avete dimostrato mettendo 45mila firme in più alla sua petizione su Change.org, che potete trovare cliccando qui.

Emanuela vorrebbe incontrare di persona il vicepremier Salvini, che ha fortemente voluto il decreto: “Magari forse anche lui, tramite me, riesce a capire cosa sta creando questa sua propaganda”, spiega Emanuela in questo nuovo video qui sopra.  Ora c’è un nuovo obiettivo della petizione online di Emanuela: partita con un target di 20 mila firme, punta a raggiungere le 75mila. Vogliamo aiutare Emanuela a far sentire, a chi di dovere, la voce di un’altra Italia? Firmiamo la petizione.

Il Decreto Sicurezza ha avuto il primo ok del Senato, ora attende il pronunciamento della Camera. Va a modificare le attuali norme sul diritto di cittadinanza.

Emanuela, nel suo primo video appello (clicca qui per vederlo), ha raccontato la storia della sua famiglia, arrivata dalla Nigeria quasi 22 anni fa, con tutti i documenti in regola, per poter vivere tranquillamente in Italia. E qui i genitori si sono anche sposati, dando alla luce 4 meravigliose bambine. È soprattutto per le figlie che i genitori di Emanuela avevano recentemente fatto richiesta di cittadinanza italiana. Tutto era pronto, e nel giro di pochi mesi sarebbero stati convocati per il giuramento.

Ma è arrivato prima Matteo Salvini, e le sue proposte di modifica delle normesulla cittadinanza. Il vicepremier e ministro dell’Interno punta infatti a far sì che, per poter giurare come italiani, debbano passare 4 anni dalla domanda, e non più 2. Un nuovo termine questo, che sarà retroattivo, e coinvolgerà dunque anche quelli che di fatto stavano per diventare nuovi italiani. Come la famiglia di Emanuela, che ora dovrà aspettare almeno altri due anni.

Il primo appello di Emanuela che abbiamo pubblicato ha fatto molto discutere, com’era inevitabile. Ma non tutte le reazioni sono state, per così dire, “garbate”.

Ve ne abbiamo parlato in un altro pezzo, in cui abbiamo pubblicato gli screenshot dei post più violenti e volgari (clicca qui per leggerlo).

In molti, evidentemente esperti di look, erano arrivati a commentare le unghie laccate e i capelli curati di Emanuela, definendola “bella di sera”, con chiara allusione al mestiere più antico del mondo.

Qualcuno parlava dei poveri pensionati italiani che faticano a sbarcare il lunario, come se Emanuela fosse responsabile, con la sua richiesta, delle difficoltà di queste persone.

Altri si spingevano oltre, invitandola chiaramente a tornare nel suo paese. Ma il paese di questa bella ragazza, studiosa e che vorrebbe diventare una diplomatica, è l’Italia. “Non conosco italiani di colore”, era il leit motiv più battuto.

Qualcuno, infine, arrivava a prendersela con Le Iene, addirittura invocando la nostra morte violenta. “Io ucciderei tutti i giornalisti delle Iene!”, aveva urlato al popolo del web Mirko. E giù con emoticon con il saluto fascista.

Per fermare anche queste inaccettabili derive, rinnoviamo l’appello: cliccate qui e firmate la petizione di Emanuela.

Guarda qui sotto il primo appello di Emanuela.

467 modi in cui i cambiamenti climatici stanno già cambiando la nostra vita

AMBIENTE  da lifegate.it Pubblicato il 27 NOV 2018 di ANDREA BAROLINI
Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Climate Change spiega in che modo i cambiamenti climatici già colpiscono la nostra quotidianità.

cambiamenti climatici non si manifestano soltanto con gli uragani sempre più potenti che colpiscono l’America centrale, né solo con i fenomeni eccezionali come quelli ai quali si è assistito in Italia nel corso dell’autunno. Le conseguenze degli stravolgimenti imposti al clima dalle attività umane sono in realtà già presenti in tutti i settori cruciali della vita dell’uomo. Dalla salute al cibo, dall’acqua all’economia, dalle infrastrutture alla sicurezza.

cambiamenti climatici conseguenze

I cambiamenti climatici non si manifestano solo con le loro conseguenze più eclatanti, come lo scioglimento dei ghiacci polari © Mario Tama/Getty Images

Decessi, fame, malattie: l’impatto sulla salute è già devastante

A certificarlo è un vasto studio pubblicato il 19 novembre dalla rivista scientifica Nature Climate Change. Secondo il quale l’umanità paga il prezzo della risalita della temperatura media globale, dovuta alla concentrazione di gas ad effetto serra nell’atmosfera terrestre, in ben 467 modi differenti.

Leggi anche: CO2, nuovo record. L’atmosfera terrestre sempre più satura

Nell’analisi vengono citate ad esempio le morti legate ai casi di ipertermia, nel corso delle ondate di calore che colpiscono zone non abituate a temperature così alte. Ma anche i decessi legati agli annegamenti dovuti alle inondazioni e quelli provocati dalle siccità estreme. Basti pensare che nella sola Etiopia, la fame causata dalla mancanza anormale di piogge ha provocato dal 1980 ad oggi 800mila morti. Ma sono stati conteggiati anche coloro che perdono la vita nel corso delle tempeste o asfissiati per via di incendi (come nel caso recente che ha riguardato la California).

A tutto ciò si aggiungono le persone che non muoiono ma la cui salute è compromessa dalle mutate condizioni climatiche. In questo senso, lo studio ricorda la recrudescenza di epidemie di malaria, dengue, colera o diarrea. Senza dimenticare i problemi legati alla salute mentale: a partire dalla depressioni post-traumatiche registrate dopo i passaggi degli uragani negli Stati Uniti o a seguito delle inondazioni che hanno colpito il Regno Unito nel 2007. O a quelle che attualmente si registrano in Australia, connesse a casi di suicidi, mentre il paese è afflitto dalla peggiore siccità della sua storia.

Ploy Achakulwisut, PhD@_aploy

467 ways is harming our health, food, water, infrastructure, economy and security. Stop saying “Save the Planet”. It’s us that are in dire need of saving. https://www.nature.com/articles/s41558-018-0315-6 

Visualizza altri Tweet di Ploy Achakulwisut, PhD

Le conseguenze dei cambiamenti climatici per agricoltura, acqua e infrastrutture

Ma ad essere colpita è anche la produzione agroalimentare. Lo studio fornisce in questo senso alcuni esempi eclatanti: un terzo dei cereali in Russia sono andati perduti a causa degli incendi e della siccità del 2010. Il che ha provocato anche il raddoppio del prezzo della materia prima sui mercati internazionali. I tre quarti del bestiame presente in Kenya sono morti a causa della mancanza di piogge nel 2000. Mentre negli Stati Uniti, ogni volta che la temperatura supera i 38 gradi centigradi, i rendimenti annuali delle colture scendono del 5 per cento.

L’analisi ricorda poi i problemi legati all’acidificazione degli oceani e all’aumento conseguente dello sbiancamento dei coralli. Il che diminuisce a sua volta l’habitat naturale della fauna acquatica.

cambiamenti climatici conseguenze

Le conseguenze di una pesante ondata di siccità in California, nel 2014 © Sullivan/Getty Images

Casi di difficoltà di approvvigionamento di acqua potabile, poi, sono sempre più frequenti. Emblematici i problemi riscontrati a Città del Capo, in Sudafrica. Ma anche l’erogazione di energia elettrica, i trasporti e le infrastrutture sono colpiti sempre più spesso. Dagli anni Ottanta ad oggi sono tredici milioni le case distrutte nel solo Bangladesh; nove milioni in Cina e due milioni in Pakistan. Senza parlare di ferrovie, strade, ponti, porti, dighe.

Alla fine del secolo si rischia di avere un miliardo di migranti climatici

Il che comporta ricadute dirette sui redditi, sulla ricchezza e sui posti di lavorodelle popolazioni colpite. Il costo economico delle catastrofi naturali (comprese quelle dipese dal clima) avvenute nel 2017, d’altra parte, è stato – secondo un rapporto della compagnia Swiss Re – pari a 306 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Leggi anche: 12 anni per agire o il clima impazzirà

Tutto ciò, infine, è responsabile dell’aumento delle tensioni tra popoli e nazioni. E di decine di milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie terre, divenute inabitabili. Nel luglio del 2017, un rapporto della Banca asiatica per lo sviluppo aveva spiegato che se la temperatura media globale sulla superficie delle terre emerse e degli oceani sarà cresciuta, alla fine del secolo, di più di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, per i paesi asiatici e per quelli che affacciano sul Pacifico gli effetti saranno disastrosi. Nel 2100, così, i migranti climatici in tutto il mondo potrebbero raggiungere la cifra impressionate di un miliardo.

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Futuro dell’Unione Europea dopo la Brexit. Consultazione pubblica avviata

Articolo di Redazione aduc.it  14 maggio 2018 15:41 In occasione della “giornata dell’Europa”, lo scorso 9 maggio, la Commissione europea ha lanciato una vasta consultazione online per raccogliere l’opinione dei cittadini europei in merito all’avvenire dell’Unione Europea dopo la Brexit.
Le domande poste in questa consultazione … Continua a leggere

Lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Livello di civiltà disastroso, regrediti alla cultura del nemico”

MIGRAZIONI E RAZZISMO This content is available in English

14 luglio 2016 clicca qui per l’articolo originale 

Nonostante il refrain contro i migranti sia sempre lo stesso: “Premesso che non sono razzista…”, nelle società occidentali il … Continua a leggere

Voglio poter urlare, anche se poi mi sparano addosso – Mio fratello che guardi il mondo Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni

 

 

 

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in
SABATO 10 FEBBRAIO 2018

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in “Mio Fratello che guardi il Mondo”

CRISTIAN PEDRAZZINI

 

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Ancora magia sul palco dell’Ariston grazie alla bravura di Pierfrancesco Favino, in un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma, che insieme alle voci di FiorellaMannoia e Claudio Baglioni hanno interpretato in un modo davvero straordinario un brano di Ivano Fossati: “Mio Fratello che guardi il mondo”, scritta nel 1992. Il brano parla dei bisogni delle persone, della povertà, delle ingiustizie e della dignità. Ma “se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà”. Una riflessione per scoprire quanta bellezza, umanità e poesia ci siano spesso nei tanti “invisibili” che vivono ai bordi delle nostre strade, e non restare “imprigionati nella globalizzazione dell’indifferenza” – come ama ripetere Papa Francesco.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri
prima o poi si traccerà.

Sono nato e ho lavorato in ogni paese
e ho difeso con fatica la mia dignità.
Sono nato e sono morto in ogni paese
e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà.

per il video dell’interpretazione di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni del  clicca qui 

Il Cafe Virtuel di Raimondo Chiricozzi: la notizia che ti risveglia al giorno d’oggi

Posted on November 3, 2017 by Fabio  su prontopro.it

Oggi intervistiamo il Sig. Raimondo Chiricozzi, fondatore della rubrica online CAFEVIRTUEL .

Da chi è nata l’idea di Cafe Virtuel?

L’idea di creare CAFE VIRTUEL è in continuazione dell’impegno nella  informazione che da anni perseguo. Da tempo immemorabile … Continua a leggere

Comunicato, invito e programma della camminata- Manifestazione 123° anniversario apertura della ferrovia Roma Viterbo e diramazione CapranicaSutri Orte

clicca qui per  il comunicato e per vedere la locandina con l’invito completo della manifestazione

PROGRAMMA COMPLETO DELLA CAMMINATA del 29 aprile 2017 LUNGO I SENTIERI ACCANTO ALLA FERROVIA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE, VISITA AL PONTE SUL MIGNONE E ALLA CITTA’ ETRUSCA DI LUNI

Il gruppo organizzatore ha effettuato in … Continua a leggere

L’ex Pink Floyd sfida Trump: The Wall suonato al confine

World

L’idea di Roger Waters in risposta alla volontà di costruire un muro anti immigrati da parte dell’amministrazione Trump.

Roger Waters

Roger Waters

globalist18 febbraio 2017

“La resistenza inizia oggi” scriveva Roger Waters già nel giorno dell’insediamento di Donald Trump … Continua a leggere

Immigrazione versus Trump. By il Proff

 

Vivo sempre fuori dall’italia e tengo stretti i legami con le mie origini. Leggo un quotidiano italiano tutti i giorni. Leggo di Trump descritto dagli italiani. Noto commenti ma, sopratutto, leggo ciò che viene riportato come fatti. Capisco benissimo i diversi filtri e le opzioni su quali eventi scegliere. … Continua a leggere

da AVAZ una firma per bloccare le politiche di Trump

da AVAZ,

C’è stata una risposta incredibile da parte dei cittadini alla minaccia che Trump rappresenta — con oltre 5 milioni di firme alla lettera aperta di Avaaz e scendendo in piazza in tutto il mondo per contrapporsi alla sua agenda di odio:

Se c’è una cosa certa, è che sta nascendo un movimento pronto ad affrontare la sfida rappresentata da Trump e dalle ondate di nuovi leader fascisti e di estrema destra in tutto il mondo. In questi pochi giorni:

La nostra lettera a Trump è diventata virale nei media! Trovate qui una nostra intervista alla CNN sulla lettera, e altri reportage qui, qui, e qui.

La lettera è diventata un grande muro di fronte alla Casa Bianca e nella notte gelida di Washington centinaia di persone sono passate a lasciare messaggi di resistenza e di speranza per un futuro migliore.

Molti membri di Avaaz hanno partecipato alle enormi manifestazioni delle donne in tutto il mondo, e negli USA hanno risposto al bando anti-musulmani di Trump presentandosi agli aeroporti di tutto il paese e offrendosi a centinaia di dare assistenza legale gratuita alle persone fermate.

In soli 5 giorni (!!) la nostra lettera aperta a Trump è esplosa dai 3 ai 5 milioni di firmatari, da ogni angolo del pianeta. 400mila nuove persone al giorno hanno lanciato un enorme messaggio di opposizione, un vero e proprio movimento contro questa politica fondata sull’odio.

Siamo solo all’inizio. Trump minaccia di stracciare accordi internazionali, lanciare una corsa al riarmo nucleare, attizzare nuove guerre. E nuovi politici “trumpiani” stanno prendendo piede anche in Italia, in Europa e nel resto del mondo.

Nelle prossime settimane la nostra comunità:

  • Farà arrivare la nostra lettera su tutti i più importanti media USA;
  • Farà resistenza pacifica ai piani e agli appuntamenti di Trump con migliaia di telefonate, eventi e incontri negli Stati Uniti;
  • Lavorerà a stretto contatto con alleati e esperti in Olanda, Francia e Germania per far sì che le elezioni che stanno per esserci in questi paesi non vengano seppellite da odio e notizie false;
  • Lavorerà con i leader e i politici di tutto il mondo per proteggere l’accordo di Parigi sul clima e il futuro di tutti noi.

E molto altro ancora: queste sono solo alcune delle campagne che la nostra comunità da 44 milioni di persone è pronta a portare avanti.

Rispondere con coraggio alle più grandi sfide del nostro tempo non solo è il cuore di ciò che questo movimento fa continuamente, ma è anche ciò di cui abbiamo più bisogno oggi. I cittadini di tutto il mondo non hanno mai avuto così tanta forza, e assieme possiamo davvero ottenere vittorie fino ad ora inimmaginabili.

Con amore, speranza e determinazione,

Emma, Ben, Luis, Mais, Luca, Allison, David e il resto del team di Avaaz

PS: Assieme abbiamo ottenuto più di 100 incredibili vittorie in meno di 10 anni! Qui sotto alcune delle più belle. Leggi le storie complete a questo link, possono essere una fonte d’ispirazione per le prossime battaglie!

  1. L’Inizio della Fine dei Combustibili Fossili: l’accordo di Parigi sul clima è finora la più grande vittoria nella lotta contro il cambiamento climatico, e il nostro movimento è stato al centro della mobilitazione globale che l’ha reso possibile.
  2. La vittoria per un Internet libero e di tutti: per 5 anni e attraverso 4 continenti ci siamo battuti — e abbiamo vinto! — per salvaguardare la libertà di internet dal controllo delle grandi aziende e dalla censura dei governi.
  3. Nuove ed enormi riserve marine: in tutto il Pianeta, abbiamo avuto un ruolo importante per la creazione delle più grandi aree marine protette di sempre.
  4. Monsanto in ritirata! Il nostro movimento ha tenuto testa alla multinazionale dell’agro-chimica dall’Europa al Sudamerica, assieme alle coraggiose comunità locali, bloccando le sue devastanti fabbriche e i suoi pesticidi.
  5. Una sconfitta per la mafia di Murdoch: Avaaz ha avuto un ruolo decisivo nel naufragio del più grande accordo del barone dei media Rupert Murdoch, che stava per espandere esponenzialmente il suo impero.
  6. Vite salvate dalla Siria al Nepal: gli avaaziani hanno donato decine di milioni di euro per salvare e ricostruire in poco tempo le vite degli abitanti di luoghi colpiti da emergenze umanitarie.
  7. Una rivoluzione anti-corruzione in Brasile: milioni di avaaziani in Brasile sono stati una forza irresistibile e positiva nella lotta contro la corruzione dilagante nel paese. Le Monde ha definito i risultati “una spettacolare vittoria politica e morale per la società civile”.
  8. Salvando le api dai pesticidi killer: la nostra enorme campagna ha portato l’Europa a vietare finalmente uno dei più pericolosi e diffusi pesticidi api-killer, e stiamo continuando a lavorare per portare questa vittoria anche nel resto del mondo.
  9. Abbiamo aperto i nostri cuori ai rifugiati: gli avaaziani hanno donato milioni per finanziare missioni di salvataggio in mare e programmi di sostegno per l’inverno. Abbiamo fatto pressione sui governi per delle politiche umane, e ci siamo offerti volontari per accogliere i rifugiati nelle nostre case e comunità.
  10. Stiamo proteggendo i polmoni del Pianeta: il nostro movimento ha già vinto importanti battaglie per salvare le foreste, dal Brasile alla Bolivia. Abbiamo addirittura raccolto i fondi sufficienti a comprare una foresta per proteggere l’habitat degli oranghi su un’isola del Borneo!



Avaaz.org è un movimento globale con oltre 44 milioni di membri,
che promuove campagne far valere la voce dei cittadini nelle stanze della politica di tutto il mondo (Avaaz significa “voce” in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 18 paesi distribuiti in 6 continenti e opera in 17 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.

Sei entrato/a a far parte del movimento di Avaaz e hai iniziato a ricevere queste email firmando “Liberiamo i prigionieri birmani in favore della democrazia” il 2009-05-12 usando l’indirizzo emailraimondo.chiricozzi@gmail.com.
Per essere sicuro/a che i messaggi di Avaaz raggiungano la tua casella di posta, ti preghiamo di aggiungere avaaz@avaaz.org alla tua lista di contatti. Per cambiare il tuo indirizzo e-mail, ricevere le e-mail in un’altra lingua o altre informazioni contattaci utilizzando questo modulo. Per non ricevere più le nostre e-mail, invia un’e-mail a unsubscribe@avaaz.org oppure clicca qui.

Per contattare Avaaz non rispondere a questa e-mail, ma scrivici utilizzando il nostro modulo www.avaaz.org/it/contact, oppure telefonaci al 1-888-922-8229 (USA).

per il video clicca qui

Trump ed Outsorced. Scritto da Il Proff

Dicembre 1 – 2016, Trump ha vinto le elezioni presidenziali da poco più di 3 settimane.

Ha vinto nei cosiddetti collegi elettorali, non nel voto popolare che vede Hillary avanti di più di due milioni e mezzo di voti, circa del 2% confermando le previsioni alla vigilia.  In america ci sono gli stati rossi e stati blu che votano sempre, nell’ordine , repubblicano o democratico.  Trump ha strappato stati blu ad Hillary con una promessa ben articolata:

Se la fabbrica dovesse lasciare l’america ci saranno conseguenze.

Molti considerano il cosiddetto “outsorcing” , trasportare la fabbrica fuori da uno stato dove le tasse sono più basse ma, molto più importante, dove i dipendenti costano molto di meno. Uno dei motivi del declino del tenore di vita degli americani. Più in generale la riduzione del settore manifatturiero. Nel 2010 una divertente serie televisiva raccontava come un “call center” fosse, durante la notte, trapiantato in india.

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Transeo source.

 

L’outsourcing ha fatto infuriare gli elettori del Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, al punto da farli votare contro il partito che normalmente li rappresentava e difendeva.

Ma hanno voltato pagina perché Trump ha ben articolato  la loro frustrazione. Ha dichiarato chiaramente e ripetutamente, che le ditte che avrebbero “outsourced” avrebbero pagato conseguenze negli Stati Uniti a guida Trump.

Spesso a citato la ditta “Carrier “, vedi https://www.carrier.com, come il tipico esempio.

questi producono condizionatori d’aria in Indiana ma pensano di trasferirsi in Messico. Trump ha loro paventato una tassa del 35% su tutto quello che avrebbero prodotto in Messico e ri-importato negli  States.  Ma non solo. Trump ha definito stupidi i politici che danno sgravi fiscali o addirittura soldi, alle ditte che accettano di restare. Secondo lui bisogna creare un ambiente più costruttivo per loro, forse con ragione, ma se non restano, punizioni e conseguenze.

Questo era dolce musica alle orecchie dei disoccupati che vedevano le ditte arricchirsi ed il proprio lavoro outsourced to Messico, Cina o in qualche stato dove la paga media per giorno di lavoro e` meno di 10 euro.

Addirittura ha inventato uno slogan: drain the swamp, prosciugare la palude. Liberarsi di tutti coloro, i lobbisti, che aiutavano le ditte a portare le fabbriche altrove con conseguenze tragiche per i lavoratori americani.

Economisti discutono sulla bontà dell’outsourcing ed ovviamente, per una comunità che perde il sostentamento, un’altra lo acquista. Questa discussione è per altri.

Qui voglio soltanto raccontare la prima prova dei fatti: Trump ha tante volte dichiarato che lasciare gli Stati Uniti è peccato mortale che le ditte pagheranno, in un’America a guida Trump, e che gli stupidi politici veramente non hanno capito come farli restare. Ma lui, Trump, e solo lui sa come fare.

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Source Indianapolis Star

Prova dei fatti.

Carrier aveva annunciato di volersi trasferire in Messico per il costo di operare in Indianapolis, Indiana. Questo e` lo stato del vicepresidente eletto Mike Pence. Trump è chiamato alla prova dei fatti. Che succede?

Oggi Trump ha visitato la fabbrica ed ha cantato vittoria. Carrier resterà in Indiana, o almeno questo è stato il messaggio strillato dal nuovo presidente in un comizio nello stato dell’Ohio che è da sempre fondamentale nelle elezioni presidenziali.

Ma, che è successo in realtà?  Carrier ha solo promesso di mantenere una delle catene di montaggio in indiana. Circa 700 lavoratori si tengono stretto, per adesso, il proprio lavoro. Altri 1300 lo hanno perso perché Carrier ha trasferito uno stabilimento, il più grande, in Messico.

Questa sarebbe una parziale buona notizia. La ditta ha ottenuto 7 milioni di dollari in riduzione delle tasse per lasciare aperta la fabbrichetta. Il beneficio d’immagine per la ditta produttrice di condizionatori si trasformerà in un boom di vendite, sotto la scritta “made in America” che verrà usata anche se falsa al 65%. Quindi ricapitolando:

-1-La maggioranza dei lavoratori ha perso il lavoro.

-2-Lo stato dell’Indiana ha pagato la ditta.

-3-Trump ha dichiarato vittoria.

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Source Politico

Questa, purtroppo, e` la realtà  degli Stati Uniti. Nell’ ipotesi migliore pezzetti di verità vengono venduti come favolette. In realtà false affermazioni, coprono azioni di Trump già definite stupide dallo stesso.

Ovviamente nessuno parla dei veri problemi che circondano la presidenza Trump. La seguente è una lista parzialissima delle promesse e dei problemi che Trump ha ogni giorno:

-1-Trump ha promesso che avrebbe rilasciato le tasse una volta finita un fantomatico controllo di routine da parte della IRS. Non le ha ancora rilasciate.

-2-Trump ha detto mesi fa che Melania ha lavorato legalmente negli Stati Uniti al momento dell’immigrazione, e che avrebbe mostrato i documenti relativi in due settimane.

-3-Trump deve risolvere i conflitti di interesse. Non può essere presidente e curarsi della propria ditta, e` impossibile essere imparziale. Per adesso dichiara che i figli la gestiranno in violazione di tutto quello che si può pensare.

-4-Vuole spendere un trilione di dollari in infrastrutture, rimodernare la difesa, pagare per il day care per tutti, coprire con assicurazione medica tutti i bisognosi, e varie altre affermazioni, ma senza far crescere il debito. Come?

-5-Trump vuole ridurre la tasse della classe media ma nel frattempo tutto quanto è emerso sono solo tagli delle tasse per i ricchissimi e per le ditte. Ovviamente senza alzare il debito. Come?

-6-Trump vuole un muro al confine del Messico pagato dal Messico. A giudicare da come ha gestito la prima prova dei fatti, se di muro si parlerà, i contribuenti americani pagheranno.

-7-Trump ha pagato gli studenti insoddisfatti della Trump University dopo aver dichiarato che non lo avrebbe mai fatto. Forse avevano ragione?

-8-Trump deve selezionare il responsabile dell’agenzia governativa che ha controllo su uno dei suoi alberghi, il cosiddetto Postal Office, su Pennsylvania Avenue a due passi dalla casa bianca. Il responsabile è colui che determina l’affitto da pagare. Come risolve il conflitto?

 

Source Wikiwand

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Aleppo. Apparteniamo alla stessa famiglia. Non ci resta che la solidarieta’

Articolo di Redazione da avvertenze.aduc.it 18 novembre 2016 16:32  Il quotidiano Libération ha scelto di dare regolarmente la parola agli abitanti della citta’ siriana. Essi raccontano la loro vita quotidiana in un Paese impantanato con una guerra senza fine. Oggi, Abou Mudar … Continua a leggere

Fare shopping in Giappone – scritto da Il Proff

In tutto il mondo la passeggiata al centro commerciale, ovviamente con la scusa di fare la spesa, e` diventata consuetudine. Tutte le volte che torno al mio paese d’origine incontro più  di frequente vecchi amici al Centro Commerciale Coop che nell’amatissima piazza di ritrovo. Oggi sono andato a far visita … Continua a leggere

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