Civitavecchia-Fiumicino sulla Fl5, l’assessore Alessandri: “Nell’accordo-quadro 2021”

giovedì, 14 Febbraio 2019 | 0 Commenti

Civitavecchia-Fiumicino sulla Fl5, l’assessore Alessandri: “Nell’accordo-quadro 2021”

I pendolari salutano positivamente la nascita del Civitavecchia Express – che partirà il primo aprile – e “auspicano anche lo sviluppo del collegamento ferroviario diretto tra porto e aeroporto Civitavecchia–Fiumicino oltre allo sviluppo dei servizi … Continua a leggere

FAI – I luoghi del cuore 7° posto al ponte ferroviario sul Vallone del Rio Vicano della Ferrovia dei Due Mari

https://www.fondoambiente.it/luoghi/ponte-ferroviario-sul-rio-vicano?ldc

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8,2 milioni di euro per infrastrutture e viabilità portuali


Francesco Maria di Majo – Rodolfo Giampieri [1]Francesco Maria di Majo Rodolfo Giampieri

da tusciaweb.eu Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Con un gettito annuo di circa 580 … Continua a leggere

Denuncia per vari reati di matrice razzista e per attentato contro la Costituzione, reati commessi e promossi dal Governo italiano di Peppe Sini

Alla Presidente del Tribunale di Viterbo
al Procuratore della Repubblica del Tribunale di Viterbo

e per quanto di competenza:
al Segretario generale dell’Onu
agli Alti commissari dell’Onu per i diritti umani e per i rifugiati
al Presidente della Corte Penale Internazionale
al Presidente della Corte di giustizia dell’Unione Europea Continua a leggere

NEL RICORDO DELLE VITTIME DEL NAZISMO, FACCIAMO DEL 27 GENNAIO, GIORNO DELLA MEMORIA, UNA GIORNATA DI IMPEGNO NONVIOLENTO CONTRO IL RAZZISMO E IL NAZISMO CHE TORNA

“E’ avvenuto, quindi puo’ accadere di nuovo”
(Primo Levi)

Nel ricordo delle vittime del nazismo, facciamo del 27 gennaio, Giorno della Memoria, una giornata di impegno nonviolento contro il razzismo e il nazismo che torna.
In tutta Italia facciamo sentire la nostra voce:
– in difesa del diritto alla … Continua a leggere

Decreto Sicurezza: c’è chi dice no

https://www.corriere.it/politica/19_gennaio_08/decreto-sicurezza-mappa-sindaci-governatori-a42d58fe-1329-11e9-bf49-18644da0d07c.shtml

10 Gennaio 2019

decreto sicurezza no

Dal Nord al Sud dell’Italia è partita la protesta di Sindaci e Presidenti di Regione per contrastare le nuove norme contenute nel Decreto varato dal Ministro Salvini. Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo, Umbria, Basilicata e Sardegna sono le regioni che … Continua a leggere

L’ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente

3 Gennaio 2019

Dichiarazione della Presidente nazionale ANPI a sostegno della decisione del Sindaco di Palermo di sospendere l’applicazione di una parte della legge sicurezza e immigrazione

L’ANPI con i Sindaci che resistono costituzionalmente

È un fatto molto positivo che alcuni Sindaci, per rispetto pieno della Costituzione, abbiano deciso … Continua a leggere

Patto mondiale sulle migrazioni. Le manipolazioni dell’informazione

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CondividiArticolo di Redazione avvertenze.aduc.it 10 dicembre 2018 18:57 

  La furia della disinformazione a proposito del (Global Compact for Migration) Patto Mondiale sulle migrazioni sicure, ordinate e regolari, dimostra tragicamente la potenza dell’informazione-tossica. Il governo del Belgio di Charles Michel … Continua a leggere

Mimmo Lucano all’attacco: ‘Un cristiano non può votare Salvini, governo fascista’

L’ex sindaco di Riace durissimo sul Decreto Sicurezza, critiche anche ai 5 Stelle ‘complici di leggi disumane’.
Lega Islamica del Veneto: I simboli del Natale nelle scuole non danno fastidio

Mimmo Lucano continua a pungere il governo Lega-5 Stelle e non risparmia colpi bassi (stavolta dai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital) al ministro dell’Interno Matteo Salvini, suo principale oppositore sul terreno delle politiche su immigrazione e ordine pubblico. Al sindaco di Riace, sospeso dalle funzioni per le note vicende legali che avevano portato circa due mesi fa all’arresto su mandato della Procura di Locri [VIDEO], nell’ambito dell’inchiesta ad ampio raggio sul Comune simbolo dell’accoglienza, non va proprio giù il Decreto Sicurezza appena licenziato dal Parlamento con voto favorevole della maggioranza sia alla Camera che al Senato.

Mimmo Lucano torna a criticare Salvini e il governo

Per l’esponente della sinistra, la norma che promuove un giro di vite su permessi umanitari e dispone la chiusura degli Sprar, con tanto di taglio ai contributi dello Stato per il mantenimento dei migranti sul territorio italiano, può essere tranquillamente definita “disumana”, così come altri provvedimenti dello stesso tenore portati avanti dalla componente leghista dell’esecutivo gialloverde.

“Come si può rimanere indifferenti rispetto a tutto ciò?”, si chiede con amarezza l’amministratore calabrese chiamando in causa i (tanti o pochi) religiosi che secondo il leader della Lega sosterrebbero la “tolleranza zero” del Viminale, rammentando che al contrario “il Vangelo e il cristianesimo sono fratellanza, amore e non certo di odio razziale”.

Decreto Sicurezza, ancora scintille tra Lucano e Salvini

Ma ce n’è anche per i 5 Stelle, definiti da Lucano per l’occasione senza mezzi termini “complici di un governo profondamente fascista” che oggi “discrimina i diritti umani e se la prende con i più deboli ”, tradendo le sue origini in nome di una “logica perversa” evidentemente ben incarnata dai ministri in carica. Si tratta, ad avviso del sindaco ‘in esilio’ di Riace, di una “forma di fascismo forse più pericolosa del passato”, contraddistinta dal “pensare di essere autoritari a tutti i costi” mentre nella società vige una sorta di “assuefazione mai vista prima”.

Proprio ieri sera, intervenendo nella trasmissione di Massimo Giletti su La7 “Non è l’Arena”, il capo del Carroccio e ministro dell’Interno [VIDEO] aveva rivendicato i provvedimenti in questione sostenendo di godere di consensi inaspettati anche in settori non tradizionalmente vicini alla Lega come gli ambienti ecclesiastici.

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’UOMO

clicca qui per collegarti al sito OHCHR

Il 10 dicembre 1948, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, il cui testo completo è stampato nelle pagine seguenti. Dopo questa solenne deliberazione, l’Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a … Continua a leggere

Emanuela: “Salvini, posso spiegarti i danni che stai facendo?” | VIDEO

salvini immigrati cittadinanza appello

Nuovo appello della ragazza di 17 anni di origini nigeriane, tra una petizione da firmare, un decreto da fermare e una proposta di incontro, al ministro dell’Interno

Diamo di nuovo voce a Emanuela. In un primo video appello la ragazza romana di 17 anni, nata in Italia e di origini nigeriane, ha chiesto dal nostro sito almeno di bocciare il Decreto Sicurezza che obbliga la sua famiglia ad aspettare altri due anni prima di diventare italiana a tutti gli effetti.

Lo facciamo anche per raccontarvi come l’Italia dell’accoglienza possa “gridare” più forte di quella dell’odio. Ce lo avete dimostrato mettendo 45mila firme in più alla sua petizione su Change.org, che potete trovare cliccando qui.

Emanuela vorrebbe incontrare di persona il vicepremier Salvini, che ha fortemente voluto il decreto: “Magari forse anche lui, tramite me, riesce a capire cosa sta creando questa sua propaganda”, spiega Emanuela in questo nuovo video qui sopra.  Ora c’è un nuovo obiettivo della petizione online di Emanuela: partita con un target di 20 mila firme, punta a raggiungere le 75mila. Vogliamo aiutare Emanuela a far sentire, a chi di dovere, la voce di un’altra Italia? Firmiamo la petizione.

Il Decreto Sicurezza ha avuto il primo ok del Senato, ora attende il pronunciamento della Camera. Va a modificare le attuali norme sul diritto di cittadinanza.

Emanuela, nel suo primo video appello (clicca qui per vederlo), ha raccontato la storia della sua famiglia, arrivata dalla Nigeria quasi 22 anni fa, con tutti i documenti in regola, per poter vivere tranquillamente in Italia. E qui i genitori si sono anche sposati, dando alla luce 4 meravigliose bambine. È soprattutto per le figlie che i genitori di Emanuela avevano recentemente fatto richiesta di cittadinanza italiana. Tutto era pronto, e nel giro di pochi mesi sarebbero stati convocati per il giuramento.

Ma è arrivato prima Matteo Salvini, e le sue proposte di modifica delle normesulla cittadinanza. Il vicepremier e ministro dell’Interno punta infatti a far sì che, per poter giurare come italiani, debbano passare 4 anni dalla domanda, e non più 2. Un nuovo termine questo, che sarà retroattivo, e coinvolgerà dunque anche quelli che di fatto stavano per diventare nuovi italiani. Come la famiglia di Emanuela, che ora dovrà aspettare almeno altri due anni.

Il primo appello di Emanuela che abbiamo pubblicato ha fatto molto discutere, com’era inevitabile. Ma non tutte le reazioni sono state, per così dire, “garbate”.

Ve ne abbiamo parlato in un altro pezzo, in cui abbiamo pubblicato gli screenshot dei post più violenti e volgari (clicca qui per leggerlo).

In molti, evidentemente esperti di look, erano arrivati a commentare le unghie laccate e i capelli curati di Emanuela, definendola “bella di sera”, con chiara allusione al mestiere più antico del mondo.

Qualcuno parlava dei poveri pensionati italiani che faticano a sbarcare il lunario, come se Emanuela fosse responsabile, con la sua richiesta, delle difficoltà di queste persone.

Altri si spingevano oltre, invitandola chiaramente a tornare nel suo paese. Ma il paese di questa bella ragazza, studiosa e che vorrebbe diventare una diplomatica, è l’Italia. “Non conosco italiani di colore”, era il leit motiv più battuto.

Qualcuno, infine, arrivava a prendersela con Le Iene, addirittura invocando la nostra morte violenta. “Io ucciderei tutti i giornalisti delle Iene!”, aveva urlato al popolo del web Mirko. E giù con emoticon con il saluto fascista.

Per fermare anche queste inaccettabili derive, rinnoviamo l’appello: cliccate qui e firmate la petizione di Emanuela.

Guarda qui sotto il primo appello di Emanuela.

467 modi in cui i cambiamenti climatici stanno già cambiando la nostra vita

AMBIENTE  da lifegate.it Pubblicato il 27 NOV 2018 di ANDREA BAROLINI
Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Climate Change spiega in che modo i cambiamenti climatici già colpiscono la nostra quotidianità.

cambiamenti climatici non si manifestano soltanto con gli uragani sempre più potenti che colpiscono l’America centrale, né solo con i fenomeni eccezionali come quelli ai quali si è assistito in Italia nel corso dell’autunno. Le conseguenze degli stravolgimenti imposti al clima dalle attività umane sono in realtà già presenti in tutti i settori cruciali della vita dell’uomo. Dalla salute al cibo, dall’acqua all’economia, dalle infrastrutture alla sicurezza.

cambiamenti climatici conseguenze

I cambiamenti climatici non si manifestano solo con le loro conseguenze più eclatanti, come lo scioglimento dei ghiacci polari © Mario Tama/Getty Images

Decessi, fame, malattie: l’impatto sulla salute è già devastante

A certificarlo è un vasto studio pubblicato il 19 novembre dalla rivista scientifica Nature Climate Change. Secondo il quale l’umanità paga il prezzo della risalita della temperatura media globale, dovuta alla concentrazione di gas ad effetto serra nell’atmosfera terrestre, in ben 467 modi differenti.

Leggi anche: CO2, nuovo record. L’atmosfera terrestre sempre più satura

Nell’analisi vengono citate ad esempio le morti legate ai casi di ipertermia, nel corso delle ondate di calore che colpiscono zone non abituate a temperature così alte. Ma anche i decessi legati agli annegamenti dovuti alle inondazioni e quelli provocati dalle siccità estreme. Basti pensare che nella sola Etiopia, la fame causata dalla mancanza anormale di piogge ha provocato dal 1980 ad oggi 800mila morti. Ma sono stati conteggiati anche coloro che perdono la vita nel corso delle tempeste o asfissiati per via di incendi (come nel caso recente che ha riguardato la California).

A tutto ciò si aggiungono le persone che non muoiono ma la cui salute è compromessa dalle mutate condizioni climatiche. In questo senso, lo studio ricorda la recrudescenza di epidemie di malaria, dengue, colera o diarrea. Senza dimenticare i problemi legati alla salute mentale: a partire dalla depressioni post-traumatiche registrate dopo i passaggi degli uragani negli Stati Uniti o a seguito delle inondazioni che hanno colpito il Regno Unito nel 2007. O a quelle che attualmente si registrano in Australia, connesse a casi di suicidi, mentre il paese è afflitto dalla peggiore siccità della sua storia.

Ploy Achakulwisut, PhD@_aploy

467 ways is harming our health, food, water, infrastructure, economy and security. Stop saying “Save the Planet”. It’s us that are in dire need of saving. https://www.nature.com/articles/s41558-018-0315-6 

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Le conseguenze dei cambiamenti climatici per agricoltura, acqua e infrastrutture

Ma ad essere colpita è anche la produzione agroalimentare. Lo studio fornisce in questo senso alcuni esempi eclatanti: un terzo dei cereali in Russia sono andati perduti a causa degli incendi e della siccità del 2010. Il che ha provocato anche il raddoppio del prezzo della materia prima sui mercati internazionali. I tre quarti del bestiame presente in Kenya sono morti a causa della mancanza di piogge nel 2000. Mentre negli Stati Uniti, ogni volta che la temperatura supera i 38 gradi centigradi, i rendimenti annuali delle colture scendono del 5 per cento.

L’analisi ricorda poi i problemi legati all’acidificazione degli oceani e all’aumento conseguente dello sbiancamento dei coralli. Il che diminuisce a sua volta l’habitat naturale della fauna acquatica.

cambiamenti climatici conseguenze

Le conseguenze di una pesante ondata di siccità in California, nel 2014 © Sullivan/Getty Images

Casi di difficoltà di approvvigionamento di acqua potabile, poi, sono sempre più frequenti. Emblematici i problemi riscontrati a Città del Capo, in Sudafrica. Ma anche l’erogazione di energia elettrica, i trasporti e le infrastrutture sono colpiti sempre più spesso. Dagli anni Ottanta ad oggi sono tredici milioni le case distrutte nel solo Bangladesh; nove milioni in Cina e due milioni in Pakistan. Senza parlare di ferrovie, strade, ponti, porti, dighe.

Alla fine del secolo si rischia di avere un miliardo di migranti climatici

Il che comporta ricadute dirette sui redditi, sulla ricchezza e sui posti di lavorodelle popolazioni colpite. Il costo economico delle catastrofi naturali (comprese quelle dipese dal clima) avvenute nel 2017, d’altra parte, è stato – secondo un rapporto della compagnia Swiss Re – pari a 306 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Leggi anche: 12 anni per agire o il clima impazzirà

Tutto ciò, infine, è responsabile dell’aumento delle tensioni tra popoli e nazioni. E di decine di milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie terre, divenute inabitabili. Nel luglio del 2017, un rapporto della Banca asiatica per lo sviluppo aveva spiegato che se la temperatura media globale sulla superficie delle terre emerse e degli oceani sarà cresciuta, alla fine del secolo, di più di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, per i paesi asiatici e per quelli che affacciano sul Pacifico gli effetti saranno disastrosi. Nel 2100, così, i migranti climatici in tutto il mondo potrebbero raggiungere la cifra impressionate di un miliardo.

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Futuro dell’Unione Europea dopo la Brexit. Consultazione pubblica avviata

Articolo di Redazione aduc.it  14 maggio 2018 15:41 In occasione della “giornata dell’Europa”, lo scorso 9 maggio, la Commissione europea ha lanciato una vasta consultazione online per raccogliere l’opinione dei cittadini europei in merito all’avvenire dell’Unione Europea dopo la Brexit.
Le domande poste in questa consultazione … Continua a leggere

Lo psichiatra Vittorino Andreoli: “Livello di civiltà disastroso, regrediti alla cultura del nemico”

MIGRAZIONI E RAZZISMO This content is available in English

14 luglio 2016 clicca qui per l’articolo originale 

Nonostante il refrain contro i migranti sia sempre lo stesso: “Premesso che non sono razzista…”, nelle società occidentali il … Continua a leggere

Voglio poter urlare, anche se poi mi sparano addosso – Mio fratello che guardi il mondo Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni

 

 

 

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in
SABATO 10 FEBBRAIO 2018

Sanremo 2018: emozionante duetto di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni in “Mio Fratello che guardi il Mondo”

CRISTIAN PEDRAZZINI

 

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Ancora magia sul palco dell’Ariston grazie alla bravura di Pierfrancesco Favino, in un brano da La notte poco prima della foresta di Bernard-Marie Koltès, storia di estraneità e di esclusione, appena andata in scena all’Ambra Jovinelli di Roma, che insieme alle voci di FiorellaMannoia e Claudio Baglioni hanno interpretato in un modo davvero straordinario un brano di Ivano Fossati: “Mio Fratello che guardi il mondo”, scritta nel 1992. Il brano parla dei bisogni delle persone, della povertà, delle ingiustizie e della dignità. Ma “se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà”. Una riflessione per scoprire quanta bellezza, umanità e poesia ci siano spesso nei tanti “invisibili” che vivono ai bordi delle nostre strade, e non restare “imprigionati nella globalizzazione dell’indifferenza” – come ama ripetere Papa Francesco.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri
prima o poi si traccerà.

Sono nato e ho lavorato in ogni paese
e ho difeso con fatica la mia dignità.
Sono nato e sono morto in ogni paese
e ho camminato in ogni strada del mondo che vedi.

Mio fratello che guardi il mondo
e il mondo non somiglia a te.
Mio fratello che guardi il cielo
e il cielo non ti guarda.

Se c’è una strada sotto il mare
prima o poi ci troverà,
se non c’è strada dentro al cuore degli altri prima o poi si traccerà.

per il video dell’interpretazione di Fiorella Mannoia e Claudio Baglioni del  clicca qui