La nocciola, ricchezza o condanna per il Lago? 1: I rischi ambientali

da osservatorio del Lago di Bolsena

è uno strumento della cittadinanza attiva: uno spazio virtuale che riceve e pubblica informazioni sullo stato dell’ecosistema del lago – rapporti, articoli, ricerche, segnalazioni di eventi e manifestazioni, e osservazioni di fenomeni inusuali come inquinamenti e abusi. Intendiamo dare seguito ai … Continua a leggere

Piano di caratterizzazione del lago di Vico

CARATTERIZZAZIONE LAGO DI VICO

lago_vico

23/05/2018 – La Regione e Arpa Lazio hanno completato l’esecuzione del Piano di indagine ambientale del Lago di Vico, necessario alla verifica del grado di compromissione delle matrici ambientali. 

ALLEGATI

Clima, Oms: Se applicato l’accordo di Parigi del 2015 può salvare un milione di vite all’anno

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Clima, Oms: “Se applicato l’accordo di Parigi del 2015 può salvare un milione di vite all’anno”

Clima, Oms: "Se applicato l'accordo di Parigi del 2015 può salvare un milione di vite all'anno"

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467 modi in cui i cambiamenti climatici stanno già cambiando la nostra vita

AMBIENTE  da lifegate.it Pubblicato il 27 NOV 2018 di ANDREA BAROLINI
Uno studio pubblicato dalla rivista scientifica Nature Climate Change spiega in che modo i cambiamenti climatici già colpiscono la nostra quotidianità.

cambiamenti climatici non si manifestano soltanto con gli uragani sempre più potenti che colpiscono l’America centrale, né solo con i fenomeni eccezionali come quelli ai quali si è assistito in Italia nel corso dell’autunno. Le conseguenze degli stravolgimenti imposti al clima dalle attività umane sono in realtà già presenti in tutti i settori cruciali della vita dell’uomo. Dalla salute al cibo, dall’acqua all’economia, dalle infrastrutture alla sicurezza.

cambiamenti climatici conseguenze

I cambiamenti climatici non si manifestano solo con le loro conseguenze più eclatanti, come lo scioglimento dei ghiacci polari © Mario Tama/Getty Images

Decessi, fame, malattie: l’impatto sulla salute è già devastante

A certificarlo è un vasto studio pubblicato il 19 novembre dalla rivista scientifica Nature Climate Change. Secondo il quale l’umanità paga il prezzo della risalita della temperatura media globale, dovuta alla concentrazione di gas ad effetto serra nell’atmosfera terrestre, in ben 467 modi differenti.

Leggi anche: CO2, nuovo record. L’atmosfera terrestre sempre più satura

Nell’analisi vengono citate ad esempio le morti legate ai casi di ipertermia, nel corso delle ondate di calore che colpiscono zone non abituate a temperature così alte. Ma anche i decessi legati agli annegamenti dovuti alle inondazioni e quelli provocati dalle siccità estreme. Basti pensare che nella sola Etiopia, la fame causata dalla mancanza anormale di piogge ha provocato dal 1980 ad oggi 800mila morti. Ma sono stati conteggiati anche coloro che perdono la vita nel corso delle tempeste o asfissiati per via di incendi (come nel caso recente che ha riguardato la California).

A tutto ciò si aggiungono le persone che non muoiono ma la cui salute è compromessa dalle mutate condizioni climatiche. In questo senso, lo studio ricorda la recrudescenza di epidemie di malaria, dengue, colera o diarrea. Senza dimenticare i problemi legati alla salute mentale: a partire dalla depressioni post-traumatiche registrate dopo i passaggi degli uragani negli Stati Uniti o a seguito delle inondazioni che hanno colpito il Regno Unito nel 2007. O a quelle che attualmente si registrano in Australia, connesse a casi di suicidi, mentre il paese è afflitto dalla peggiore siccità della sua storia.

Ploy Achakulwisut, PhD@_aploy

467 ways is harming our health, food, water, infrastructure, economy and security. Stop saying “Save the Planet”. It’s us that are in dire need of saving. https://www.nature.com/articles/s41558-018-0315-6 

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Le conseguenze dei cambiamenti climatici per agricoltura, acqua e infrastrutture

Ma ad essere colpita è anche la produzione agroalimentare. Lo studio fornisce in questo senso alcuni esempi eclatanti: un terzo dei cereali in Russia sono andati perduti a causa degli incendi e della siccità del 2010. Il che ha provocato anche il raddoppio del prezzo della materia prima sui mercati internazionali. I tre quarti del bestiame presente in Kenya sono morti a causa della mancanza di piogge nel 2000. Mentre negli Stati Uniti, ogni volta che la temperatura supera i 38 gradi centigradi, i rendimenti annuali delle colture scendono del 5 per cento.

L’analisi ricorda poi i problemi legati all’acidificazione degli oceani e all’aumento conseguente dello sbiancamento dei coralli. Il che diminuisce a sua volta l’habitat naturale della fauna acquatica.

cambiamenti climatici conseguenze

Le conseguenze di una pesante ondata di siccità in California, nel 2014 © Sullivan/Getty Images

Casi di difficoltà di approvvigionamento di acqua potabile, poi, sono sempre più frequenti. Emblematici i problemi riscontrati a Città del Capo, in Sudafrica. Ma anche l’erogazione di energia elettrica, i trasporti e le infrastrutture sono colpiti sempre più spesso. Dagli anni Ottanta ad oggi sono tredici milioni le case distrutte nel solo Bangladesh; nove milioni in Cina e due milioni in Pakistan. Senza parlare di ferrovie, strade, ponti, porti, dighe.

Alla fine del secolo si rischia di avere un miliardo di migranti climatici

Il che comporta ricadute dirette sui redditi, sulla ricchezza e sui posti di lavorodelle popolazioni colpite. Il costo economico delle catastrofi naturali (comprese quelle dipese dal clima) avvenute nel 2017, d’altra parte, è stato – secondo un rapporto della compagnia Swiss Re – pari a 306 miliardi di dollari in tutto il mondo.

Leggi anche: 12 anni per agire o il clima impazzirà

Tutto ciò, infine, è responsabile dell’aumento delle tensioni tra popoli e nazioni. E di decine di milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie terre, divenute inabitabili. Nel luglio del 2017, un rapporto della Banca asiatica per lo sviluppo aveva spiegato che se la temperatura media globale sulla superficie delle terre emerse e degli oceani sarà cresciuta, alla fine del secolo, di più di 2 gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, per i paesi asiatici e per quelli che affacciano sul Pacifico gli effetti saranno disastrosi. Nel 2100, così, i migranti climatici in tutto il mondo potrebbero raggiungere la cifra impressionate di un miliardo.

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Bomba a d’Ingeo, continuano le indagini. Ma ancora nessuna svolta

da www.molfettaviva.it  clicca qui per l’articolo originale

Inascoltati gli appelli dell’attivista del Liberatorio. Restano i sospetti, ma nulla di più

MOLFETTA – VENERDÌ 17 AGOSTO 2018

A cura diNICOLA MICCIONE Resta per il momento un giallo irrisolto, quello dell’ordigno rudimentale fatto esplodere il … Continua a leggere

Sorgenti, laghi e fiumi europei: stato di salute a rischio secondo UE

La maggior parte di sorgentilaghi e fiumi europei non gode di una buona salute ecologica, non avendo passato la prova ambientale condotta dall’Agenzia europea per l’Ambiente. Questo quanto è possibile apprendere nel nuovo … Continua a leggere

Nemoraidue sull’uso dei pesticidi in agricoltura, l’acqua potabile a Ronciglione e l’alga rossa del lago di Vico

La trasmissione NEMO di RAI DUE ha affrontato la problematica dell’uso dei pesticidi in agricoltura, l’acqua potabile a Ronciglione e … Continua a leggere

La ISDE dal Prefetto sulle problematiche ambientali e sanitarie derivanti dal degrado della qualità delle acque e dell’ecosistema del lago di Vico

Si è svolto lunedì 21 maggio 2108  presso la  Prefettura di Viterbo  un incontro sulle problematiche

ambientali e sanitarie derivanti dal degrado della qualità delle acque e dell’ecosistema del lago di Vico

 

Si è svolto lunedì 21 maggio 2108  presso la  Prefettura  di Viterbo  un incontro sulle problematiche ambientali … Continua a leggere

Pesticidi: ambiente e salute ancora a rischio

da IL BLOG 10/05/2018 16:50 CEST | Aggiornato 10/05/2018 17:10 CEST 

FOTOKOSTIC VIA GETTY IMAGES

Quanti pestidici si trovano nelle acque superficiali e sotterranee italiane, e quanto sono … Continua a leggere

Presentazione del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque – Edizione 2018

Presentazione del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque - Edizione 2018
Per questo evento è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni

I pesticidi sono le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, ma anche in altri settori, per combattere organismi ritenuti dannosi. Come tali, tuttavia, rappresentano un rischio per gli ecosistemi e per l’uomo, che in seguito al loro uso possono essere esposti ai residui lasciati nell’ambiente. Il 10 maggio l’ISPRA presenta l’edizione 2018 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, che raccoglie le informazioni delle indagini svolte nel biennio 2015-2016. Il Rapporto è realizzato dall’ISPRA sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di informare sulla qualità della risorsa idrica in relazione ai rischi derivanti dall’uso dei pesticidi.
Nella tavola rotonda il tema dell’impatto dei pesticidi sull’ambiente verrà analizzato da differenti punti di vista: quello delle Istituzioni, preposte alla governance, degli utilizzatori e delle associazioni ambientaliste, con una particolare attenzione alle relazioni ambiente-salute.
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative che l’ISPRA sta sviluppando sul tema della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di una crescita della consapevolezza degli attori e dei decisori sui dati reali da cui è necessario partire per una ricomposizione del rapporto tra sviluppo e ambiente.

Programma

Comunicato stampa

Video di presentazione

Video degli interventi

Interviste

Rapporto nazionale pesticidi nelle acque dati 2015-2016 – Edizione 2018

Presentazioni

I funghi mangia inquinamento: bonificheranno i terreni dell’ex Carbonchimica

Dominella Trunfio 09-04-2018 da greenme

funghi mangia inquinamento

Ci sono oltre 5mila funghi che arrivano da tutto il mondo e sono custoditi gelosamente alla Micoteca dell’Università degli studi di Torino. Tra i tanti ci sono anche quelli che mangiano gli inquinanti e potrebbero rappresentare la svolta per i … Continua a leggere

Pfas, dal 4 maggio inizia la battaglia con Unione Europea

 01.04.2018 da il giornale di vicenza clicca qui per l’articolo originale

«Pfas, dal 4 maggio
inizia la battaglia
con Unione europea»

Mara Bizzotto (Lega)

Mara Bizzotto (Lega)

«È sacrosanto che i sindaci … Continua a leggere

ONU. Estinzione umana più vicina

marzo 25, 2018 per la’articolo originale clicca qui

 

La biodiversità di tutte le regioni del mondo continua a calare pericolosamente minacciando il benessere umano, hanno avvertito gli esperti Onu a Medellin, Colombia, quando hanno presentato quattro rapporti … Continua a leggere

La commissione europea ha avviato l’esame della petizione proposta dall’AICS provincia di Viterbo

La commissione europea ha avviato l’esame della petizione n. 0845/2017 sulla Geotermia proposta dall’AICS Comitato provinciale di Viterbo come primi firmatari Dario Mazzalupi e Raimondo Chiricozzi

 

 

PETIZIONE … Continua a leggere

L’Arsenico è un veleno . Forse non lo abbiaimo ancora compreso

Associazione medici per l’ambiente- Isde di Viterbo:“  Si intervenga  subito e con ogni mezzo per riportare almeno entro i limiti di legge i valori di Arsenico e Fluoro nelle acque destinate ad uso umano per tutelare la salute delle  popolazioni e in particolare dei bambini”

 

In questi giorni i … Continua a leggere

Lettera e documento ” I MONTI CIMINI, IL LAGO DI VICO, L’ACQUA POTABILE” inviato ai candidati al consiglio Regione Lazio e alla Camera dei Deputati e al Senato della Repubblica

 

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Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde : “ Persiste l’inadeguatezza dei sistemi di potabilizzazione. Abbandonare subito la captazione dell’acqua dal lago di Vico per tutelare la salute delle popolazioni di Caprarola e Ronciglione

NON METTIAMO PIU’ LA TESTA SOTTO LA SABBIA!!!

Facciamo attenzione perché c’è ancora chi propone di alzare il parametro della microcistina ammesso nelle acque potabili. Non dobbiamo permetterglielo. Gli amministratori responsabili debbono impedire questa manovra vergognosa che ci darà acqua potabile che potabile non può essere perchè contenente la planthotrix rubescens … Continua a leggere