Una nuova fase rende più attuabile la ferrovia CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE

Il Vice Ministro dei Trasporti On Riccardo Nencini ha ricevuto il 20 settembre 2017, presso la sede del Ministero in Piazza Porta Pia, una delegazione di comitati, … Continua a leggere

Presentazione Parco Archeologico Antica Castro

da lacitta.eu 01 Agosto 2017

 

Ischia di Castro EVENTI

Castro 1705

Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale. Presentazione Parco Archeologico Antica Castro. Martedì 1° agosto 2017, ore 18.00

Santuario … Continua a leggere

LA FERROVIA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE VOLANO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO

Questo in sintesi il pensiero espresso dai partecipanti alla riunione, svolta il 28 luglio 2017 presso il Comune  di Ronciglione alla quale hanno partecipato il Sindaco Mario Mengoni, l’assessore Massimo Chiodi e per il  Comitato per la riapertura della ferrovia Raimondo Chiricozzi, Dario Mazzalupi e Gabriele Pillon, voluta per fare … Continua a leggere

PRIMO INCONTRO CON I CITTADINI DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI RONCIGLIONE


SEZIONE DI RONCIGLIONE

 

25 luglio 2017

Si è svolto presso la Sala consiliare del Comune di Ronciglione, colma di cittadini, il 1° incontro pubblico che la nuova amministrazione di … Continua a leggere

SI ALLA SUPERSTRADA – SI ALLA FERROVIA CIVITAVECCHIA CAPRANICASUTRI ORTE O FERROVIA DEI DUE MARI

Il dibattito sulla necessità di completare la superstrada Civitavecchia – Orte, è doveroso, ma parziale.

La trasversale stradale è necessaria, ma se si vuole puntare al rilancio del porto di Civitavecchia, … Continua a leggere

LETTERA APERTA AL SINDACO, AGLI ELETTI IN CONSIGLIO COMUNALE, ALLA NUOVA AMMINISTRAZIONE, AI CITTADINI, ALL’INFORMAZIONE


Sezione di Ronciglione

23.06.2017

 

Sala dei Gracchi piena di cittadini per l’occasione del primo consiglio comunale svoltosi il 22 giugno 2017 per la convalida degli eletti, il giuramento del … Continua a leggere

Vallerano: Cena collaboratori Notte delle candele

La storia che racconto mi è capitata a Vallerano domenica pomeriggio: “Facciamo un giro, dico a mia moglie, mi sembra che a Vallerano ci sia una festa”. Partiamo e dopo circa 15-20 minuti siamo a Vallerano. Entrando nel paese stranamente la bellissima Chiesa della Madonna del Ruscello è chiusa e più avanti vedo poche macchine parcheggiate e poca gente in giro. Non è a Vallerano la festa penso. “Visto che ci siamo facciamo una visita al centro storico del paese” dico a mia moglie che acconsente. Sono stato tante volte a Vallerano e conosco il centro storico e le strette viuzze che portano nella piazza più alta del paese, dove si eleva il campanile e la Chiesa di S.Vittore del XV secolo. Attraversiamo quindi la porta del vecchio castello e tra vicoli ed archi raggiungiamo la Chiesa di Sant’Andrea del XVIII secolo.

La Chiesa è stata costruita nel 1512 dalla famiglia Farnese  e ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo sulle rovine dell’antico castello. L’interno conserva un trittico raffigurante l’Assunta, opera di Carolino da Viterbo del 1478 e affreschi ‘500eschi. (da wikipedia)

Saliamo ancora per raggiungere e visitare la Chiesa di S.Vittore patrono della cittadina.

La Chiesa costruita in stile romanico prima del XVI secolo, è importante per il prezioso soffitto a cassettoni composto da 116 riquadri (1762). L’organo a canne risale alla seconda metà del XVII secolo, mentre il battistero è del 1450. (da wikipedia)

Nel salire sentiamo sempre più vicino il vociare di gente. Infatti nella piazza antistante sono radunati un centinaio di persone in festa. Ci sediamo anche noi tra loro ben accolti e consumiamo insieme a loro una cena con un sottofondo piacevole musicale.

Alcune immagini

Accoglienza riservata a noi? Nessuno ci conosceva, salvo il Sindaco Maurizio Gregori che è poco dopo sopraggiunto ed è venuto a salutarci, per poi allontanarsi  e continuare a servire i commensali, i collaboratori della Notte delle Candele e  il suo popolo.

Simpatica serata, piacevole accoglienza. Non potevamo aspettarci di meglio. Soddisfatti, sebbene avremmo voluto ancora visitare il Santuario della Madonna del Ruscello, purtroppo chiuso.   RC

Santuario di Maria SS.ma del Ruscello dei Donatori di Sangue dal 1993. Risale agli inizi del XVII secolo (16051609), edificata su disegno del Vignola. Tra le principali opere conservate al suo interno, sono da menzionare: una Madonna Assunta in cielo di Giovanni Lanfranco (1582-1647), l’Estasi di San Carlo Borromeo del Pomarancio (1552-1626), l’affresco della parete della tribuna, raffigurante un miracolo della Vergine, di Francesco Vandi.

I pennacchi della cupola sono del Bastiani. Nel Santuario della Madonna del Ruscello si trova anche un organo monumentale, costruito da Cesare Burzi di Parma nel 1635, notevolissimo organaro del tempo, poi Felice Ercoli e infine i fratelli Priori.

Soggiornando nell’estate 1707 G.F.Haendel presso Francesco Maria Ruspoli al castello di Vignanello, un Km di distanza, era solito recarsi a suonare lo strumento e il 18 giugno 1707 alla presenza dei Farnese signori di Vallerano e dei Ruspoli presentò il noto “Salve Regina” con Margherita Durastante come soprano e lui stesso all’organo. (da wikipedia)

Altri monumenti da visitare a Vallerano:

Chiesa Maria SS. della Pieve. Edificata anch’essa in stile romanico nel XII secolo, conserva all’interno tracce di dipinti murali, ma è sconsacrata.

Chiesa Madonna del Rosario in piazza dell’oratorio. Edificata nel XVII secolo, si trova in stato di abbandono nel borgo medievale del paese, nei pressi dell’ex ospedale di Vallerano.
Chiesa del Santissimo Crocifisso. Fuori dal centro storico, sulla strada che porta a Fabrica di Roma, si trova questa chiesa, costruita attorno al 1600 su progetti di un allievo del Vignola.

Vallerano ha dato i natali a Francesco Orioli scienziato, fisico, filosofo, medico, archeologo, poeta, letterato, avvocato, giornalista e politico italiano, cofondatore della Repubblica Romana del 1849 (nota anche con la denominazione di Seconda Repubblica Romana, per non confonderla con quella di epoca napoleonica) fu uno Stato repubblicano sorto in Italia durante il Risorgimento a seguito di una rivolta interna che nei territori dello Stato Pontificio coincise con la fuga di papa Pio IX dai suoi poteri temporali. Fu governata da un triumvirato composto da Carlo Armellini, Giuseppe Mazzini ed Aurelio Saffi. (da wikipedia).

 

La notte delle candele si svolge il 26 agosto 2017

LA NOTTE DELLE CANDELE 2016 il video 

 

Bilancio positivo dopo la manifestazione per il 123° anniversario dalla apertura della Ferrovia Roma Viterbo e diramazione CapranicaSutri Ronciglione

Bilancio molto positivo al termine delle iniziative per il 123° anniversario della inaugurazione e apertura della ferrovia Roma Viterbo e della diramazione CapranicaSutri Ronciglione, indette dal Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, in collaborazione con l’associazione sportiva Active Space e il comitato provinciale AICS di Viterbo,  per … Continua a leggere

Ferrovia Civitavecchia-Capranica-Orte: troupe del Tg3 Lazio a Gallese

21 marzo 2017 Gaetano Alaimo 0 Commenti , , , , , , , … Continua a leggere

da newtuscia.it Intervista al pres. comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte e alla Presidente della ass. P’Orte Aperte sigra Essane Larisse Niagne.

Ferrovie Dimenticate: esistono, sono quelle locali che la gente prende ogni giorno di Lorenzo Pozzi

2 MARZO 2017 DI ARCHEOLOGIAFERROVIARIA

So che questo articolo attirerà consensi, ma anche critiche, degli amici esperti di Archeologia Ferroviaria. Ma quello che penso e, fino a prova contraria, non posso farci niente è che la giornata delle ferrovie dimenticate celebra, con la patente dell’ecosostenibilità, lo scempio delle ferrovie … Continua a leggere

TRENO D’EPOCA A VAPORE PER AUSPICARE LA RIAPERTURA DELLA FERROVIA CIVITAVECCHIA-CAPRANICASUTRI- ORTE

l’assessore del comune di Capranica Pietro Nocchi e il Sindaco di Sutri Guido Cianti

(L’articolo verrà continuamente aggiornato con fotografie e video che gli amici presenti alla manifestazione ci invieranno o  tratti dal web)

Puntualissimo alle ore 10,55 come previsto è giunto alla stazione di CapranicaSutri il treno d’epoca a vapore organizzato, dall’associazione TERRA TUA in collaborazione con le associazioni Tuscia in Treno, AICS comitato provinciale Viterbo, Comitato per la riapertura della Ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, i Comuni e le associazioni Pro Loco di Capranica e Ronciglione,   per far assistere ai  turisti partiti da Roma al Carnevale storico di Ronciglione.

 

(sotto altre immagini e alcuni video della manifestazione )

Ad accogliere i 200 turisti una moltitudine di cittadini festanti in attesa sul marciapiede del binario n 1. Molti i bambini presenti ai quali le associazioni organizzatrici hanno offerto maschere, coriandoli, stelle filanti e  cappellini carnevaleschi.

Con una giornata splendida di sole, tutti, cittadini e turisti, oltre a poter salire sul treno per le immancabili fotografie affacciati dai finestrini e dai terrazzini delle storiche carrozze, hanno potuto assistere alla girata della locomotiva a vapore sulla piattaforma girevole restaurata a tempo di record per l’occasione.

Ciò ha dato la possibilità ai presenti di esprimere soddisfazione per il ripristino di una delle due  piattaforme rimaste nel Lazio.

Manifestazioni di entusiasmo da parte dei presenti anche per l’accoglienza festosa proposta dalle associazioni che hanno collaborato alle iniziative fra cui l’associazione del Corteo Storico, l’associazione Active Space, il gruppo delle Majorettes “le Perline” e dei Ciclisti d’epoca, che hanno messo in scena gradite rappresentazioni. In particolare è stata presentata “La danza dei cavalieri” rivisitata dalla coreografa Federica Chiricozzi, interpretata dalle allieve della scuola di danza dell’Active Space, che indossavano i costumi medioevali del Palio dei Rioni di Capranica. Presenti i deputati Massimiliano Bernini e  Alessandro Mazzoli. Erano altresì presenti il vice sindaco Katia Taste di Capranica, il Sindaco di Sutri Guido Cianti e Pietro Nocchi assessore al Comune di Capranica che hanno accolto, con la fascia tricolore, i turisti del treno d’epoca a vapore, al suono dell’inno nazionale.

Ancora una conferma dell’importanza delle iniziative volte a far conoscere attraverso il turismo ferroviario le emergenze culturali, artistiche e folcloristiche che l’Italia esprime nelle sue cittadine. Iniziative che occorre moltiplicare. Riaprendo la linea Civitavecchia-CapranicaSutri-Orte, sarà possibile raggiungere cittadine attraversate dalla ferrovia e cioè la stazione di Madonna del Piano che è al centro della città di Capranica, Ronciglione, Fabrica di Roma, Gallese, Corchiano, Orte e poi collegarsi all’Umbria, quindi Terni, Perugia, Assisi e le Marche e da Capranica Sutri verso Civitavecchia le cittadine di Barbarano, Veiano, Blera la città etrusca di Luni, la valle del Mignone e il Porto di Civitavecchia. Una ferrovia dalle grandi potenzialità che finalmente tutta la politica vuole riscoprire e valorizzare per lo sviluppo del turismo e quindi dell’economia della Tuscia e del Centro Italia.

Ora dopo l’approvazione della legge sulle ferrovie turistiche, all’unanimità, da parte dell’assemblea della Camera dei Deputati, è pienamente considerata la validità della riapertura di questa importantissima linea ferroviaria da tutte le forze politiche, che hanno espresso unitariamente la loro posizione favorevole anche al Convegno di Gallese del 3 febbraio 2017.

A Ronciglione i turisti del Treno d’epoca a vapore, giunti dalla stazione di CapranicaSutri in pulman causa la mancata pulizia di 7 km di linea ferroviaria, sono stati accolti presso la piazza della Pace dove la Pro loco di Ronciglione in collaborazione con il negozio Azienda agricola Vallicella di Marco Trappolini hanno offerto un aperitivo, un sacchetto di nocciole e una brochure contenente opuscoli del Carnevale e della città. Hanno quindi assistito al grandioso Corso di Gala del Carnevale storico di Ronciglione.

Un ringraziamento particolare a tutti i partecipanti.

26 febbraio 2017

Raimondo Chiricozzi

 

COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA LINEA FERROVIARIA
CIVITAVECCHIA-CAPRANICASUTRI-RONCIGLIONE
email: comitato.civitavecchia.orte@gmail.com www.cafevirtuel.it

I VIDEO 

1- video della prova della girata, clicca qui

2- video della girata della locomotiva, clicca GIRATURA TRENO A VAPORE CAPRANICA

3- video dell’arrivo del treno a vapore sul primo binario della stazione di CapranicaSutri da tusciaweb, clicca qui

4- video “La danza dei cavalieri”. Clicca qui

5- video”L’intervento del Sindaco di Sutri Guido Cianti”. Clicca qui

6- video “L’intervento dell’assessore del comune di Capranica Pietro Nocchi”. Clicca qui

7- video “L’intervento dell’on Alessandro Mazzoli”. Clicca qui

8- video “Il treno del Carnevale in partenza da Crocicchie” Clicca qui

9- video treno a vapore Roma Capranica – Piattaforma girevole clicca qui

10-Una locomotiva a vapore Capranica 26 febbraio 2017 clicca qui 

 

LE FOTOGRAFIE 

 

 

COMITATO PER LA RIAPERTURA DELLA LINEA FERROVIARIA
CIVITAVECCHIA-CAPRANICASUTRI-RONCIGLIONE
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AUGURI

 

 

 

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Un treno storico a vapore da Roma a Ronciglione per il grandioso Carnevale

Ronciglione – Riceviamo e pubblichiamo – Nella mattinata di mercoledì 23 novembre al comune di Ronciglione, si è svolta una riunione per discutere l’€™organizzazione di un treno storico a vapore Roma – Capranica – Ronciglione in occasione della prossima edizione del grandioso Carnevale di Ronciglione, in programma nel mese di … Continua a leggere

Quegli angeli del Cinquecento riscoperti da un laser

FOTOGALLERIA Nascosti da due strati di pittura successivi e rovinati dalle intemperie, gli affreschi della cupola di San Costanzo a Ronciglione (Viterbo) stanno tornando alla luce grazie a un restauro senza precedenti. In una chiesa che fino a pochi anni fa rischiava di crollare

di Federico Formica – fotografie di Chiara Giuffrida / Francesca Scirpa

Quegli angeli del Cinquecento riscoperti da un laser

A Ronciglione, vicino Viterbo, sta per concludersi un restauro senza precedenti che solo quattro anni fa sembrava un’impresa disperata. Prima un architetto ha salvato la chiesa di San Costanzo, poi, all’interno della cupola, alcune restauratrici hanno cominciato a recuperare una serie di affreschi del tardo Cinquecento che si credevano perduti per sempre. Un giro di angeli musicanti e cantanti di notevole valore artistico di cui si era quasi persa la memoria. Nella foto, il dettaglio del volto di un angelo come era prima del restauro (a sinistra) e come è oggi (a destra).

L’opera originale era stata coperta nel Settecento da un nuovo affresco che poi, pochi anni più tardi, è stato rifatto a tempera. E non è finita: sopra a tutto questo si è aggiunto un terzo strato, fatto principalmente di muffe, funghi e carbonati. Il risultato di un lungo periodo di degrado che ha coinvolto l’intera la chiesa di San Costanzo.

Qualsiasi intervento di tipo meccanico avrebbe portato al distacco di questo “panino” di dipinti che, per buona parte, poggia su un intonaco molto instabile. “Normalmente lavoriamo con bisturi e altri strumenti simili a quelli dei chirurghi – spiega la capo-cantiere Fernanda Falcon – ma la superficie della cupola è talmente degradata che non sarebbe in grado di sopportare queste sollecitazioni”.

Per questo è stato necessario usare un laser. Non è certo la prima volta che questo strumento entra in un cantiere di restauro, ma in questo caso ne è stato fatto un uso quasi estremo. A fornire il laser è stato l’Enea, l’agenzia nazionale che si occupa di nuove tecnologie ed energia, nell’ambito del progetto Co.Bra, che mira appunto a promuovere l’utilizzo di tecnologie innovative nel campo della conservazione dei beni culturali. Un team di ricercatori dell’Enea ha affiancato i restauratori per addestrarli all’uso del laser.

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Arrivo nella stazione di Manziana del treno turistico a vapore del 1915

 

16.10.2016 – Arrivo dello storico treno del 1915, del gruppo Fs modello 625, presso la stazione di Manziana-Canale Monterano. Erano 22 anni che non passava su quella linea ferroviaria! Video che testimonia un fatto storico e l’accoglienza festosa della popolazione.

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