La continua espansione della monocoltura della nocciola richiesta dalla Ferrero, produrrà benefici per i coltivatori e per la collettività? 

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03 dicembre 2016 

Un contributo alla comprensione può venire dalle ultime vicende:

– La Regione Toscana nell’aprile 2015 firma un protocollo d’intesa con l’ ISMEA (Istituto di servizi per il … Continua a leggere

Un’opera che attrae i visitatori della cooperativa produttori nocciole CO.PRO.N.T

Con piacere espongono sotto le fotografie dell’opera dell’artista Diodato,  che è ora esposta presso la cooperativa produttori di nocciole di Ronciglione.

L’opera venne esposta per la prima volta nel 1990 nella manifestazione indimenticabile chiamata SOLIDARTE, voluta dal Comune di Ronciglione e dal Consorzio operatori turistici,  con la direzione artistica dell’ … Continua a leggere

L’Europa e il vaso di Pandora: presentato il Rapporto 2016

29 novembre 2016 ore 12.22 Le politiche liberiste continuano senza ripensamenti, approfondendo la ferita delle diseguaglianze ed estendendo l’area della povertà. Anche quest’anno l’analisi accurata della crisi globale contenuta nel volume Ediesse

Presentato oggi (29 novembre) a Roma, nella sede della Cgil nazionale, il … Continua a leggere

Trump ed Outsorced. Scritto da Il Proff

Dicembre 1 – 2016, Trump ha vinto le elezioni presidenziali da poco più di 3 settimane.

Ha vinto nei cosiddetti collegi elettorali, non nel voto popolare che vede Hillary avanti di più di due milioni e mezzo di voti, circa del 2% confermando le previsioni alla vigilia.  In america ci sono gli stati rossi e stati blu che votano sempre, nell’ordine , repubblicano o democratico.  Trump ha strappato stati blu ad Hillary con una promessa ben articolata:

Se la fabbrica dovesse lasciare l’america ci saranno conseguenze.

Molti considerano il cosiddetto “outsorcing” , trasportare la fabbrica fuori da uno stato dove le tasse sono più basse ma, molto più importante, dove i dipendenti costano molto di meno. Uno dei motivi del declino del tenore di vita degli americani. Più in generale la riduzione del settore manifatturiero. Nel 2010 una divertente serie televisiva raccontava come un “call center” fosse, durante la notte, trapiantato in india.

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Transeo source.

 

L’outsourcing ha fatto infuriare gli elettori del Michigan, Wisconsin e Pennsylvania, al punto da farli votare contro il partito che normalmente li rappresentava e difendeva.

Ma hanno voltato pagina perché Trump ha ben articolato  la loro frustrazione. Ha dichiarato chiaramente e ripetutamente, che le ditte che avrebbero “outsourced” avrebbero pagato conseguenze negli Stati Uniti a guida Trump.

Spesso a citato la ditta “Carrier “, vedi https://www.carrier.com, come il tipico esempio.

questi producono condizionatori d’aria in Indiana ma pensano di trasferirsi in Messico. Trump ha loro paventato una tassa del 35% su tutto quello che avrebbero prodotto in Messico e ri-importato negli  States.  Ma non solo. Trump ha definito stupidi i politici che danno sgravi fiscali o addirittura soldi, alle ditte che accettano di restare. Secondo lui bisogna creare un ambiente più costruttivo per loro, forse con ragione, ma se non restano, punizioni e conseguenze.

Questo era dolce musica alle orecchie dei disoccupati che vedevano le ditte arricchirsi ed il proprio lavoro outsourced to Messico, Cina o in qualche stato dove la paga media per giorno di lavoro e` meno di 10 euro.

Addirittura ha inventato uno slogan: drain the swamp, prosciugare la palude. Liberarsi di tutti coloro, i lobbisti, che aiutavano le ditte a portare le fabbriche altrove con conseguenze tragiche per i lavoratori americani.

Economisti discutono sulla bontà dell’outsourcing ed ovviamente, per una comunità che perde il sostentamento, un’altra lo acquista. Questa discussione è per altri.

Qui voglio soltanto raccontare la prima prova dei fatti: Trump ha tante volte dichiarato che lasciare gli Stati Uniti è peccato mortale che le ditte pagheranno, in un’America a guida Trump, e che gli stupidi politici veramente non hanno capito come farli restare. Ma lui, Trump, e solo lui sa come fare.

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Source Indianapolis Star

Prova dei fatti.

Carrier aveva annunciato di volersi trasferire in Messico per il costo di operare in Indianapolis, Indiana. Questo e` lo stato del vicepresidente eletto Mike Pence. Trump è chiamato alla prova dei fatti. Che succede?

Oggi Trump ha visitato la fabbrica ed ha cantato vittoria. Carrier resterà in Indiana, o almeno questo è stato il messaggio strillato dal nuovo presidente in un comizio nello stato dell’Ohio che è da sempre fondamentale nelle elezioni presidenziali.

Ma, che è successo in realtà?  Carrier ha solo promesso di mantenere una delle catene di montaggio in indiana. Circa 700 lavoratori si tengono stretto, per adesso, il proprio lavoro. Altri 1300 lo hanno perso perché Carrier ha trasferito uno stabilimento, il più grande, in Messico.

Questa sarebbe una parziale buona notizia. La ditta ha ottenuto 7 milioni di dollari in riduzione delle tasse per lasciare aperta la fabbrichetta. Il beneficio d’immagine per la ditta produttrice di condizionatori si trasformerà in un boom di vendite, sotto la scritta “made in America” che verrà usata anche se falsa al 65%. Quindi ricapitolando:

-1-La maggioranza dei lavoratori ha perso il lavoro.

-2-Lo stato dell’Indiana ha pagato la ditta.

-3-Trump ha dichiarato vittoria.

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Source Politico

Questa, purtroppo, e` la realtà  degli Stati Uniti. Nell’ ipotesi migliore pezzetti di verità vengono venduti come favolette. In realtà false affermazioni, coprono azioni di Trump già definite stupide dallo stesso.

Ovviamente nessuno parla dei veri problemi che circondano la presidenza Trump. La seguente è una lista parzialissima delle promesse e dei problemi che Trump ha ogni giorno:

-1-Trump ha promesso che avrebbe rilasciato le tasse una volta finita un fantomatico controllo di routine da parte della IRS. Non le ha ancora rilasciate.

-2-Trump ha detto mesi fa che Melania ha lavorato legalmente negli Stati Uniti al momento dell’immigrazione, e che avrebbe mostrato i documenti relativi in due settimane.

-3-Trump deve risolvere i conflitti di interesse. Non può essere presidente e curarsi della propria ditta, e` impossibile essere imparziale. Per adesso dichiara che i figli la gestiranno in violazione di tutto quello che si può pensare.

-4-Vuole spendere un trilione di dollari in infrastrutture, rimodernare la difesa, pagare per il day care per tutti, coprire con assicurazione medica tutti i bisognosi, e varie altre affermazioni, ma senza far crescere il debito. Come?

-5-Trump vuole ridurre la tasse della classe media ma nel frattempo tutto quanto è emerso sono solo tagli delle tasse per i ricchissimi e per le ditte. Ovviamente senza alzare il debito. Come?

-6-Trump vuole un muro al confine del Messico pagato dal Messico. A giudicare da come ha gestito la prima prova dei fatti, se di muro si parlerà, i contribuenti americani pagheranno.

-7-Trump ha pagato gli studenti insoddisfatti della Trump University dopo aver dichiarato che non lo avrebbe mai fatto. Forse avevano ragione?

-8-Trump deve selezionare il responsabile dell’agenzia governativa che ha controllo su uno dei suoi alberghi, il cosiddetto Postal Office, su Pennsylvania Avenue a due passi dalla casa bianca. Il responsabile è colui che determina l’affitto da pagare. Come risolve il conflitto?

 

Source Wikiwand

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#salvailsuolo: il Sì all’emendamento

da fondoambiente.it

Soddisfazione e orgoglio per un passo così decisivo per la cura del territorio

SOS FAI  “Finalmente lo Stato sta riprendendo in mano una questione basilare a partire dai Romani: la cura del territorio fino ad oggi straordinariamente strapazzato”: così Andrea Carandini, Presidente del FAI, ha commentato l’approvazione dell’emendamento #salvasuolo2018 che garantisce ai Comuni più risorse per la riqualificazione urbanistica e ambientale dei nostri suoli.

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La Commissione Bilancio della Camera approva l’emendamento #salvailsuolo alla Legge di Bilancio dello Stato, avanzato e sostenuto con determinazione e costanza da FAI – Fondo Ambiente Italiano, Coldiretti, ACLI, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food Italia e WWF – organizzazioni che da anni sostengono la necessità di una legge nazionale sul consumo di suolo e che partecipano alla coalizione #Salvailsuolo per la promozione di una direttiva europea.

Il Parlamento con questa azione ha dato un primo chiaro segnale di orientamento verso la tutela del suolo, affermando che le entrate derivanti dalle concessioni e dalle sanzioni edilizie potranno essere utilizzate dai Comuni – dal 2018 – solo per interventi di riqualificazione urbanistica e ambientale del loro territorio e per la prevenzione del rischio sismico e idrogeologico. Si cancella così definitivamente il comma 8 dell’articolo 2 della legge del 24 dicembre del 2007 che autorizzava l’uso di questi proventi per coprire la spesa corrente dei Comuni impoveriti da progressivi drastici tagli.

I Comuni avranno così a disposizione queste risorse per intervenire concretamente sulla riqualificazione e sulla cura e messa in sicurezza dei loro territori, con gran beneficio delle comunità locali. Questo passaggio segna un passo importante anche a livello nazionale, in direzione di una nuova visione e considerazione del suolo: non più una risorsa da sfruttare, ma un bene comune prezioso da proteggere e curare.

FAI – Fondo Ambiente Italiano, Coldiretti, ACLI, INU – Istituto Nazionale di Urbanistica, Legambiente, LIPU, Slow Food Italia e WWF accolgono questo passaggio come il primo decisivo impegno per dotare al più presto il Paese di norme e strumenti efficaci per il monitoraggio e il contenimento del consumo di suolo; colgono l’occasione, pertanto, per augurarsi che sia approvato al più presto il ddl sul consumo del suolo, già varato il 12 maggio scorso alla Camera in prima lettura e ora all’esame congiunto delle Commissioni Ambiente e Agricoltura del Senato.

La coalizione #salvailsuolo è impegnata nella petizione People4soil, iniziativa dei cittadini europei a sostegno della proposta di una direttiva comunitaria per la tutela del suolo: è possibile partecipare inviando la propria firma al sito www.salvailsuolo.it.

>> Leggi il documento “FAI una legge per il suolo“, sintesi della giornata di confronto promossa dal FAI il 20 settembre scorso tra portatori di interesse, esperti, politica e società civile sul ddl dedicato al consumo di suolo e al riuso del suolo edificato.

“Il paesaggio è il nostro specchio.
Salviamolo insieme.”

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Giovedì 24 Novembre 2016