La ISDE dal Prefetto sulle problematiche ambientali e sanitarie derivanti dal degrado della qualità delle acque e dell’ecosistema del lago di Vico

Si è svolto lunedì 21 maggio 2108  presso la  Prefettura di Viterbo  un incontro sulle problematiche

ambientali e sanitarie derivanti dal degrado della qualità delle acque e dell’ecosistema del lago di Vico

 

Si è svolto lunedì 21 maggio 2108  presso la  Prefettura  di Viterbo  un incontro sulle problematiche ambientali … Continua a leggere

Il rapporto ISPRA sui pesticidi nelle acque – Bengasi Nattisti chiede interventi legislativi alla Regione Lazio.

Bengasi Battisti Medico e Consigliere Comunale. Direttivo Associazione Nazionale Comuni Virtuosi

Sono 259 i pesticidi trovati nelle acque italiane, con il potente e diffuso erbicida glifosate che insieme al suo metabolita AMPA, presenta il maggior numero di superamenti (rapporto ISPRA 2015/2016).

Nel 2016 nelle … Continua a leggere

Pesticidi obbligatori contro la xylella, critiche al decreto Martina

L’Associazione Isde – Medici per l’Ambiente critica con durezza il decreto del ministro Martina che ha imposto l’utilizzo dei pesticidi dove esiste il problema della xylella. “I pesticidi dannosi per … Continua a leggere

Allarme glifosato: più di 259 pesticidi nell’acqua potabile italiana

 VIDEO

Secondo le ultime analisi, le acque italiane sarebbero ricche di pesticidi, tra cui glifosato.

L’utilizzo sempre più diffuso di pesticidi e sostanze chimiche nell’agricoltura continua a mettere a rischio la nostra salute. A ribadirlo è stata una delle ultime analisi effettuate sull’acquasuperficiale e in profondità nell’intera penisola italiana: secondo quanto riscontrato, nell’acqua che beviamo ci sono più di 259 tipologie di sostanze tossiche tra cui il glifosato. La situazione descritta dall’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) riguarda in maggior misura alcune aree dell’Italia, nelle quali sono stati predisposti controlli più frequenti.

Il rapporto dell’Ispra sulle acque italiane

Nelle scorse ore, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale ha reso noti i risultati ottenuti dalle analisi delle acque superficiali che bagnano l’intera penisola italiana.

Quanto descritto dall’Ispra ha messo in luce una situazione tanto allarmante quanto pericolosa per la salute [VIDEO], per via del fatto che è emersa la grande contaminazione da parte dell’aldicarb: si tratta di un potente insetticida che si degrada con molta difficoltà, passando invece molto facilmente nelle falde acquifere grazie all’azione delle piogge. Tale sostanza particolarmente nociva per la salute umana e non è stata riscontrata nel 67% dei 1.554 siti in cui sono stati prelevati campioni di acqua. Ma non finisce qui: l’analisi è stata condotta anche in profondità, dove è stata invece riscontrata la presenza dell’atrazina. Quest’ultimo è un principio attivo presente in alcuni erbicidi ed è stato più volte oggetto di studi approfonditi legati alla possibile cancerogenicità; anche se non tutti i test sono stati concordi, è accertata la pericolosità nei confronti delle ovaie dei criceti e la femminizzazione degli esemplari maschi di alcune specie animali come gli anfibi.

Infine il glifosato è stato ritrovato nel 48% dei siti esaminati.

Le zone maggiormente inquinate

Quanto è emerso dal quadro delineato dall’Ispra è stato poi integrato dal Ministero dell’Ambiente, il quale ha specificato le aree maggiormente coinvolte dall’inquinamento. Tra le regioni italiane, quella del Veneto, del Piemonte, dell’Emilia Romagna, della Toscana e del Friuli-Venezia Giulia sono le più colpite e proprio per questo motivo si è deciso di effettuare un numero più elevato di controlli in tutta l’Italia del Nord. La presenza di prodotti pericolosi [VIDEO] come pesticidi ed erbicidi è stata riscontrata anche in Sicilia con un esito positivo nel 60% dei punti esaminati. Nonostante questi dati allarmanti, l’Ispra ha comunque registrato rispetto agli anni passati un calo del 36,7% della vendita dei prodotti tossici e molto tossici; al contempo però Rossella Muroni, ex presidente della Legambiente, ha fatto notare come siano state trovate sostanze vietate persino da 10-20 anni.

Pesticidi: ambiente e salute ancora a rischio

da IL BLOG 10/05/2018 16:50 CEST | Aggiornato 10/05/2018 17:10 CEST 

FOTOKOSTIC VIA GETTY IMAGES

Quanti pestidici si trovano nelle acque superficiali e sotterranee italiane, e quanto sono … Continua a leggere

Presentazione del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque – Edizione 2018

Presentazione del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque - Edizione 2018
Per questo evento è stato raggiunto il numero massimo di iscrizioni

I pesticidi sono le sostanze chimiche utilizzate in agricoltura, ma anche in altri settori, per combattere organismi ritenuti dannosi. Come tali, tuttavia, rappresentano un rischio per gli ecosistemi e per l’uomo, che in seguito al loro uso possono essere esposti ai residui lasciati nell’ambiente. Il 10 maggio l’ISPRA presenta l’edizione 2018 del Rapporto nazionale pesticidi nelle acque, che raccoglie le informazioni delle indagini svolte nel biennio 2015-2016. Il Rapporto è realizzato dall’ISPRA sulla base dei dati forniti da Regioni e Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, con l’obiettivo di informare sulla qualità della risorsa idrica in relazione ai rischi derivanti dall’uso dei pesticidi.
Nella tavola rotonda il tema dell’impatto dei pesticidi sull’ambiente verrà analizzato da differenti punti di vista: quello delle Istituzioni, preposte alla governance, degli utilizzatori e delle associazioni ambientaliste, con una particolare attenzione alle relazioni ambiente-salute.
L’evento si inserisce nell’ambito delle iniziative che l’ISPRA sta sviluppando sul tema della sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di una crescita della consapevolezza degli attori e dei decisori sui dati reali da cui è necessario partire per una ricomposizione del rapporto tra sviluppo e ambiente.

Programma

Comunicato stampa

Video di presentazione

Video degli interventi

Interviste

Rapporto nazionale pesticidi nelle acque dati 2015-2016 – Edizione 2018

Presentazioni

Pesticidi: UE approva bando permanente per tre killer delle api

 L’UE ha messo al bando in via definitiva tre pesticidi neonicotinoidi killer delle api. Ad annunciarlo è Greenpeace, che ha espresso grande soddisfazione per il divieto permanente introdotto dall’Unione Europea e per il voto favorevole dell’Italia. Una giornata che segna un momento … Continua a leggere

Turismo in treno: in un forum a Barcellona, Fs lancia proposte di mobilità lenta

VENERDÌ 20 APRILE 2018 17:41:16 clicca qui per l’articolo originale

Barcellona si parla di turismo legato al viaggio in treno attraverso le proposte di Trenitalia e della fondazione Ferrovie dello Stato Italiane. Nel corso del 1st Toprail Forum Uic, si è parlato di sviluppo del … Continua a leggere

UNA FESTA PER LA TRATTA, DELLA FERROVIA DEI DUE MARI, CIVITAVECCHIA ORTE

IN OCCASIONE DEL 124° ANNIVERSARIO DELLA APERTURA DELLA FERROVIA
ROMA CAPRANICASUTRI VITERBO E CAPRANICASUTRI RONCIGLIONE,
UNA FESTA PER LA TRATTA, DELLA FERROVIA DEI DUE MARI, CIVITAVECCHIA ORTE

L’invito e’ rivolto ai cittadini, rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni, ai giornalisti

 

Nei giorni 29 e 30 aprile 2018 … Continua a leggere

CORRITALIA 08 APRILE 2018

CORRITALIA 2018 08 aprile 2018 – Alcune scene della visita alla città di Luni e al ponte ferroviario sul Fiume Mignone della tratta della Ferrovia dei DUE MARI la Civitavecchia Capranica Orte. Ringrazio a nome delle associazioni organizzatrice per le belle immagini girate dal Drone e ora pubblicate.Si ringraziano altresì tutti i partecipanti alla manifestazione. RC

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Una giornata strepitosa un grazie particolare a Beatrice e consorte per le strepitose immagini grazieeee a tutti. D.S.

Nell’ambito delle iniziative della Primavera della Mobilità Dolce 2018 di Amodo e nell’ottica della continua promozione della mobilità ferroviaria quale mobilità ecosostenibile e di unione fra i popoli,  per la riapertura della tratta Civitavecchia Orte della Ferrovia dei DUE MARI e nel 124° anniversario della apertura della ferrovia Roma Capranica Viterbo e Capranica Ronciglione, in collaborazione con i centri sportivi Active Space di Capranica e Vetralla, AMODO, AICS ambiente nazionale, AICS Comitato provinciale Viterbo e del Comitato per la riapertura della ferrovia Civitavecchia CapranicaSutri Orte, si è finalmente svolta la manifestazione CORRITALIA 2018 anche nella provincia di Viterbo, permessa da una giornata stupenda.

Una lunga camminata di km 7 + 7 per rivendicare la riapertura della ferrovia imperdonabilmente chiusa da una politica tutta a favore del trasporto su gomma.

Pensare che bastava poco per la sua riapertura dopo i lavori costati 220 miliardi di lire.. Soltanto i binari andavano riposizionati sul piano già predisposto. Gallerie rialzate, muri di cemento armato di contenimento fatti e ancora visibilmente efficienti, canali di scolo e canali predisposti per la posa in opera dei cavi elettrici, sottopassi per gli animali selvatici. Ulteriori 123 miliardi di lire sono stati incamerati da FS e nonostante fossero finalizzati per legge al completamento dei lavori compresa la elettrificazione di tutta la linea, non sappiamo ancora se e dove  sono stati più spesi. I caselli e le stazioni tutte di stile liberty, nonostante la loro bellezza,  al contrario cadenti e lasciate all’abbandono a dimostrazione della colpevole scelta dello sperpero del patrimonio pubblico.

Cose del passato si dirà. Di un passato che ha segnato il territorio attraversato dalla ferrovia al sottosviluppo che ha privato i cittadini della mobilità e che finalmente sembra si stia chiudendo anche grazie alla comprensione della indispensabilità della riapertura della tratta Civitavecchia Orte della ferrovia dei DUE MARI al servizio turistico, viaggiatori e merci.

La scelta del ritorno al ferro è una scelta ormai obbligata perché ecosostenibile e non potrà e non dovrà più esser dilazionata, anche perché i cambiamenti climatici che non sono una invenzione la impongono.

La camminata accanto a questa ferrovia ha avuto questo scopo: sensibilizzare i cittadini e le forze politiche.

Dopo il primo raduno presso il centro sportivo Active Space di Vetralla , il secondo incontro presso la stazione di Civitella Cesi prima della partenza. Alle 10,30 l’avvio della camminata lungo i sentieri che affiancano la ferrovia.

Il tepore del sole ci ha accompagnato lungo i sentieri  che affiancano la ferrovia. Panorami bellissimi ad ogni svolta o dopo le brevi salite, con accanto il tracciato della ferrovia ancora perfettamente conservato, i profumi del bosco e dei fiori, tutto ha contribuito al risveglio dei sensi assopiti e messi  a tacere dalla frenesia e dai rumori delle nostre città.

Finalmente giunti alla stazione di Monteromano, lo spettacolo della natura con il fiume Mignone e della tecnica costruttiva dello stupendo ponte ferroviario in ferro; sul vicino colle, la storia e l’archeologia con la città etrusca di Luni, anch’essa in completo abbandono, purtroppo.

Dopo un piacevole picnic all’aperto accanto allo scorrere dell’acque del  fiume, distesi al sole, ad occhi chiusi o aperti nella mente riprendiamo a far scorrere immagini più volte accarezzate dal nostro realismo utopico.

Sono le stesse immagini che si susseguono da tempo e avevamo già rivelato, dopo la camminata svolta del 2017,  scrivendole e che ci piace ripetere.

“Un treno carico di viaggiatori  sta attraversando il ponte, rompendo “l’irreale” silenzio. Proveniente da  Civitavecchia,  sosta brevemente alla stazione di Monteromano, riaperta in tutto il suo splendore, con un servizio efficiente di bar e ristorante, tavoli interni e all’aperto, subito dietro la stazione; in una stanza l’accoglienza dei turisti, con spazi dedicati , depliant della città di Luni e delle emergenze ambientali, in altra stanza  il noleggio delle bici e delle Montain bike. Il treno riparte da Monteromano alla volta di Civitella Cesi, Blera, Barbarano Romano, Veiano, CapranicaSutri. A Capranica molti scendono per la coincidenza con i treni per Viterbo e visitare il suo famoso centro storico medioevale o per Bracciano e il suo lago. Il treno riparte per Ronciglione per ammirare  il vallone del Rio Vicano, nel passato pieno di ferriere e opifici,  il borgo storico della città e il ponte ferroviario di Ronciglione, ora tutelato dai Beni Culturali. Il Ponte in ferro di Ronciglione è uno dei 9 ponti al mondo di questa tipologia costruttiva ad arco in ferro simile alla torre Eiffel ed è il vanto di Ronciglione perché unico al mondo per le sue cerniere mobili, poi Caprarola con il Palazzo Farnese , Fabrica di Roma, il castello di Gallese, Corchiano, Orte. Ad ogni stazione rinnovata con l’offerta di  servizi, salgono e scendono numerosi viaggiatori, chi con zaino in spalla, chi con la bici o MTB , chi in attesa di taxi o pulmini, per soggiornare nelle vicine località con innumerevoli  alberghi locali e  agriturismi per ammirare i borghi storici, l’ambiente,  godere della natura, camminando o correndo con le bici per i sentieri  che percorrono i  boschi. Ad Orte, altri viaggiatori scendono chi per visitare la città e il suo borgo chi per salire su altri treni  per raggiungere le città di Terni, Perugia, Assisi, Ancona e il mar Adriatico”.

Sogni? Forse; sono questi sogni che divenendo realtà creano sviluppo sociale ed economico nel territorio e in tutto il Centro Italia. Attraverso la ferrovia i turisti potranno giungere nei nostri paesi ed è questo l’unico turismo veramente rispettoso dell’ambiente .

Raimondo Chiricozzi

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