Processo no Tav, assolto Erri De Luca «Fatto non sussiste», applausi in aula

Il commento: meno male che è finita

Lo scrittore napoletano era accusato di istigazione a delinquere per alcune interviste in cui sosteneva che «la Tav Torino-Lione va sabotata»

di Elisa Sola

Erri De Luca (Afp)
Erri De Luca (Afp)
Dichiarazioni spontanee

Immobile, lo sguardo dritto davanti a sé. L’intellettuale alla sbarra per avere dichiarato la sua militanza contro la grande opera ferroviaria ha atteso la lettura del dispositivo senza parlare, con un’espressione seria e fiera. In mattinata, prima che la Corte si ritirasse in camera di consiglio, aveva ribadito le sue idee rendendo una dichiarazione spontanea:«Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità va intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua».

Quando il tribunale di Torino lo ha dichiarato innocente, il poeta ha sorriso verso il pubblico, che gli ha dedicato un applauso lunghissimo, scandito da urla – “Forza Erri” e ancora “A sarà dura”, tipico slogan No Tav – e manifestazioni di affetto. In tanti lo hanno abbracciato e baciato.

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Processo no Tav: Erri De Luca parla in aula prima della sentenza

“Non è una mia vittoria – ha ribadito De Luca – è stata impedita un’ingiustizia. E’ stata ripristinata la legalità dell’articolo 21. Come ostinato cittadino di questo paese non mi sarei fatto togliere la cittadinanza da nessuna sentenza. Ora mi sento tornato uno qualunque e la Valle di Susa resta una questione che mi riguarda”. “Di questo processo – ha aggiunto – mi rimane la grande solidarietà delle persone che mi hanno sostenuto in Italia e Francia”. E nei riguardi dei suoi “colleghi” che non hanno mai espresso solidarietà, ha aggiunto: “Sono degli assenti e si notano, si sono presi la responsabilità della loro assenza”.

Il processo

Secondo Giancluca Vitale, avvocato difensore di De Luca, “adesso procura e Digos devono capire che c’è un limite all’attività di repressione, la libertà di pensiero deve essere libera in Val di Susa come nel resto del Paese”. Il processo era nato dall’esposto di Ltf, società che si occupava dei lavori al cantiere della Maddalena di Chiomonte, in seguito alla pubblicazione di alcune interviste rilasciate dall’intellettuale, in cui dichiarava che “la Tav va sabotata” e che “quelle cesoie servivano”. Era il mese di settembre del 2013 e il riferimento era alle proteste del movimento No Tav, che in molte occasioni aveva tagliato le reti del cantiere. I pm Rinaudo e Padalino avevano indagato De Luca perché ritenevano che le sue parole potessero fomentare le tensioni in Val di Susa e istigare gli attivisti No Tav a commettere azioni violente. Dal giugno del 2011, anno di costruzione della recinzione a Chiomonte, sono stati oltre 50 gli assalti al cantiere o le azioni di danneggiamento nei confronti di mezzi o imprese legati alla Tav.
Secondo Alberto Mittone, legale di Ltf, “è bene che non vengano fatti ne martiri ne reprobi” e ricordare che comunque “la libertà di espressione ha sempre dei limiti, come tutti i diritti costituzionali”.

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No Tav, Erri De Luca in tribunale: chiesti 8 mesi

Dr.ssa Gaia Peruzzi- Suggerimenti bibliografici

Gaia Peruzzi è ricercatrice in Sociologia dei processi culturali e della comunicazione (SPS/08) presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale della Sapienza Università di Roma (Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione).

Insegna: Laboratorio Ufficio stampa ed eventi nella Laurea Magistrale in “Media, comunicazione digitale e giornalismo”; Strategie di comunicazione per pubbliche amministrazioni e non profit nella Laurea Magistrale di “Comunicazione, valutazione e ricerca sociale per le organizzazioni”;  Sociologia della famiglia al Class-Corso di laurea in “Servizio Sociale”.

E’ responsabile del Laboratorio La Sapienza della Formazione, per la progettazione e l’organizzazione di corsi di comunicazione al personale amministrativo dell’ateneo.

Ha diretto le edizioni 2012-2013-2014 del Laboratorio di Comunicazione sociale di Fqts-Formazione Quadri del Terzo Settore del Sud Italia, realizzato dal Forum del Terzo Settore per la Fondazione con il Sud.

I suoi temi di ricerca: media e minoranze, giornalismo sociale, comunicazione delle organizzazioni non profit; comunicazione interculturale, matrimoni e coppie miste.

Tra le pubblicazioni più importanti: Amori possibili. le coppie miste nella provincia italiana (FrancoAngeli 2008); Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà (Carocci 2011);  “New Cross-Cultural Couples Today in Italy”, in P. Spickard Multiple Identites: Migrants, Ethniciy, Membership (Indiana Book Press 2012).

Gaia Peruzzi is a researcher in Sociology of culture and communication of the Coris – Department of Communication and Social Research of Sapienza University of Rome (Faculty of Political Sciences, Sociology, Communication).She teaches: Communication of Rights and Active Citizenship and Press offices in second level degree course on Advertising and Communication for Public Administrations and NoProfit Organizations  and  Press and Events Office in the second level degree on Multimedia Publishing and New Professions of Information.From 2012 she coordinates Scienze.com, the Observatory of the Degree Courses on Communication of the Italian University (scientific directors: proff. Mario Morcellini and Barbara Mazza).Her interests of research include: social journalism, communication of no profit organizations, media and minorities; mixed marriages and couples, identities and cultural consumption of youth immigrant women and second generations.Among her most recent publications: Fondamenti di comunicazione sociale. Diritti, media, solidarietà (Carocci 2011); La comunicazione al centro (Cesvot 2011); “New Cross-Cultural Couples Today in Italy”, in P. Spickard Multiple Identites: Migrants, Ethniciy, Membership (Indiana Book Press 2013).

Cubo Festival è le sei facce della cultura. Ronciglione 4/5/6/7/8 dicembre 2015

COSA E’ IL CUBO FESTIVAL

Cubo Festival è le sei facce della cultura.

ARTI PERFORMATIVE (Musica, Teatro, Danza). ARTI VISIVE (Pittura, Fotografia, Disegno, Computer Grafica, Arazzo e Ricamo, Video Arte) ARTI PLASTICHE (Architettura, Scultura, Land Art) CINEMA, LETTERATURA e ARTI CONCETTUALI.

Cubo Festival è un contenitore culturale nato dal basso e partecipativo ideato da  Italo Leali e Alessandro Vettori e organizzato in collaborazione con Alessia Leali.

https://www.produzionidalbasso.com/project/cubo-festival-2015-le-sei-facce-della-cultura/

www.cubofestival.it

https://www.facebook.com/cubofestival

cubo festival

Anche per il CUBO FESTIVAL 2015 il Comitato provinciale AICS partecipa con una iniziativa di approfondimento sul tema :

INFORMAZIONE E DIRITTI – Vicini-Lontani-L’accoglienza dell’altro.

 

 

LA PARTECIPAZIONE DELL’AICS AL CUBOFESTIVAL  2014 “cubik 2014”

http://www.cafevirtuel.it/2014/12/21/intervista-a-raimondo-chiricozzi-in-occasione-della-mostra-cubik-svolta-al-cubofestival-2014/

http://www.cafevirtuel.it/2014/12/02/cubo-festival-installazione-dilemma-opera-tratta-da-il-mio-lago-di-raido/

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LA PARTECIPAZIONE DELL’AICS AL CUBOFESTIVAL  2013  “CUBIK 2013”

 

IN UN LIBRO LA STORIA DI UN BOMBARDIERE AMERICANO CADUTO NELLA TUSCIA

Sabato 22 agosto a Caprarola incontro con i protagonisti e presentazione del libro “Oltre il lago”

Si svolgerà sabato 22 agosto (ore 17.30) al Palazzo Farnese di Caprarola l’iniziativa “Oltre il lago… fino a Vaziano”, nel corso della quale verrà presentato il libro “Oltre il lago” di Mario Di Sorte … Continua a leggere

TEATRO ECOLOGICO AL LAGO DI VICO – LA NINFA VEGOIA AL LAGO DI VICO, PER IL LAGO DI VICO

LA NINFA VEGOIA AL LAGO DI VICO, PER IL LAGO DI VICO

CLICCA QUI 

LA PROFEZIA DELLA NINFA VACU-VEGOIA – ANTICA TESTIMONIANZA DELLA RELIGIOSITA’ ETRUSCA E POI ROMANA INERENTE IL LIMITE, TERMINE

 

Estratto del Libro di Vegoia, ad Arunte Veltimno. (Arunte era il re di Chiusi):

 

“Sappi che il mare è stato separato dal cielo. Ora, quando Giove ebbe rivendicato la terra dell’Etruria, stabilì e ordinò che le pianure fossero misurate e i campi delimitati. Conoscendo l’umana avarizia e le passioni che la terra suscita, volle che tutto fosse delimitato da confini. Questi confini, quando qualcuno, un giorno, mosso dall’avarizia dell’VIII che finisce, disprezzerà i beni che gli sono stati concessi e desidererà quelli altrui, gli uomini, con manovre dolose, li violeranno, li intaccheranno o li sposteranno. Ma chi li avrà intaccati o spostati per estendere le sue proprietà e diminuire quelle altrui sarà, per questo delitto, condannato dagli dei. Se sono schiavi cadranno in una schiavitù peggiore. Ma se vi è complicità del padrone, ben presto la casa di quest’ultimo sarà estirpata, e la sua razza perirà per intero. Coloro che avranno spostato i confini saranno colpiti dalle peggiori malattie e dalle peggiori ferite, e afflitti nelle loro membra debilitate. Poi la terra sarà spesso scossa da tempeste e turbini che la faranno oscillare. I raccolti saranno frequentemente rovinati e abbattuti dalla pioggia e dalla grandine, periranno sotto la canicola, saranno distrutti dalla ruggine. Vi saranno numerosi dissensi tra il popolo. Sappi che simili castighi si produrranno quando avranno luogo tali delitti. Per questo non devi essere né in malafede né in parola fallace. Metti nel tuo cuore i nostri insegnamenti”.

 

Quando la poesia diventa ambiente, la sfida di Vettori a Civita

Vettori 01

La sfida di trasformare la poesia in ambiente, per generare attraverso le emozioni nuovi stati poetici. Così Alessandro Vettori arriva a Civita, per una performance artistica destinata a fare storia.

La poesia e un posto che punta a diventare patrimonio dell’Umanità. La storia che vi raccontiamo questa settimana passa per Civita di Bagnoregio e per l’intuito di un artista della Tuscia che sta facendo bene: Alessandro Vettori.

Miscelando questi due elementi abbiamo ‘L’Istallazione Poetico Sociale’ che il 1 agostopromette di regalare emozioni e costruire poesia emozionale con i presenti.

L’appuntamento, firmato Tuscia in Jazz Festival, è all’interno della notte bianca che stanno organizzando nel piccolo e suggestivo borgo. Dei video proiettori disseminati in tutta Civita di Bagnoregio proietteranno poesie e immagini sulle mura e nel cielo dando a questo luogo una nuova e inedita immagine.

L’Installazione Poetico Sociale è un’opera dell’artista e scrittore Alessandro Vettori che si ispira al concetto di installazione sociale dell’indiscusso maestro Joseph Beuys, un contenitore sociale realizzato attraverso la proiezione di poesie in movimento dell’artista sui palazzi di antiche città, piazze, vie come se queste trasudassero improvvisamente tutta la loro memoria atavica e la restituissero ai passanti. Vettori è il primo artista a “combinare” tutto questo con la poesia, trasformandola in sogno e ambiente.

In quest’occasione sarà proprio una delle location più suggestive d’Italia, Civita di Bagnoregio, ad trasformarsi in un libro a cielo aperto, da leggere, da vivere, da ascoltare, da fotografare e perché no, da raccontare. Durante la Notte in Jazz questa magica location sarà contenitore eccezionale per una giornata piena di quelle emozioni che solo l’arte e la cultura possono dare.
L’opera è stata realizzata per la prima volta a Ronciglione (Vt) nell’ottobre del 2009, da quel momento in poi ha iniziato il suo cammino itinerante in molte suggestive location Italiane sino ad arrivare, ad oggi, in quella che l’artista ritiene essere la location più suggestiva che la potesse ospitare e che reputa una delle meraviglie del mondo, quindi patrimonio dell’intera umanità.

Vettori 03

L’ingresso all’installazione e alla Notte Bianca è di euro 10 e comprende l’ingresso a tutti gli eventi e i concerti di quella sera.

Roberto Pomi

Email: roberto.pomi@lafune.eu Facebook: roberto.pomi Twitter: @pomirob

L’AICS partecipa al BE-SOCIAL con il progetto Informazione e Diritti- vicini, lontani, l’accoglienza dell’altro

Operare nel sociale, con iniziative nei settori della cultura, dello sport, della difesa dell’ambiente, e con attività di solidarietà e di informazione corretta, sono gli strumenti che il Comitato provinciale AICS ritiene insostituibili per la crescita della società e per lo sviluppo sociale ed economico.
Per questo motivo l’AICS … Continua a leggere

INFORMAZIONE E DIRITTI – Concorso fotografico e Premio letterario: Vicini, lontani – L’accoglienza dell’altro.

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INFORMAZIONE E DIRITTI

Il Comitato provinciale dell’Associazione Italiana Cultura e Sport, in collaborazione con il gruppo AICS fotografia, l’A.P.D. Tuscia, il sito web Continua a leggere

1a edizione invernale del concorso IL TRIONFO DELLE MUSE

L’ACCADEMIA INTERNAZIONALE FRANCESCO PETRARCA di BELLE ARTI E LETTERATURA
ISTITUITA E CONDOTTA DALLA DOTT/SSA PASQUALINA GENOVESE D’ORAZIO legalmente iscritta con ROGITO NOTARILE INDICE ED ORGANIZZA DOPO IL SUCCESSO DELL’EDIZIONE ESTIVA, LA 1à EDIZIONE INVERNALE DEL CONCORSO senza limiti di creazione ed espressione, aperto ai Non professionisti ”IL TRIONFO DELLE MUSE” EVENTO FESTENAL ELCE CAPRALIX SOTTO … Continua a leggere

Una donna sconosciuta

Alla manifestazione commemorativa organizzata da AUSER Viterbo che si terrà domenica 7 giugno alle ore 10.00 presso Piazza Gramsci hanno aderito l’ANPI provinciale di Viterbo, l’associazione Erinna, l’associazione Tetraedro, lo SPI CGIL di Viterbo, l’AUSER regionale Lazio.

Dopo aver brevemente ricordato le motivazioni di questa iniziativa alle 10,15 verrà deposta … Continua a leggere

Rassegna di corti teatrali – IL TRIONFO DELLE MUSE

L’Accademia internazionale Francesco Petrarca in collaborazione con Roma Tre e la Fabulous Dreams Production, con il contributo del Comune di Capranica, il Patrocinio del Comune di Roma, della Regione Lazio, della Provincia di Viterbo, dell’ Assessorato Comuni D’Italia e della Comunità Montana dei Cimini ha organizzato la prima edizione de … Continua a leggere

Zygmunt Bauman, la Lectio Magistralis all’Università del Salento

Università del Salento  – Zygmunt Bauman,  Lectio Magistralis “Sulle Difficoltà e sul bisogno del Dialogo”

Zygmunt Bauman

Si e Tenuto Oggi Venerdi 17 Aprile 2015 l’incontro e Lectio Magistralis Sulle Difficoltà e sul bisogno del Dialogo all’Università del Salento di Zygmunt Bauman.

Ricordiamo Che Zygmunt Bauman E ONU sociologo e filosofo polacco nato da genitori Ebrei a Poznań, città della Polonia, Nel 1925.

“Il professore Zygmunt Bauman e ‘un Esempio Umano e scientifico, il Che VOGLIAMO proporre venire Modello Ai ragazzi del Nostro ateneo” Dichiara la STESSA università

 Lectio Magistralis all’Università del Salento di Zygmunt Bauman

“Sono veramente Toccato dall’attenzione Che Avete voluto osare al mio lavoro e vi Sono Estremamente grato per this pensiero. Credo Che this onorificenza non Abbia nulla di Personale, dati Stata non SIA un Bauman Zygmunt; infatti, l’unica cosa di rilievo Che Io come persona Abbia Fatto E un mio parere Quella di Avere vissuto un Lungo e di Avere Visto Più Luoghi di Qualsiasi altra persona, Avere Visto Più Cose e sentito Più opinioni. Ritengo Piuttosto Che si Tratti di ONU riconoscimento all’importanza, alla Gravità e all’urgenza di ALCUNE delle Questioni a cui ho Dedicato nel Tempo la mia ATTENZIONE e con le Qualificazioni ci scontriamo Tutti oggigiorno “. – dice Zygmunt Bauman –

da controcampus

“Come ha said il Rettore Vincenzo Zara Nella SUA Introduzione” Viviamo, lavoriamo in Un luogo di cui Conosciamo le Contraddizioni e le Difficoltà “. – Continua Zygmunt Bauman – Vorrei dirlo con le parole di Hannah Arendt, filosofa grande del XX Secolo, “Viviamo in Tempi bui “. Ovviamente non sto Dicendo Che siamo ciechi: vediamo benissimo cio Che ci sta Intorno, ma Piuttosto Che, vieni Accade al buio, riusciamo un assolo VEDERE CIO Che sta immediatamente Vicino A noi, ma non Oltre. InOLTRE, vieni Disse Ludwig Wittgenstein, altro grandissimo filosofo del XX Secolo, Comprendere significa Sapere venire Andare avanti. E QUESTO E proprio CIO Che un noi manca: la Capacità di Comprendere. ABBIAMO una Disposizione un’enorme quantita di Informazione, in byte, Come mai prima nella storia, ma ABBIAMO Una minore Capacità di Comprendere cosa sta accadendo e cosa sta per Accadere RISPETTO Ai nostri antenati Che godevano invece di Una salutare Ignoranza relativa. “

“La Situazione E paradossale: – fa Sapere Zygmunt Bauman – ABBIAMO una Disposizione un’enorme quantita di informazioni Per, Almeno in teoria; se consideriamo per Esempio il numero di Risposte un’ONU singolo quesito Che POSSIAMO trovare in Google, la quantita di Informazioni e Praticamente infinita, se paragonata, vapore e Capacità del Cervello Umano. Giusto delle Nazioni Unite Paio di Esempi: una singola edizione domenicale del New York Times Contiene Una quantita di informazioni Per superiore a Quella Che I Grandi filosofi dell’Illuminismo avevano acquisito Durante l’Intera vita. Vieni Secondo Esempio vi dico Che Secondo ALCUNI Esperti, OGNI giorno vengono prodotti 2 miliardi di miliardi di byte di informazioni Per, ovvero Un milione di Informazioni in piu di Quanto il cervello Umano SIA a Grado di assorbire in tutta la vita. Di conseguenza, this enorme quantita di Informazioni e paradossalmente ONU ostacolo per la Nostra Capacità di Comprendere Le cose. Se da UN lato la quantita di Informazione Aumenta, Dall’altra diminuiscono le Nostre Conoscenze. “

“La mia generazione – dice Zygmunt Bauman – sognava Un mondo con Più Informazione e Di conseguenza maggiore Conoscenza, ma allo Stato attuale ABBIAMO ottenuto l’opposto: maggiore quantita di informazioni Per non significa Migliore Capacità di Comprensione della Realtà e Consapevolezza di venire continuare. This e Una delle Ragioni per cui siamo confusi e ci sentiamo Come se ci muovessimo nel buio. L’altra ragione e la fede Nella Conoscenza, e qui mi avvicino al Mondo Che meglio conosco, Quello accademico. “

“Le università Stanno Attraversando UN PERIODO DI grande Cambiamento e il risultato Località vicine of this Cambiamento, il Che e Stato Loro imposto e non Necessariamente da Loro voluto, e Il Fatto Che la Conoscenza sta passando dall’essere ONU bene Pubblico all’essere ONU Oggetto commerciale. Se prima le università rispondevano ia dell’Uomo bisogni, ora Sono costrette a Rispondere, vapore e Regole del Mercato. Ed E UN paradosso Che il crescente bisogno di VEDERE nel buio vada di pari passo con Una crescente Difficoltà Nel Comprendere le Condizioni Attuali e Nel decidere dove Andare e venire continuare “. – continua Zygmunt Bauman –

“E ricollegandomi al Discorso del Rettore Vincenzo Zara – commenta Zygmunt Bauman – Sulla Gravità dei Problemi Che ci Troviamo ad affrontare e la Difficoltà di gestirli, vorrei elencare ALCUNI di QUESTI Problemi, i Quali richiedono immediata ATTENZIONE. Innanzitutto vi e Il Problema dell’ineguaglianza, Che a mio parere rappresenta sorta ONU di campo minato. Venite in Un campo minato, sappiamo Che prima o poi avverra un’esplosione, ma Non Sappiamo dove e Non Sappiamo when. Un this Proposito vorrei ricordarvi le parole di Papa Francesco. Naturalmente Sono costretto a leggerle Nella Traduzione inglese, che verrà poi tradotta in italiano Ulteriormente ed E Scontato Che il testo finale non potra risultare esattamente Identico all’originale pronunciato dal Papa. Nella SUA Prima esortazione Apostolica, del 2013, Papà Francesco Disse “NO ad Una economia della diseguaglianza e dell’esclusione”. Così venire i comandamento Che dice “non uccidere”, cerca di Porre Limiti una please della salvaguardia della vita Umana, Oggi dovremmo dire “non si DEVE fare” un Una economia Basata sull’esclusione e la diseguaglianza. “Un’economia of this tipo uccide. Vieni E POSSIBILE Che QUANDO Una persona anziana e senza casa muore per Essere Stata all’addiaccio la notizia non SIA riportata Dai Giornali, MENTRE SE Il Mercato azionario Perde causa Punti la notizia riportata in prima E pagina? QUESTO E UN chiaro Caso di Esclusione. POSSIAMO continuare a Tenere la testa alta in Momento delle Nazioni Unite in cui Vienne gettato via il cibo e le PERSONE muoiono di fame? QUESTO E UN chiaro Caso di diseguaglianza. Oggigiorno tutto segue le leggi della Concorrenza e della Sopravvivenza del Più ​​forte, leggi in cui il Più ​​Potente trae forza ed energia vitale Dalla Distruzione del debole. Vieni conseguenza di cio, Grandi masse di PERSONE si trovano Escluse e marginalizzate, senza lavoro e senza possibilita, senza possibilita di Fuggire da this Condizione “.

“Ed ora vi prego di Porre ATTENZIONE, poiche this Punto e particolarmente Importanti – fa Sapere Zygmunt Bauman -: “gli esclusi non Sono le PERSONE sfruttate, ma Quelle scartate Dalla Società”.Sì, E PROPRIO this La Nuova Situazione: Quella dell’esclusione, dell’essere considerati inutili, di troppo. Ricordo bene venire in Un Passato non Molto lontano QUESTI Concetti, Il Fatto Che Una Persona potesse Essere considerata inutile, di troppo, da escludersi Perché inutile, Semplicemente non esistevano. Si Poteva Perdere il lavoro, ma mai Essere considerati inutili. Una conseguenza diretta di QUESTE forme di messa Ai margini E la Migrazione, mai tanto massiccia Quanto Oggi.Secondo Stime Recenti, 175 Milioni di PERSONE SI Stanno spostando Verso un nuovo Paese con la speranza di Poter riscostruire la propria vita. Secondo Altre Stime, nda Prossimi 20 anni, Il Fenomeno migratorio riguardera 1 miliardo di PERSONE, Che andranno a bussare alle porte di Paesi in cui sperano di trovare Condizioni umane di vita, riquadro, acqua potabile e scuole per i bambini. QUESTE Enormi masse di migranti determinano ONU Ulteriore Problema, la “diasporizzazione”.

“ABBIAMO Tutti sotto Gli occhi venire la Nostra Società, – dice Zygmunt Bauman – il Paese che amiamo e in cui siamo cresciuti stia Cambiando e stia diventando multiculturale. A Differenza di Quanto accadeva nel Passato, diciamo 50-60 anni fa, le PERSONE Che Arrivano Nel nuovo Paese vi trovano Una Società Già multiculturale e Molto frantumata al Suo interno, e non Hanno intenzione, non Hanno la possibilita né Sono invitati a IntegRARsi in this Società, ma possono al massimo una interagire Con gli Individui e le etnie a Loro Più Vicine. Da qui nasce il bisogno e la Difficoltà del Dialogo: una nuova arte Che DEVE Essere acquisita. Un’arte di cui però Non Sappiamo di Avere bisogno, pensando Che Siano le PERSONE Che vengono Nel Nostro Paese a dover ABBANDONARE le Loro Tradizioni e le Loro identità per adattarsi alla Nostra. “

“Lasciate Che aggiunga ANCORA UN Problema un elenco this mio –  Sostiene Zygmunt Bauman -:l’Interdipendenza dell’Umanità. Gli Strumenti a Nostro Possesso per un’azione Collettiva Efficace have been Creati Dai Nostri predecessori per Servire Unità territoriali autonome e sovrane Che noi chiamiamo STATI. QUESTI Strumenti, per Quanto non Eccellenti, Sono comunque riusciti ad espletare la Loro Funzione, ovvero sostenere l’indipendenza degli STATI. Oggi però ci Troviamo di Fronte a Una Realtà differente, Basata sull’interdipendenza. Reti di dipendenza Reciproca si estendono da Una Parte all’altra del Nostro pianeta. E, ad ora, non ESISTE Ancora Una sola Istituzione politica in Grado di gestire la coesistenza pacifica e benefica Reciprocamente Tra PERSONE. “

“Siamo ben Consapevoli di QUESTI Pericoli e delle Loro terribili Conseguenze Che colpisco l’Intera umanità. E siamo anche Consapevoli del that QUESTI Problemi possono Essere affrontati da solo se ce ne occupiamo tutti, in maniera solidale. Gli Strumenti di cui disponiamo al Momento promuovono solista preoccupazioni egoistiche all’interno di ciascuna enclave territoriale. In altre parole non ABBIAMO Strumenti adatti per dell’ONU Compito tanto arduo. “

“Devo ammettere Che Oggi La Questione Che Più mi preoccupa -dice Zygmunt Bauman – E Il Potere e il limite della Parola. Nonostante la massa di informazioni Per Che ci soffoca e nonostante le Nostre università non riescano a offrirci la Conoscenza venire bene comune, dobbiamo trovare il modo di modificare Gli Strumenti a Nostro Possesso, SVILUPPATI per influenzare la condizione umana, affinchè risultino adeguati alle Nuove SFIDE Sociali. Nel 1975 Elias Canetti raccolse ALCUNI Suoi saggi in volumi delle Nazioni Unite dal titolo “La coscienza delle parole.” Il volume di INIZIA citando un’affermazione Fatta il 23 agosto 1939, alle Soglie della Seconda guerra Mondiale, da anonimo Intellettuale delle Nazioni Unite, il which scrisse “È finita. Se io fossi davvero Uno scrittore, Dovrei Essere Capace di impedire la guerra “. This affermazione E interpretata da Canetti venire la Necessita di assumersi la Responsabilità per Qualsiasi Azione Che PUÒ Essere Espressa TRAMITE le parole e di tariffa penitenza per l’incapacità delle parole di impedire il disastro. Tutti noi, Che ascoltiamo Ed elaboriamo le parole, condividiamo this Responsabilità. All’uscita del volume di Canetti concludere Che non esistono veri scrittori al giorno d’oggi, ma dovremmo desiderare ardentemente Che ve ne fossero. Sono anni Passati, ABBIAMO PERSONE vieni Papa Francesco, Capaci di Parlare con ardore Direttamente al cuore delle PERSONE, ma il tipo di scrittore Auspicato da Canetti continua a non Esistere. Ma il vero Problema E Che se ve ne fossero also, se vi fossero veri scrittori, potrebbero Essi prevedere e impedire l’arrivo di Una guerra o di Una catastrofe?Pensateci bene. Mi dispiace lasciarvi con this nota di pessimismo, la STESSA nota di pessimismo mostrata da Arthur Koestler, Un Altro grande autore di Che scriveva all’epoca della Seconda guerra Mondiale, when Ricorda Che I Profeti Amos, Osea e Geremia, sebbene Eccellenti oratori, non Furono Grado di scuotere il popolo Loro e avvisarlo del Pericolo incombente. La voce di Cassandra, se ricordate Omero, era in Grado di bucare le Pareti eppure la guerra di troia non fu evitata. “

“Chiudo il mio Discorso ponendo alla Vostra ATTENZIONE Una Domanda: è INDISPENSABILE Attendere Che accada Una catastrofe per ammettere Che la catastrofe sta Arrivando? Il pensiero E raccapricciante, ma Non possiamo non porcelo “. -concludere Zygmunt Bauman –

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TARANTO NON E’ LONTANO.IL DRAMMA DELL’ILVA E’ MOLTO PIU’ VICINO DI QUANTO POSSIAMO IMMAGINARE. DOPO I DANNI ARRIVA LA VERGOGNOSA BEFFA DEL GOVERNO RENZI: DECRETO CHE UCCIDE PER LA SECONDA VOLTA LE POPOLAZIONI DEL LUOGO E GLI ITALIANI.(FILE IN ALLEGATO)

*SABATO 7 FEBBRAIO 2015 ORE 15:30 PRESSO IL CIRCOLO LIBERTA’ VIALE LIBERTA’
33 MONZA.PRESENTAZIONE DEL NUOVO LIBRO VENDITORI DI FUMO: UN EVENTO DA NON
PERDERE CHE CI FARA’ COMPRENDERE QUELLO CHE FINO AD OGGI NON SAPEVAMO!!!*

Care/i,
Il sito “produttivo” Ilva di Taranto, forse è l’emblema della … Continua a leggere