GREENSTYLE.IT TVEcomondo 2014: intervista a Giovanni Corbetta di Ecopneus

Cibo spazzatura e vita sedentaria provocheranno un forte aumento dei casi ditumore all’intestino. Un aumento nei prossimi 15 anni stimato al 90% rispetto ai valori attuali, come sostengono i ricercatori statunitensi della University of Texas.

A rischiare di più sarebbero, secondo i ricercatori USA, coloro che hanno attualmente tra i 20 e i 49 anni. Il maggior pericolo risulterebbe associato alla fascia d’età compresa tra i 20 e i 34 anni, con un aumento del rischio di tumore al colon pari all’1.99%. Ciò avverrebbe a causa dell’incrementato ricorso al cibo spazzatura e alla variazione nei modelli lavorativi attuali, con i nuovi impieghi orientati perlopiù all’incoraggiamento di uno stile di vita sedentaria.

Stando ai dati raccolti durante lo studio, che ha analizzato i dati raccolti tra il 1975 e il 2010 all’interno del Surveillance, Epidemiology and End Results (SEER), il rischio per chi ha attualmente tra i 20 e i 34 anni sarebbe stimato al 37,8% per quanto riguarda il 2020. Una percentuale destinata però a salire al 90% se rapportata al 2030. Al contrario la percentuale di sviluppare un tumore al colon per gli over 50 sarebbe ridotta, del 23,2% al 2020 e del 41,1% al 2030.

Responsabilità da ascrivere in buona parte a fattori comportamentali, non soltanto in riferimento alla dieta quotidiana, ma anche alla frequenza e tipologia di attività fisica. Secondo quanto ha affermato la Dr.ssa Christina Bailey, University of Texas:

L’incremento dell’incidenza di tumori colorettali tra i giovani adulti è fonte di preoccupazione e getta luce sulla necessità di investigare potenziali cause e influenze esterna come la mancanza di indagine tra i fattori comportamentali.

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