FERMATE questi folli !!! non serve a nulla distruggere gli ulivi

Xylella fastidiosa, l’Ue ha deciso. Nel Salento altri uliveti a ferro e fuoco. Le mappe

 http://blogeko.iljournal.it/xylella-fastidiosa-lue-ha-deciso-nel-salento-altri-uliveti-a-ferro-e-fuoco-le-mappe/79818

mappa degli uliveti da abbattere in Puglia

Saranno messi a ferro e fuoco altri uliveti della Puglia: sono situati attorno a Gallipoli e in cinque … Continua a leggere

A Viterbo, presso l’Ordine dei Medici, il primo corso “Ambiente e salute” sul tema “Ambiente e salute: un rapporto indissolubile.

Le patologie ambientali e il caso dell’inquinamento da arsenico nelle acque ad uso umano”

Si è svolto sabato 24 maggio 2014 presso l’Aula Magna dell’Ordine dei Medici di Viterbo, il primo  corso “Ambiente e salute”  nell’ambito delle attività  ECM ( Educazione continua in medicina) sul tema “Ambiente e salute: un … Continua a leggere

Uno studio che dimostra che l’esposizione chimica a sostanze tosiche fra cui l’arsenico danneggia il cervello nei feti e nella prima infanzia

E’ stato pubblicato da The Lancet un nuovo studio che dimostra che l’esposizione chimica a sostanze tossiche industriali (piombo, methylmercurio, arsenico, ecc) danneggia il cervello nei feti e nella prima infanzia causando disturbi quali l’autismo, l’iperattività o il ritardo mentale.
E’ la prima volta che anche il mondo … Continua a leggere

Ve GIORNATE ITALIANE MEDICHE DELL ’AMBIENTE “ORIGINE EPIGENETICA DELLE MALATTIE DELL’ADULTO”

patologie neurodegenerative, immunomediate, endocrino-metaboliche e neoplastiche
clicca qui

“La pandemia silenziosa: esposizione materna agli inquinanti ambientali e danni neurologici”
Antonella Litta
International Society of Doctors for the Enviroment
Società italiana medici per l’ambiente sezione di Viterbo

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Accordo sottoscritto da Idea 2020 per la progettualità in tema di agricoltura sociale

20 Maggio 2014  Idea 2020, spin-off dell’Università della Tuscia, ha sottoscritto un protocollo di intesa con l’Ente Nazionale per il Microcredito, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica e Avviso Pubblico, una Rete di amministrazioni comunali, provinciali e regionali impegnata a promuovere … Continua a leggere

Sicurezza e salute in agricoltura

da lacitta.eu
Pubblicato Mercoledì, 14 Maggio 2014 00:55Sicurezza sul posto di lavoro, ma anche sicurezza di non contrarre malattie gravi dall’uso di fitofarmaci, diserbanti, concimi chimici. Speriamo che si apra la discussione su questi problemi. Tramutare l’agricoltura chimica in agricoltura biologica è essenziale per la sopravvivenza del genere … Continua a leggere

Castagni e Castanicoltura: situazione

CoopCast Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini Castagni e Castanicoltura: situazione

Il Prof. Alberto Alma  (Docente di Entomologia presso l’Università di Torino)

Oggi Pomeriggio Venerdì 9 Maggio 2014 ore 18 a Canepina
presso il Salone Quarto Stato – Ex Convento – Museo

  • La situazione in Italia
  • i … Continua a leggere
  • lettera ai candidati alle elezioni europee: Impegnatevi per risolvere la gravissima situazione ambientale e sanitaria dei Monti Cimini e del lago di Vico

    Oggetto: situazione Monti Cimini, Lago di Vico, CNBC (centro nucleare batteriologico e chimico). data       03 maggio 2014
    Ai candidati elezioni europee

    Gentili candidati,

    vi  rimettiamo alcuni appunti riguardanti la problematiche dei Monti Cimini,  Lago di Vico, CNBC e Acqua potabile nel viterbese, per le quali il comitato provinciale … Continua a leggere

    Bandire disseccanti e Pesticidi chimici in Italia – DRAMMATICA INTERVISTA RADIO GAMMA 5 ALLA DOTT.SSA MARIA SEVESO DALL’ARGENTINA SU OGM E AGROTOSSICI

    “Un dato attraverso il quale si può comprendere il danno che stanno provocando questi agrotossici nella popolazione è la quantità di bambini e ragazzi con handicap. In una popolazione di un milione de abitanti com’è la provincia del Chaco ci sono 40 scuole pubbliche speciali per questo tipo di bambini, … Continua a leggere

    Invasioni di insetti esotici nocivi all’agricoltura

    dal Centro di studio e documentazione del castagno
    Cari Amici,
    proseguendo nell’intento di informarvi sulle novità di iniziative che scaturiscono da questo Centro e/o giungono ad esso, è con vivo piacere che vi inoltro il programma di partecipazione al corso “Invasioni di insetti esotici nocivi all’agricoltura
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    Coalizione contro i pericoli derivanti dalla Bayer Brevetti OGM anche per BAYER e BASF Non solo MONSANTO

    La discussione sui semi geneticamente modificati è dominata dalle critiche rivolte alla MONSANTO. Sulla scia della MONSANTO la compagnia tedesca BAYER è diventata una delle più grandi multinazionali dell’agricoltura nel mondo. La BAYER è già oggi uno dei principali fornitori di pesticidi e di semi. Una recente indagine all’Ufficio Europeo … Continua a leggere

    A due anni dalle drammatiche e preoccupanti conclusioni dello studio Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio, ancora inadeguati, incompleti ed insufficienti gli interventi a tutela della salute delle popolazioni dell’Alto Lazio

    Associazione italiana medici per l’ambiente – Isde : “ A due anni dalle drammatiche e preoccupanti conclusioni  dello studio Valutazione Epidemiologica degli effetti sulla salute in relazione alla contaminazione da Arsenico nelle acque potabili nelle popolazioni residenti nei comuni del Lazio, ancora inadeguati, incompleti ed  insufficienti gli interventi a tutela della … Continua a leggere

    Commissione europea: avanti tutta sull’agricoltura biologica

    da helpconsumatori.it
    “La Commissione intende ampliare e migliorare l’agricoltura biologica nell’Unione europea consolidando la fiducia dei consumatori nei prodotti biologici ed eliminando gli ostacoli allo sviluppo di questo tipo di agricoltura”: è quanto ha detto il Commissario europeo per l’Agricoltura Dacian Cioloș lanciando le nuove proposte della Commissione … Continua a leggere

    Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio nell’acqua

    • I dati emergono dall’ultimo dossier di Legambiente in materia di sostanze immesse in laghi, fiumi, mari e falde dagli impianti industriali. Sono questi ultimi a fornire i numeri che, quindi, sono inevitabilmente parziali visto che mancano dal computo i fenomeni di illegalità totale
    “Italia prima in Europa per emissioni di arsenico, cadmio, mercurio nell’acqua”

    Più informazioni su: .

    È ancora forte in Italia l’impatto dell’attività industriale sullo stato di salute delle acque. Lo rivela l’ultimo dossier di Legambiente, pubblicato proprio in occasione della Giornata mondiale dell’acqua appena trascorsa (22 marzo), che mette in evidenza come il Belpaese superi le nazioni europee più industrializzate nell’emissione di metalli pesanti, in particolare di mercurio, nichel, cadmio e arsenico, direttamente nei corsi d’acqua. Anche per quanto riguarda le emissioni di cianuro è in testa alla classifica; arriva seconda, invece, subito dopo la Germania, per i cloruri. I dati (risalenti al 2011) sono stati estrapolati dal registro “European pollutant release and transfer register”, un registro delle emissioni inquinanti prodotte dalle varie industrie europee, in cui sono gli impianti stessi a comunicare, annualmente, la quantità di sostanze immesse direttamente nell’ambiente e, in questo caso, nelle acque. Una analisi parziale, dunque, che non tiene conto dei vari fenomeni di illegalità totale, ma che rende comunque chiaro come in l’Italia gli scarti di lavorazione delle attività industriali continuino, in buona parte, a finire inesorabilmente nelle nostre acque, alterandone quindi le caratteristiche chimiche.
    http://image.slidesharecdn.com/dossieracqualequalita2014-140323094254-phpapp02/95/slide-1-638.jpg?cb=1395586029

    Legambiente, di tutta la mole di informazioni contenti nel registro, ha preso in considerazione solo i dati relativi alle principali sostanze “pericolose prioritarie”. Ebbene, nel 2011, in Italia sono state emesse oltre 140 tonnellate di metalli pesanti direttamente nelle acque, di cui 51 tonnellate di zinco, 31 tonnellate di nickel, 31 tonnellate di cromo, 12,7 tonnellate di piombo, 9 tonnellate di rame, 4,85 tonnellate di arsenico, 1,84 tonnellate di cadmio e 258 chilogrammi di mercurio. Per quanto riguarda le sostanze inorganiche, in particolare cloruri fluoruri e cianuri, si arriva a quasi 2,8 milioni di tonnellate, di cui quasi la metà derivanti da attività di tipo chimico. Ci sono poi le sostanze organiche, sempre nelle classe di quelle “pericolose prioritarie”, come l’antracene, il benzene, gli idrocarburi policiclici aromatici (Ipa) e i nonilfenoli. Se per i primi non risultano emissioni in acqua da parte degli impianti industriali, per i nonilfenoli ammontano a 2,9 tonnellate, quantità corrispondente a circa il 60% dell’emissione europea totale, per gli Ipa a 1,25 tonnellate – pari al 39% della quantità totale a livello europeo – e per il benzene a 0,91 tonnellate. Confrontando singolarmente ciascuna emissione con quella degli altri paesi europei più industrializzati (Francia, Germania e Regno Unito), emerge come ben quattro metalli pesanti su otto siano emessi in quantitativi maggiori dall’Italia. Sono appunto: arsenico, cadmio, mercurio e nickel. Tutti metalli che, ad alcuni livelli, oltre a essere dannosi per l’ecosistema – perché ne alterano appunto le caratteristiche chimiche – sono estremamente tossici per l’uomo.

    Ma come fanno a finire i metalli pesanti nelle acque? Sicuramente, gran parte della responsabilità va attribuita al tipo di impianto: le centrali elettriche a carbone, ad esempio, emettono, per loro natura, sostanze cancerogene per l’uomo in enorme quantità, come benzene, mercurio, cadmio e molto altro. Ma, secondo Legambiente, le cause sono da ricercarsi nella qualità degli impianti e negli scarsi controlli ambientali nel territorio. “Occorre migliorare in qualità e quantità l’impiantistica esistente specifica del trattamento delle acque industriali – si legge nel dossier – aumentare i controlli sul territorio e non permettere il mescolamento delle acque reflue industriali con quelle civili per evitare che le prime vadano a finire in impianti non idonei al trattamento specifico di inquinanti chimici”.

    L’Italia, dunque, è ancora bel lontana dal recepire la direttiva 2000/60 del Parlamento europeo, che cerca di disciplinare e salvaguardare le acque. Una direttiva nata dopo i vari casi di grave inquinamento ambientale di zone, come laghi, falde, fiumi utilizzate negli anni ’80 come discariche naturali per rifiuti industriali e inseriti adesso nei siti di interesse nazionale da bonificare (con soldi pubblici). La direttiva europea chiedeva agli Stati membri che andassero verso una “graduale riduzione di scarichi, emissioni e perdite di sostanze prioritarie e l’arresto o la graduale eliminazione di scarichi, emissioni e perdite di sostanze pericolose prioritarie” e aggiungeva che “l’inquinamento chimico delle acque è una minaccia per l’ambiente acquatico, con effetti quali latossicità acuta e cronica negli organismi acquatici, l’accumulo di inquinanti negli ecosistemi e la perdita di habitat e biodiversità, e rappresenta una minaccia anche per la salute umana”.

    Le conclusioni dell’associazione ambientalista si possono leggere già nella premessa. “I fiumi italiani, ma anche le falde e i laghi, continuano a essere considerati troppo spesso solo come un pericolo o una minaccia per il rischio connesso con la loro esondazione o un ricettacolo di scarichi non depurati, industriali, sversamenti accidentali, se non una risorsa da sfruttare il più possibile per altri usi accumulando derivazioni, prelievi di acqua o di ghiaia, interventi diregimazione o cementificazione degli alvei. Sono ancora troppo pochi in Italia, i casi in cui si è deciso di investire sui corsi d’acqua attraverso la loro riqualificazione, interventi di rinaturalizzazione, di prevenzione e mitigazione del rischio e insieme di tutela degli ecosistemi”.

    Agricoltura Integrata Obbligatoria: BANDITO IL GLIFOSATE IN DANIMARCA e Sri Lanka cosa aspettiamo a Bandire immediatamente i disseccanti in Italia ?

    Oggetto: I: Agricoltura Integrata Obbligatoria su tutto il territorio UE: BANDITO IL GLIFOSATE IN DANIMARCA per danni alla salute e all’ambiente (e in Sri Lanka) – (Glyphosate prohibit because of renal epidemic) Bandire immediatamente i disseccanti anche in Italia !!

    Oggi, con il D.L.gsl. 150 del 14 agosto 2012, recepimento … Continua a leggere

    Expertise de l’INSERM : les conséquences néfastes des pesticides pour la santé sont désormais officiellement reconnues par la recherche française.

    13 juin 2013 par Generations Futures

    inserm.fr
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    Suite à la lecture de l’expertise collective « Pesticides et santé » de l’INSERM (1), Générations Futures exhorte les pouvoirs publics à prendre des mesures fortes et rapides pour réduire l’usage des pesticides et exclure les plus dangereux d’entre eux.

    Contexte. L’INSERM rend publique ce jour (une restitution est prévue aussi cet après-midi à l’Assemblée Nationale) une expertise collective (2) menée sur le thème « Pesticides et santé ». Ce document vise à répondre à la demande de la Direction Générale de la Santé concernant les effets des pesticides sur la santé. Ce travail s’appuie sur les données issues de la littérature scientifique disponible et internationale en date du premier semestre 2012.

    Présentation des résultats. Générations futures salue ce rapport qui vient confirmer le message que l’association diffuse depuis plus de 10 ans à savoir l’existence de multiples études scientifiques montrant des présomptions réelles de lien entre l’exposition aux pesticides et de nombreuses pathologies graves.

    Le rapport de l’Inserm confirme en effet des « présomptions fortes ou moyennes » de lien entre l’exposition à des pesticides et : Lymphome Non Hodgkinien (LNH), cancer de la prostate, myélomes multiples, leucémie, Parkinson, Alzheimer, divers troubles cognitifs et des impacts sur la fertilité et fécondabilité.

    Pour d’autres pathologies, même si les liens semblent moins nets pour les scientifiques pour cause de pathologies souvent moins répandues et moins étudiées (comme le SLA (3)), il existe des données françaises très significatives comme dans le cas des tumeurs cérébrales (risque multiplié par 3) ou des méta analyses montrant des excès de risques significatifs de plus de 80% dans le cas de la SLA. Notre conclusion sur ce point est que les scientifiques se sont livrés à une analyse relativement prudente de la littérature scientifique.

    « Après que Générations Futures ait tiré la sonnette d’alarme sur la dangerosité des pesticides notamment en diffusant les résultats de très nombreuses études scientifiques réalisées dans le monde sur ce sujet ou lors de notre congrès de mars 2012 (4), nous nous félicitons aujourd’hui de cette publication qui montre clairement le rôle joué par l’exposition à des pesticides dans la survenue de pathologies chroniques extrêmement graves comme le Lymphome Non Hodgkinien, le cancer de la prostate, les myélomes multiples, la maladie de Parkinson, des troubles de la fertilité etc. » déclare François Veillerette, porte-parole de Générations Futures.

    « Même si, comme le réclame justement les chercheurs de l’INSERM, il faut continuer la recherche scientifique dans ce domaine, cette publication sans appel qui montre la réalité du danger des pesticides doit conduire à une action publique forte et rapide en matière de réduction de l’usage des pesticides et d’exclusion des substances actives suspectées d’être cancérigènes, mutagènes, perturbateurs endocriniens ou neurotoxiques. Eu égard aux risques sanitaires, nous demandons également au gouvernement de légiférer pour qu’à terme les collectivités publiques n’utilisent plus ces produits et que ceux-ci ne soient plus vendus aux utilisateurs non professionnels. Les jardineries Botanic© ont montré depuis 5 ans que cela était possible en retirant complétement les pesticides de synthèse de leur magasins.» ajoute-t-il.

    « De plus, comme les chercheurs de l’INSERM, nous demandons que soit pris en compte les effets des mélanges de pesticides et des produits formulés, et que la plus grande transparence soit faites sur la composition des produits et sur le contenu des dossiers d’évaluation de ces derniers. » » conclut-il.

    Contact Presse : François Veillerette : 06 81 64 65 58 – Nadine Lauverjat : 06 87 56 27 54

    >>> Press release in English

    La presse en parle

    Le monde du 14/06/13 : Pesticides : les preuves du danger s’accumulent
    Pourquoi Docteur? Nouvelobs: Les pesticides nuisent gravement à la santé
    Actu-Environnement: Pesticides et impacts sanitaires : les liens de cause à effet se resserrent
    Le Télégramme: Pesticides. L’Inserm appuie là où ça fait mal
    RFI – Interview de Maria Pelletier, Présidente de Générations Futures (en espagnol): Reconocen oficialmente los efectos nefastos de los pesticidas
    CIENCIA PESTICIDAS Y SALUD PERITAJE INSERM
    (04:34)

    France Inter journal de 19h (à la 16ème minute):

    [1] Institut national de la santé et de la recherche médicale

    [2] Lire l’expertise en entier ici http://www.inserm.fr/actualites/rubriques/actualites-societe/pesticides-effets-sur-la-sante-une-expertise-collective-de-l-inserm

    Expertise collective Inserm – Pesticides et santé

    [3] Sclérose latérale amyotrophique

    [4] http://www.congrespesticides.org/

    Pour aller plus loin
    Avis favorable pour la création d’un nouveau tableau de maladie professionnelle pour le régime agricole faisant le lien entre pesticides et hémopathies
    Victimes des pesticides: une nouvelle reconnaissance en maladie professionnelle
    Pesticides : Les français plus exposés à certains pesticides que les américains, les canadiens ou encore les allemands !
    Pesticides toxiques : l’Etat condamné à indemniser un agriculteur
    Victimes des pesticides: Un salarié de l’agroalimentaire devant le tribunal pour plaider son cas

    Perchè la creazione del Parco archeologico naturalistico della Tuscia

    COMITATO PARCO ARCHEOLOGICO NATURALISTICO DELLA TUSCIA

    Data 14 marzo 2014
    Oggetto: Comunicato stampa

    Il dibattito sull’utilità culturale, sociale ed economica di un razionale sfruttamento delle risorse naturali, in Italia, a seguito della grande crisi finanziaria che la sta attraversando, torna ad essere di grande attualità pur nella difesa di … Continua a leggere