CIVITA DI BAGNOREGIO – C’è un cuore che batte, a ritmo di musica, nel cuore nella città che muore

Flash mob sulle note del piano del maestro Maurizio Mastrini per salvare Civita
21/06/2016 – 02:00

BAGNOREGIO – Domenica 19 giugno a fatica un pianoforte a coda ha attraversato il lungo ponte tra le rocce di tufo che conduce al borgo di Civita di Bagnoregio, la ”Città che muore”. Malgrado il tempo instabile le note del pianista Maurizio Mastrini hanno interrotto il silenzio del paese e dato il via a un flash mob improvvisato coinvolgendo in piazza San Donato turisti e abitanti del paese.

A essere suonato è stato il brano ”Heart”, tratto dall’omonimo album del pianista, celebre in tutto il mondo per l’esecuzione della musica al contrario. Un pezzo unico, la cui base ritmica è il battito cardiaco del Maestro Mastrini, amplificato con due sensori acustici posti sul costato durante l’esecuzione pianistica di note e arpeggi. Suggestioni e emozioni hanno accompagnato il flash mob che ha coinvolto e incantato molti passanti. L’esibizione del maestro si è chiusa con il brano ”La Paganiniana”, pietra miliare del repertorio di Mastrini per il celebre passo virtuosistico che suona in piedi: ”Caduta d’Ottave”.

”Questo flash mob è stato il tentativo di riportare l’attenzione su Civita di Bagnoregio, un borgo storico dall’inestimabile valore paesaggistico, una perla nascosta nel cuore del Lazio, la cui condizione peggiora ogni anno – ha spiegato il pianista Mastrini -. Il mio battito cardiaco, che ha accompagnato le note del pianoforte, ha cercato simbolicamente di far battere il cuore di tutte quelle persone che possono aiutare a svelare e preservare il borgo. Spero che si giunga presto al riconoscimento del paese come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco e che questo possa essere il primo tassello per salvare questo gioiello. Salviamo Civita di Bagnoregio”.

In occasione del flash mob di domenica 19 giugno è stato realizzato anche il videoclip del brano ”Heart”, con la regia del regista siciliano Marco Grisafi. ”Heart” è la più recente sperimentazione del pianista Mastrini. La registrazione del brano, a cui l’album deve il nome, ha richiesto ”vari e svariati tentativi – racconta Mastrini – con molto esercizio sono riuscito a mantenere uno stato emozionale costante, che ha permesso al battito del mio cuore di non avere accelerazioni e decelerazioni improvvise, tali da creare un andamento musicale altalenante, poco consono all’arte dei suoni. Anche se il brano ‘Heart’ evoca passione, sentimento, con un finale grandioso ma allo stesso tempo struggente, ho cercato di far mantenere al mio cuore un andamento che non creasse problemi tecnici, visto le difficoltà del brano”.

Il pezzo fa parte di un album omonimo, che contiene anche un’inedita sperimentazione con sonorità elettroniche sovrapposte al pianoforte, una suite con alcuni brani già editi come ”Tango Clandestino”, ”Passion”, ”Children’s Love” e l’inedito ”Souk”, sviluppato con arrangiamenti elettronici, realizzato grazie alla collaborazione dei Dj ed arrangiatori Andrea Valentini e Diego Radicati. Nel disco sono presenti inoltre anche due brani: ”Primavera la Rinascita” e ”La stagione dell’amore”, in cui le note del piano di Maurizio Mastrini sono accompagnate dal suono degli archi della Merenptah International Orchestra diretta dal celebre direttore d’orchestra Flavio Emilio Scogna.

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