Tarquinia, i comitati cittadini per il completamento rapido della superstrada sul percorso “viola”

valle mignone

TARQUINIA – “La Regione Lazio in accordo con ANAS appoggia l’ipotesi verde, ignorando le richiesta dei cittadini di essere ascoltati. In sintonia con l’Amministrazione Comunale e con il Sindaco Mauro Mazzola ci battiamo per il progetto “viola” perché oltre allo svincolo per Tarquinia, è di minore impatto complessivo. Non a caso il progetto viola fu il primo ad essere sviluppato da ANAS (2001), trattandosi del percorso più conveniente sotto ogni punto di vista.

 

Ci opponiamo al progetto verde perché non dispone di uno svincolo, non porta alcun beneficio per i Tarquiniesi e all’economia della città, porta solo la distruzione del territorio comunale. Ci opponiamo all’ipotesi blu perché sarebbe un massacro ambientale del territorio di Montericcio e della valle del Ranchese.

 

La differenza di costo tra viola e verde è DI MOLTO inferiore a quanto sostenuto dall’ANAS. Sui numeri c’è poca chiarezza, girano le cifre più disparate. Comunque i costi non sono confrontabili perchè il viola è definitivo mentre al verde mancano i costi accessori e gli adeguamenti che verranno imposti dai ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali, che invece sono già inclusi nel progetto viola. Se costerà un pò di più, i fondi necessari potrebbero essere messi a disposizione, per esempio, dall’Autorità Portuale, che ha estremo interesse a vedere completata l’opera.

 

Non permetteremo di distruggere indiscriminatamente il poco territorio rimasto intatto nel Comune di Tarquinia sulla spinta delle imprese e dell’ANAS, e chiediamo alla Regione di ascoltare i cittadini e di riconsiderare le sue scelte. Comitato di Santa Maria sul Mignone, del Ranchese e della Farnesiana (Tarquinia)”.

 

Comitato per la Difesa della Valle del Mignone (Tarquinia)

 

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Il territorio di Tarquinia

 

Il territorio del Comune di Tarquinia è già connotato da una pesante rete infrastrutturale viaria, autostradale, ferroviaria. Vicino a Tarquinia vi sono due grandi centrali elettriche, a Civitavecchia e a Montalto di Castro. Le ciminiere e i loro fumi sono visibili a molti chilometri di distanza, e da lì partono giganteschi elettrodotti con piloni di ferro e cemento che attraversano boschi incontaminati e contrade storiche dell’Etruria laziale. In questa fitta rete di infrastrutture le aree di territorio comunale intatte si sono progressivamente ridotte.

 

Il comprensorio della zona a protezione speciale (ZPS)

 

L’area interessata alla costruzione della superstrada si trova all’interno dell’ampio comprensorio Tolfetano-Cerite-Manziate, una delle più grandi zone a protezione speciale (ZPS) del Lazio. Esso si estende da Tarquinia fino a Bracciano e include i comuni di Allumiere, Tolfa, Civitavecchia, Santa Marinella, Barbarano Romano, Blera, Monte Romano, Oriolo Romano, Tarquinia, Vejano, Bracciano, Canale Monterano, Cerveteri, Manziana. L’area è interessata da diversi siti europei di interesse comunitario (SIC) ed è tra le più ricche e variegate tra tutte le ZPS della Regione Lazio con ambienti forestali di montagna, misti mediterranei, steppici, fluviali ed agricoli.

 

Le motivazioni che hanno indotto il legislatore a proteggere questo territorio sono evidenti a chiunque vi si rechi in visita. Infatti è uno dei pochi territori rimasti ancora incontaminati nel Lazio, e anche in Italia. Ad una natura in prevalenza montagnosa con abbondante raccolta fluviale, si unisce la caratteristica flora mediterranea, una fauna abbondante e libera e un’agricoltura di tradizione antichissima dove si produce tra le altre cose uno dei migliori grani d’Italia.

 

Pertanto ogni azione infrastrutturale che intervenga e tagli questa area andrebbe a produrre effetti ambientali dannosi per un’area molto vasta e non solo per il luogo specifico in cui venisse insediato.

 

La salvaguardia del territorio, dell’ambiente naturale, del paesaggio, delle attività agricole e forestali è un obiettivo non solo di grande valore ambientale ma anche economico.

 

Pertanto la proposta di costruzione dell’ultimo lotto autostradale tra Monte Romano e l’Aurelia deve avvenire tenendo presente la salvaguardia di questa importante area.

In: Politica, Primopiano 2, Provincia, Tarquinia

18/02/2016 – 16:15

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