Al bando Lega e razzisti. Anche la galera

All’indomani della manifestazione a Roma della Lega di Matteo Salvini con CasaPound, l’europarlamentare del Pd Cecile Kyenge invoca la legge Mancino: “Va applicata e va anche rafforzata”. “La mia impressione – tuona l’ex ministro al quotidiano onlineAffaritaliani.it – è che non c’è la consapevolezza che esiste in Italia una norma che regola il vivere civile”.

da catenaumana.it

“La legge Mancino prevede già delle sanzioni, che, ripeto, vanno rafforzate”. Per la Kyenge le persone e i partiti che violano la legge andrebbero sanzionati economicamente con una multa da versare allo Stato.L’ex ministro, però, non esclude il carcere come misura estrema: “Può essere preso in considerazione quando l’istigazione all’odio scatena episodi di violenza. Oggi il tema del rispetto della convivenza civile è talmente sottovalutato che in sordina stanno tornando a far parlare se i fascisti del terzo millennio”. Tanto che l’ex ministro dell’Integrazione arriva addirittura a proporre, “nel caso di gravi e reiterate violazioni”, la messa al bando dalle liste elettorali. “Un partito politico che non rispetti le regole del gioco e le regole del vivere civile – incalza – deve sapere che c’è il rischio che salti un turno elettorale. Occorre tracciare una linea rossa aldilà della quale non si può andare”.

L’invettiva della Kyenge non riguarda soltanto la Lega Nord e CasaPound che, ieri pomeriggio, hanno manifestato insieme in piazza del Popolo. “Insieme dobbiamo riaffermare i valori della società, valori oggi sempre più a rischio – spiega – valori che ripudiano razzismo, fascismo e violenza”.

La proposta dell’ex ministro è quindi di allontanare dalle istituzioni e dalla società chiunque venga meno a questi valori. “Con Calderoli non mi fermerò – annuncia – a costo di arrivare fino alla Corte europea dei Diritti dell’uomo. Credo che il Senato avrà la forza di dire basta, concedendo l’autorizzazione a procedere. È un passo importante perché rafforzerebbe l’efficacia della legge Mancino”.

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