Caso amianto, il WWF si costituisce parte civile

Urbino

Il Wwf Nazionale si costituirà parte civile sul caso amianto di Apecchio. L’associazione ha affidato l’incarico allo studio del penalista Salvatore Asole di Fermignano che depositerà a giorni “l’atto di significazione di parte offesa”. Non è la prima volta che il Wwf Italia Nazionale chiede di entrare come parte civile nei processi per la difesa della tutela della salute e dell’ambiente oltre, e ancor più, delle responsabilità penali che vanno senza dubbio individuate. Il Wwf Italia Nazionale chiede, tra l’altro, visto il silenzio di queste ultime settimane, un’azione rapida, concreta ed efficace per il risanamento di tutte le aree contaminate perché è doveroso non disattendere queste azioni. Nel mese scorso il Gip di Urbino, Vito Savino, ha svolto l’interrogatorio di garanzia a carico, appunto, del capo del dipartimento prevenzione dell’Area Vasta 1, Giovanni Cappuccini, residente a Fermignano, indagato con altri 12 protagonisti, per reati che vanno “dall’abuso d’ufficio allo smaltimento illegale di rifiuti pericolosi”. Si parla di tonnellate di amianto sotterrate in uno dei parcheggi della Val di Meti ad Apecchio, in una gabbia predisposta per il tombamento. Tetti di eternit dei capannoni delle aziende di acqua minerale Val di Meti e della Elle srl, caduti sotto il peso delle abbondanti ed infinite nevicate del 2012. Ben 620mila metri cubi di inerti di cui il 10% amianto. Giovanni Cappuccini si avvalse della facoltà di non rispondere.
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Mercoledì 18 Marzo 2015 – Ultimo aggiornamento: 30 Novembre, 00:00

da corriere adriatico

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