Imu Agricola. Pastorelli PSI: Troppe incongruenze nel nuovo decreto legge

“Il decreto legge dello scorso 24 gennaio 2015 – che stabilisce l’esenzione dall’Imu ai terreni agricoli – sembra violare i principi di ragionevolezza, progressività e legittimo affidamento, presupposti fondamentali di un Paese civile.

Per questo motivo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministero dell’Economia”.

Così il deputato Psi, Oreste Pastorelli che chiede al suddetto dicastero di verificare ed eliminare – entro il prossimo 10 febbraio – le gravi incongruenze in merito all’applicazione della normativa.

“Riteniamo – così come abbiamo sostenuto sin da subito – che i parametri per la determinazione dell’imposta municipale unica sui terreni agricoli debbano essere legati alla possibilità reale dei terreni di generare reddito, e non a dati neutri quali l’altitudine”

http://www.partitosocialista.it/index.php/component/k2/imu-agricola-pastorelli-troppe-incongruenze-nel-nuovo-decreto-legge#.VMlAYNKG-So

 

IMU PIU’ EQUA ANCHE PER CONTRASTARE L’ABBANDONO DELLA TERRA

Il decreto del Governo che stabilisce chi è esentato e chi no dal pagamento dell’IMU sui terreni agricoli considera l’altitudine del Comune e il possesso della qualifica di imprenditore agricolo criteri adeguati per individuare coloro che non pagheranno l’imposta.
A mio avviso questi criteri producono disparità di trattamento sia tra gli stessi coltivatori diretti e imprese agricole sia nei confronti di chi, pur non svolgendo l’attività agricola in modo professionale, rende produttivo il proprio terreno sottraendolo all’abbandono.
Con un’interrogazione parlamentare presentata questa mattina ho sollecitato il ministro dell’Economia a verificare ed eliminare queste gravi incongruenze prima del 10 febbraio, termine ultimo per il pagamento della tassa, e a riformulare nuovi criteri più equi che riflettano le reali condizioni economiche e agrarie dei terreni.

IMU PIU’ EQUA ANCHE PER CONTRASTARE L’ABBANDONO DELLA TERRA 

Il decreto del Governo che stabilisce chi è esentato e chi no dal pagamento dell’IMU sui terreni agricoli considera l’altitudine del Comune e il possesso della qualifica di imprenditore agricolo criteri adeguati per individuare coloro che non pagheranno l’imposta.
A mio avviso questi criteri producono disparità di trattamento sia tra gli stessi coltivatori diretti  e imprese agricole sia nei confronti di chi, pur non svolgendo l’attività agricola in modo professionale, rende produttivo il proprio terreno sottraendolo  all’abbandono.
Con un’interrogazione parlamentare presentata questa mattina ho sollecitato il ministro dell’Economia a verificare ed eliminare queste gravi incongruenze prima del 10 febbraio, termine ultimo per il pagamento della tassa,  e a riformulare nuovi criteri più equi che riflettano le reali condizioni economiche e agrarie dei terreni.

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *