Guerra continua e moneta debito.

 Ogni analisi pacifista finisce per imbattersi, prima o dopo, con il problema di sempre: gli imbecilli farebbero la guerra anche con le clave, se non ci fosse altro a disposizione. Il che significa che gli imbecilli sono più pericolosi della bomba H , la quale infatti senza un imbecille che la lanci, sta ferma e non fa niente. Ciò implica che la continua critica politica e sociale contro la contesa mondiale per i mercati e le risorse, ovvero contro l’avidità conflittuale umana, è sempre esasperatamente necessaria.
“Contro la guerra dobbiamo essere duri come le pietre” (Aldo Capitini): niente di nuovo sotto il sole, bisogna andare avanti. Specialmente in un paese come l’Italia: quarto esportatore di armi del pianeta, ed alleato militare della nazione, Usa, che ha generato il maggior numero di guerre dell’ultimo mezzo secolo. Ma, particolare curioso, la necessità di guerra continua è sorta progressivamente, negli Usa, tramite la costituzione della moneta debito Fed, che genera un debito impagabile da sostenere attraverso acquisizioni imperiali. La moneta debito Bce ha agganciato l’Europa allo stesso perverso meccanismo. Dal punto di vista tecnico, la generazione di debito impagabile è attualmente il cuore del problema. Un motore sempre attivo che, d’altro canto, della avidità è concreto simbolo evidente.
E’ risaputo che la maggior parte delle guerre sono state dichiarate per ragioni economiche… basti pensare alla cosiddetta guerra d’indipendenza, portata avanti dal Regno di Sardegna contro il Regno delle Due Sicilie, per ripagare i debiti contratti con i banchieri… serviva l’oro riposto nella banca centrale borbonica altro che amor di patria (e serviva ad Inghilterra e Francia per sbarazzarsi della terza potenza marittima europea). Tutta la storia che abbiamo studiato a scuola dovrebbe essere riscritta.
Vincenzo Zamboni  e Paolo D’Arpini
Comitato per il disarmo globale e per l’abolizione del signoraggio bancario –  C/O Circolo Vegetariano VV.TT. – Vicolo Sacchette, 15/a –  Treia (Mc)
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