La prefettura di Viterbo s’è svegliataaaa

Convocata per il 27 giugno la conferenza dei servizi per coordinare i controlli
Ma i trattamenti nei castagneti con i fitofarmaci sono finiti da una settimana
di Beniamino Mechelli
23/06/2014  da viterbonews24 

VITERBO – S’è svegliataaaa! Dopo un anno di sonno profondo, la prefettura di Viterbo si è scrollata di dosso il torpore che l’ha paralizzata per un anno e, pensate un po’, ha convocato per il 27 giugno prossimo la conferenza dei servizi finalizzata ad affrontare le problematiche legate ai trattamenti fitosanitari, peraltro fuorilegge, nei castagneti dei Cimini.

Meglio tardi che mai, direte voi. Invece no: in questo caso è tardi e basta. I trattamenti a base di arsenico, il principale componente dei fitosanitario più in voga, sono ormai terminati da oltre una settimana. E gli incalcolabili danni all’ambiente, l’avvelenamento delle sorgenti, lo sterminio della fauna, la mattanza del torymus sinensis, l’unica vera arma in grado di debellare il cinipide che infesta i castagneti, sono già stati consumati. Senza calcolare i rischi per la salute delle persone. Per non piangere e non arrendersi alla disperazione si può sempre pensare che la conferenza dei servizi può venir buona per l’anno prossimo. Staremo a vedere.

A far oscillare tra il ridicolo e il grottesco il summit di venerdì prossimo, che un inguaribile ottimista definirebbe tardivo, c’è il fatto che per ottenerlo ci sono volute ben tre richieste formali, avanzate dopo la campagna stampa di VitebroNews24, una serie di telefonate e l’invio al Palazzo del Governo di una mole di documenti.

L’ultima richiesta è stata presentata dal neo sindaco di Canepina Aldo Maria Moneta subito dopo l’insediamento, d’intesa con i suoi colleghi di Vallerano e Vignanello. La scorsa estate e ancora nel gennaio 2014 era stato il predecessore di Moneta, Maurizio Palozzi, a sollecitare invano l’intervento della prefettura.

Non è che nel frattempo le altre istituzioni preposte alla salvaguardia dell’ambiente e della salute dei cittadini siano state più solerti. La Polizia Provinciale, che scorrazza con i fuoristrada che consumano come una portaerei, la Guardia Forestale, i carabinieri del Nas, i tecnici della Asl e quelli dell’Arpa si sono tenuti a debita distanza dai castagneti. E chiamali fessi! Con tutti i veleni che erano stati sparati sulle piante.

Ad annunciare la convocazione della conferenza dei servizi è stato il sindaco di Canepina Moneta: ”Si terrà il prossimo 27 giugno nella sede della Provincia di Viterbo. La convocazione – ha detto – fa seguito ad una precisa richiesta avanzata dal Comune di Canepina, dopo aver sentito anche i sindaci di Vallerano e Vignanello”. E ha sottolineato che il suo intervento è in continuità con la precedente amministrazione: ”Il mio predecessore Maurizio Palozzi – ha spiegato – aveva avanzato due richieste analoghe, una l’estate scorsa e l’altra a gennaio 2014”.

Moneta ha infine precisato che ”fin dal inizio del mio mandato ho provveduto ad inoltrare con cadenza quasi quotidiana un elenco contenente l’indicazione precisa dei terreni trattati, particella, nomi dei proprietari, giorni e tipo di trattamento eseguito alla Asl, alla Forestale ed alla Polizia provinciale, mettendoli così nelle condizioni di effettuare i controlli”.

Tutti coloro che hanno ricevuto i documenti inviati dal sindaco di Canepina parteciperanno alla conferenza dei servizi. Sarebbe interessante sapere quel che avranno da dire. Intanto, però, farebbero bene a ripassare le norme che regolano i trattamenti fitosanitari, comprese le direttive europee recepite dall’Italia.

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