Concorso internazionale con ottocento ballerini: Novara è capitale della danza

La gara al Pala Dal Lago trasformato per l’occasione in tempio del ballo
da lastampa.it

Vittorio Galloro: a Novara darà saggio del suo talento,
è l’unico italiano diplomato alla scuola nazionale di balletto di Cuba

MARCO BENVENUTI
NOVARA

La danza è sport, disciplina, ma anche creatività, talento, impegno e sacrificio. E’ questo il messaggio lanciato da Barbara Gatto, direttrice artistica del Centro Arte Danza di Novara (organizzatrice della manifestazione), alla vigilia di «Novara in danza 2014», concorso internazionale di danza e coreografia che oggi porterà al Pala Dal Lago di viale Kennedy un centinaio di scuole da tutta Italia, in particolare Torino e Milano, e almeno 800 ballerini di vari stili.

Saranno giudicati da esperti come Laura Comi, étoile del teatro dell’Opera di Roma, Luciano Cannito, già professore alla scuola di «Amici di Maria De Filippi», Arianne Lafita Gonzalves, membro del consiglio internazionale della danza, Denis Bragatto, Daniele Cipriani, Federica Frassinelli, Virgilio Pitzalis, Valentina Marini e Vittorio Galloro.

La gara si svolgerà in un palazzetto trasformato per l’occasione in tempio della danza, in cui si esibiranno solisti, coppie e gruppi. Accanto alle performances giudicate dai tecnici, ci saranno momenti di spettacolo che vedranno protagonisti ballerini internazionali quali Galloro e Lafita Gonzalvez, e anche gli allievi del Centro Arte Danza, sclusi dal concorso in quanto la scuola organizza l’iniziativa. In mattinata sono previsti stage di riscaldamento di danza classica, aperti a tutti al costo di 15 euro.

Dalle 16, invece, il concorso vero e proprio. Per il pubblico l’ingresso costa 10 euro, con biglietto valido per tutta la giornata. I concorrenti saranno divisi per stile: classico, moderno, hip hop. Una manifestazione di spettacolo e formazione che quest’anno, come altre iniziative, ha faticato molto a causa della crisi e della mancanza di fondi. Dice l’organizzatrice Barbara Gatto, già ballerina e coreografa di Renato Zero: «Istituzioni e enti locali devono stare vicino alle associazioni e alle scuole, devono sostenerle. Il rischio, altrimenti, è che tali iniziative muoiano una dietro l’altra e che a Novara, come in altre città, sparisca la cultura della danza».

La stessa «Novara in danza» ha dovuto contenere i costi, passando dal fine settimana delle prime edizioni alla singola giornata.

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