Immigrazione: Gozi, Mare Nostrum e Europa Nostra

Chiara Teofili | 23 Aprile 2014 | da euractiv.it

Gozi
L’iniziativa Mare Nostrum si è resa indispensabile per rispondere a un’insufficienza di azione europea. Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Sandro Gozi nel corso dell’audizione al Comitato Schengen.

Alla luce degli ultimi sbarchi di immigrati sulle coste italiane, Sandro Gozi ha giudicato la risposta dell’Unione europea insufficiente. L’iniziativa Mare Nostrum, ha proseguito il sottosegretario replicando alle polemiche degli scorsi giorni da parte di Lega e Forza Italia, “ha svolto il suo compito sia a livello umanitario che a livello di lotta ai trafficanti”. In ogni caso, ha sottolineato Gozi, si tratta di “un’operazione a tempo e extra-ordinaria, perchè quella ordinaria – e cioè quella europea – non esiste”.

L’Europa non può far finta che non succeda nulla in attesa del prossimo dramma, ha esortato Gozi. “Finora ci stiamo facendo carico della situazione solo a livello italiano. […] Mare Nostrum dovrebbe diventare Europa nostra“.

Occorre lavorare per una ‘progressiva assunzione di responsabilità e di strumenti a livello europeo’, soprattutto con il rafforzamento dell’agenzia Frontex, ha spiegato ancora Gozi, definendo una buona notizia l’approvazione da parte del PE del nuovo regolamento, che dovrebbe garantire una risposta più efficace alle esigenze dell‘immigrazione.

Tra gli aspetti su cui bisogna prioritariamente lavorare in vista di una maggiore responsabilità condivisa e su cui l’Italia dovrà puntare durante il semestre di presidenza, Gozi ha posto rilievo su: mutuo riconoscimento delle decisioni di asilo e mappatura dei spazi di accoglienza disponibili nei vari stati membri per la ricollocazione dei richiedenti asilo; creazione di una piattaforma europea per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e gestire – e non subire – i flussi di migratori a livello economico; condivisione di responsabilità tra paesi di origine, transito e destinazione, con la firma di accordi sull’immigrazione e partenariati per la mobilità.

Intanto continuano i commenti degli esponenti politici dopo gli ultimi arrivi di migranti sulle coste della Sicilia. “L’Europa non perda piu’ tempo”, ha commentato su Twitter il senatore del Nuovo Centrodestra Renato Schifani. “L’immigrazione clandestina è un problema di tutti, non solo dell’Italia. Subito un piano Marshall europeo per contrastare il fenomeno”.

“I demagoghi alla Salvini o alla Gasparri – ha commentato le polemiche di Lega e Fi Khalid Chaouki, deputato Pd e coordinatore dell’intergruppo sull’immigrazione – smettano di fare facile propaganda sulla pelle di chi non può difendersi ed è in fuga da guerre e persecuzioni. In momenti delicati come questo si dovrebbe chiedere uniti un sostegno europeo per affrontare una questione che ha dimensioni globali”.

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