LA REALIZZAZIONE DELL’AUTOSTRADA AUTOSTRADA ORTE-MESTRE. GLI EFFETTI SULL’INTERPORTO CENTRO ITALIA DI ORTE

08/11/2013 : 16:54 da newtuscia.it  di  Stefano Stefanini

(NewTuscia) – VITERBO – La realizzazione  dell’autostrada Orte-Mestre e l’auspicata prossima ultimazione della Orte-Viterbo-Civitavecchia produrranno gli sperati  benefici effetti sul definitivo decollo e sulla piena funzionalità dell’Interporto Centro Italia di Orte, la cui localizzazione strategica nell’intersezione degli assi viari e ferroviari nord-sud ed este –ovest  vedrebbe valorizzata la sua natura di naturale punto di interscambio delle merci.

 Le strutture intermodali su gomma sono in fase di ultimazione:  successivamente la realizzazione dell’ hub ferroviario ed il collegamento strategico con il porto di Civitavecchia .

 

Le strutture intermodali sono in fase di ultimazione per accogliere nella prima fase nel piazzale lato autostrada le merci trasportate su gomma per poi , nel  medio periodo,  operare anche nel piazzare rilevato a  distanza dell’ansa del Tevere per ricevere  e scambiare le merci anche su ferro, tramite un Terminal ferroviario interno all’Interporto, raccordato alla rete nazionale di RFI. Questo hub ferroviario si sta realizzando in prossimità del nodo che vede incontrarsi da un lato  la linea Orte-Falconara e dall’altra la linea AV e AC (alta velocità e alta capacità) Napoli-Milano che coincide con l’asse viario europeo TEN-T1 Berlino-Palermo.

L’Interporto Centro Italia di Orte si inserisce nel sistema italiano della logistica integrata: Orte peraltro, con la sua posizione strategica, è al centro di numerose vie di comunicazione,  negli’”assi” di logistica integrata tra Lisbona e Kiev ( ovest – est) e tra Palermo e Berlino (sud – nord), oltre ad intercettare la direttrice Civitavecchia – Ancona. Si tratta di uno scalo capace di ricevere treni di dimensioni superiori ai 500 metri e si inserisce in una rete di 24 interporti presenti in tutta Italia.

Sul nodo intermodale di Orte insistono diversi sistemi produttivi, dall’alto Lazio all’Umbria, alla Toscana, con un bacino di oltre 6 milioni di persone. E alle imprese l’Interporto offre una serie di servizi che vanno dallo stoccaggio alla movimentazione delle merci, dal controllo della qualità al magazzino, una parte della quale sarà dedicata alla refrigerazione, con metodi innovativi di alta tecnologia.

Una leva rilevante per la crescita infrastrutturale della Tuscia e delle regioni dell’Italia Centrale e un’accelerazione per il completamento di quei collegamenti che sono sempre più vitali, a partire dalla superstrada Orte-Civitavecchia, e dalle linea ferroviaria Orte-Capranica-Civitavecchia.  Con l’Interporto, peraltro, si può determinare un accelerazione per il completamento di quei collegamenti che sono sempre più vitali, a partire dalla superstrada Orte-Civitavecchia, e dalle linea ferroviaria Orte-Capranica-Civitavecchia, per cui si è auspicata una rapida soluzione di avvio dei cantieri.

L’avvio dell’infrastruttura interportuale di Orte, attesa da decenni,  conferma il ruolo di “snodo logistico” di importanza vitale per il commercio nazionale ed europeo con l’avvio graduale di notevoli flussi di attività, naturalmente inserito nel circuito viario delle principali direttrici di traffico del Centro Italia:  Autostrada A1, Ferrovia Roma – Firenze e Roma –Ancona, snodo con la E-45 e collegamento con il porto  di Civitavecchia, sempre più importante nella dimensione mediterranea.

A breve avremo ospite il presidente dell’interporto Centro Italia, Alessandro Romoli, che potrà illustrare i futuri sviluppi dell’infrastruttura intermodale per decenni relegata a cenerentola degli interporti nazionali ed ora si vedrebbe riconosciuto il ruolo che le spetta per localizzazione e funzioni di scambio tra modalità ferroviaria e stradale.

 

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *