Fisco, verso stop a tagli retroattivi Industriali: “Tassa sui ricchi iniqua”

da quotidiano.net

Esodati: no di industriali e Pdl. Detrazioni, la commissione Finanze: no alla retroattività

Esodati, governo battuto 

Contributo di ‘solidarietà’ del 3% per la parte di reddito che supera i 150mila euro? Il vicepresidente di Confindustria: “Quella è l’unica fascia che spende”. Bonannin (Cisl): “Soluzione credibile”. Cicchitto (Pdl): “No a forme di finanza straordinaria”

 

Contribuenti alle prese con le tasse (Ansa)

Contribuenti alle prese con le tasse (Ansa)

Roma, 25 ottobre 2012 – “C’e’ gia’ aliquota del 3% su questi redditi, aggiungerne un’altra sarebbe alquanto iniquo, quella e’ la fascia di popolazione che e’ l’unica che spende e c’e’ problema di consumi interni”.

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Lo dice intervenendo a Radio Anch’io il vice presidente di Confindustria Aurelio Regina, bocciando la proposta della commissione Lavoro della Camera di una tassa del 3% sui redditi alti per finanziare maggiori tutele per gli esodati.

Il tema degli esodati resta incandescente. Il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto è netto: “Malgrado ci siamo occupati più volte del tema perchè sinceramente impegnati nel trovare soluzioni ragionevoli al problema degli esodati, nessuno ha consultato la presidenza del gruppodel Pdl prima dell`ultima riunione della Commissione lavoro dedicata al tema. Sostenendo in via generale la via dell`abbattimento del debito per diminuire una pressione fiscale insostenibile per tutti, non condividiamo il ricorso a forme di finanza straordinaria per una copertura delle risorse necessarie sul tema”.

Parla di “soluzione credibile” il segretario della Cisl,Rafaele Bonanni. Bisogna trovare una soluzione “alla questione di tutti gli esodati”, aggiunge Bonanni, ”dunque questa soluzione va bene, se se ne trovano anche altre migliori tanto meglio; l’importante e’ che si trovino i soldi per questa operazione’.

Il presidente dei Verdi, Bonelli, boccia le parole di Confindustria parlando di “egoismo sociale”. E interviene anche il segretario della Cgil, Susanna Camusso che si affida ad un cinguettio su Twitter: “Governo battuto su esodati? Il Parlamento conferma la necessita’ di trovare una soluzione ad una profonda ingiustizia”.

Continua dunque a far discutere la legge di stabilità sul fronte fiscale. Oggi la commissione Finanza della Camera ha votato il previsto parere sulla legge di stabilita’. Il si della Commissione e’ vincolato ad una condizione precisa: l’abolizione delle norme che prevedono una retroattivita’ in materia di deduzioni e detrazioni.

Il parere e’ accompagnato da una serie di osservazioni con le quali si invita l’Esecutivo ad adottare tutte le misure utili per evitare l’innalzamento dell’Iva, specificare l’ambito di attuabilita’ delle agevolazioni per l’incremento della produttivita’ del lavoro, definire meglio il concetto di riconducibilita’ per l’applicazione delle franchigie per evitare di creare incertezze e, conseguentemente, l’insorgere di contenziosi fiscali.

In merito alla Tobin Tax si sottolinea la necessita’ di distinguere, a parita’ di gettito, l’aliquota di imposta applicabile alle transizioni relative alle azioni e quella concernente gli strumenti derivati, nonche’ di differenziare tra quelli stipulati per finalita’ puramente speculative e quelli il cui utilizzo e’ direttamente connessa all’operativita’ di soggetti imprenditoriali, a copertura dei rischi di fluttuazione della quotazione di materie prime o di beni necessari per il processo produttivo come le monete.
 

Tra le varie prese di posizione anche quella molto dura della Coldiretti dell’Emilia Romagna. che parla di un provvedimento ”ingiusto e iniquo”. Aziende agricole emiliano-romagnole sul piede di guerra contro la norma del
disegno di legge di Stabilita’ che di fatto le esclude dalla possibilita’ di accedere ai finanziamenti e alla rateizzazione in due anni dei tributi e contributi sospesi dal maggio 2012.

”Le aziende agricole che hanno deciso di rimanere sul territorio – attacca Coldiretti – si troveranno cosi’ a meta’ dicembre a dover versare tributi e contributi in una soluzione unica per una cifra complessiva stimata attorno ai 400 milioni di euro, mentre per adesso hanno ricevuto tante promesse, ma neanche un centesimo di aiuti”.

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