Lago di Vico inquinato, Codici si costituisce parte civile . Il segretario nazionale IvanoGiacomelli: “Si verifichino le cause e le condizioni attuali di salute del bacino”

da Tusciaweb

 

Lago di Vico

Il lago di Vico

 









Riceviamo e pubblichiamo – Quella del lago di Vico è una vicenda che va avanti ormai da troppo tempo, considerando che in gioco c’è la salute dei cittadini e la salubrità ambientale.

È assolutamente necessaria, infatti, un’opera di risanamento del lago per garantire l’acqua potabile ai residenti dei comuni circostanti di Caprarola e Ronciglione.

Le problematiche ambientali del lago di Vico sono purtroppo evidenti: vanno dalla presenza di periodiche fioriture dell’alga rossa Plankthotrix rubescens, produttrice di una microcistina tossica e cancerogena, alla marcata riduzione del quantitativo di ossigeno nelle sue acque e della loro trasparenza. Inoltre sarebbero presenti, nelle acque e nei suoi sedimenti, metalli pesanti e arsenico in elevata concentrazione.

“La salute è un diritto fondamentale – dichiara Ivano Giacomelli, segretario nazionale del Codici – per questo l’associazione si costituisce parte civile nell’incidente probatorio per verificare le effettive cause e le condizioni di inquinamento del lago di Vico”.

In particolare, con l’incidente probatorio si vogliono accertare i seguenti punti: le cause che hanno determinato le notevoli fioriture algali del genere planktothrix rubescens ad andamento stagionale; le cause dell’eutrofizzazione delle acque del bacino del lago di Vico, destinate anche all’approvvigionamento idrico nei Comuni di Ronciglione e Caprarola; le cause della presenza di arsenico nelle acque e nei sedimenti del lago; la verifica del rispetto delle prescrizioni regionali sulla tutela dei corpi idrici e la disciplina degli scarichi.

Codici
Centro per i diritti del cittadino

 
 
 

1 agosto, 2012 – 18.15

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