RONCIGLIONE, APPROVATO IL REGOLAMENTO IMU

da civitanews

Secondo le previsioni oltre 1 milione di euro nelle casse del Comune

L’Imu introdotta dal Governo Monti porterà nelle casse comunali di Ronciglione circa 1 milione e 80mila euro: questi i dati riferiti durante l’ultimo consiglio comunale dall’assessore Bigi, che ha illustrato la proposta di regolamento. Gli uffici, partendo dall’analisi degli ultimi dati Ici, hanno costruito questa ipotesi di simulazione dell’Imu secondo le quote base stabilite dal Governo: allo Stato, come noto, deve essere assicurato il 50% del gettito. La simulazione evidenzia un dato negativo per il bilancio comunale, che registrerebbe minori entrate per circa 178mila euro.

L’amministrazione comunale ha comunque introdotto due varianti alle aliquote base: l’aumento di due punti percentuali per gli immobili delle banche e delle assicurazioni “premiate” dal Governo rispetto alle abitazioni con moltiplicatore inferiore e la diminuzione dello 0,46% per le abitazioni locate con regolari contratto. La diminuzione incide sulla quota parte comunale di gettito, dovendo comunque essere garantito allo Stato il gettito delle aliquote ordinarie. Da segnalare, inoltre, l’unanimità raggiunta su un documento proposto dal presidente del consiglio comunale Riccardo Paradisi critico nei confronti del governo centrale, che impone agli organi periferici dello Stato come i Comuni numerosi vincoli che ne limitano l’azione amministrativa.

Il dibattito in consiglio comunale si è poi concentrato sull’approvazione del regolamento del centro diurno interdistrettuale per malati Alzheimer con sede a Vetralla: dibattito che tuttavia non ha avuto luogo, perché i consiglieri proponenti non hanno corredato la proposta della documentazione necessaria, impedendo ai consiglieri di esaminarla. Tra le interrogazioni da segnalare quella relativa ad un provvedimento organizzativo disposto dalla giunta comunale e relativo al fratello di un dipendente comunale. Lo stesso, addetto ai servizi demografici, verrà utilizzato in mansioni del suo stesso profilo nell’ufficio di Polizia locale: la decisione è ricaduta sul dipendente che è stato recentemente promosso dalla categoria B alla categoria C, dimostrando di essere cresciuto professionalmente tanto da diventare istruttore amministrativo da semplice collaboratore, con un salto di categoria e di stipendio. Alla Polizia locale, invece, permanendo l’assenza del comandante in aspettativa per motivi di famiglia, occorre un esperto di atti amministrativi quale è appunto un istruttore per redigere ordinanze, determine, proposte di delibere.

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *