Turismo sostenibile: un master per ripensare la rotta

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Turismo sostenibile: un master per ripensare la rotta
da Nonsprecare
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Il settore del turismo è in forte crisi e incidenti come quello della Costa Concordia non aiutano. C’è un ramo però, che di crociere di massa, villaggi tutti uguali e emozioni preconfezionate non ne vuole sapere e cresce esponenzialmente. Lo confermano i dati: l’ecoturismo ha registrato, negli ultimi anni, una crescita del 60%. Chi prenota questo tipo di viaggio non cerca soltanto divertimento e avventura, ma desidera “fare esperienza” del territorio che visita e contribuire al suo sviluppo e alla conservazione dei beni naturali che lo rendono unico.

Il rapidissimo aumento degli ecoturisti ha trovato però impreparati gran parte dei tour operator. È per questo che l’Università di Milano-Bicocca ha lanciato il primo master universitario per comunicare il turismo sostenibile: un progetto, diretto dalla professoressa Elena Dell’Agnese, che è stato pensato per formare professionisti della comunicazione che uniscano competenze nel campo della postproduzione multimediale a una solida base di conoscenze relative alla normativa, alle politiche dell’ambiente e alla sociologia del territorio.

“In realtà – spiega provocatoriamente la professoressa Dell’Agnese – il turismo sostenibile non dovrebbe esistere, perché occorre pensare e vivere sempre ogni esperienza turistica nel rispetto dell’ambiente e della popolazione che si incontra, senza contribuire allo sfruttamento delle risorse. Del resto, un turismo che produce danni all’ambiente non potrà sopravvivere”. È per questo che, accanto ad operatori in grado di soddisfare le nuove esigenze del mercato, è necessario formare anche professionisti della comunicazione, “che sappiano promuovere – aggiunge la docente – la tutela dell’ambiente, ma anche forme sostenibili di viaggio”, ovvero programmare passeggiate con itinerari a piedi o in bicicletta, ma anche realizzare, con maggiore accortezza, cataloghi di viaggio che non contengano espressioni o immagini irrispettose dell’ambiente o delle popolazioni autoctone.

Il master fornisce elementi e basi teoriche sulle politiche ambientali e sulle strategie di comunicazione multimediale e audiovisuale di promozione. Per fare ciò il corso si articola in sette diversi insegnamenti, comuni a tutti i partecipanti, e in tre percorsi di approfondimento delle competenze specialistiche relative a differenti settori della comunicazione: editoria turistica e promozione del territorio; fotografia e valorizzazione del territorio attraverso le immagini; TV & Web verso una comunicazione turistica integrata. La conoscenza delle possibilità garantite dalle piattaforme cross-mediali e dai social network a fini promozionali e la capacità di utilizzare strumenti ad elevato contenuto tecnologico per la realizzazione di prodotti editoriali, audiovisivi e fotografici rappresenta, infatti, una competenza con un forte appeal sul mercato.
“Servono esperti di sostenibilità dal punto di vista ambientale, sociale e di genere, in grado non solo di progettare percorsi di turismo responsabile, e di venderli, ma anche di comunicare e insegnare a comunicare in maniera corretta, padroneggiando sia i contenuti, sia le nuove tecniche multimediali”, commenta la professoressa, che è anche coordinatrice del Corso di Laurea magistrale in Turismo, Territorio e Sviluppo Locale nella facoltà di Sociologia dell’Ateneo. “I dati sono incoraggianti: il più recente Rapporto Ecotur ha documentato un aumento di flussi turistici nel segmento ‘turismo natura’ di oltre il 60% per il biennio 2008-09,il che fa ritenere che, in Italia, la domanda di turismo sostenibile crescerà ancora nell’immediato futuro”. 

Il giovane che voglia diventare esperto in comunicazione del turismo sostenibile avrà l’opportunità di spendere la propria professionalità nelle amministrazioni pubbliche (con qualche difficoltà, se non cambia il trend), nelle imprese turistiche, nelle associazioni di categoria, nelle agenzie di comunicazione o, ancora, negli enti che si occupano di valorizzare e promuovere la sostenibilità sul territorio. “Oggi, a ridosso del tragico evento della Costa Concordia – sottolinea Dell’Agnese – parlare di turismo sostenibile è ancora più importante.Occorre ripensare anche il modo di andare per mare. Non sono in grado di dire se la nave, al suo interno, avesse una gestione sostenibile dei rifiuti, o della manodopera… Tuttavia, il pericolo che si prospetta per l’Isola del Giglio, se dovesse esserci una fuoriuscita di carburante, è incommensurabile”. 

Partner principale del master è la Provincia di Milano, “impegnata, anche in vista dell’Expo 2015, nello sviluppo e potenziamento di itinerari turistici sostenibili su tutto il territorio”, ha spiegato Giovanni Giagoni, direttore del settore turismo. “Sostenere il master dell’Università Bicocca significa, per noi, promuovere la preparazione di professionalità che potranno contribuire a progettare e promuovere questi itinerari. Gli spazi che stanno nascendo ex novo in questo settore mancano ancora di professionalità specifiche”.
 

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