Moti siciliani, forconi in testa… (od in coda?)… – Appelli e Pareri, pro e contro…

per l’articolo originale clicca qui

 

 
“Si discute, si chiacchiera, ci si incontra, insomma si vive…” (Saul Arpino) –
L’immagine è di Gustavo Piccinini 

Scrive Movimento dei Forconi: “Più di cento mila manifestanti tra
agricoltori, artigiani, commercianti, professionisti stanno bloccando
la Sicilia per chiedere le giuste rivendicazioni, per assicurare
reddito alle proprie aziende e alle proprie famiglie ridotte al
fallimento per le scelte sbagliate della politica regionale e
nazionale. Si prevede in questi giorni il blocco totale della Sicilia.
I manifestanti chiedono ad alta voce le dimissione del governatore
della Sicilia, Lombardo, dice Martino Morsello del Movimento dei
Forconi, per aver tradito i siciliani, per averli raggirati nelle
precedenti elezioni avendo promesso loro la defiscalizzazione dei
prodotti petroliferi e l’applicazione dello statuto siciliano. Non è
escluso nelle prossime ore che i manifestanti agiranno con maniere
forti per chiedere al gorverno regionale le riformee provvedimenti
adeguati”

Scrive Movimento dei Forconi 2: “….la nostra intenzione è quella di
fermare pacificamente l’intera Sicilia bloccando i punti cruciali del
trasporto regionale. Saremo sui porti, sulle autostrade e sugli
scorrimenti veloci di ogni parte della regione, saremo nei pressi
delle raffinerie di Gela e Priolo, ecc. Non si tratta di sogni
velleitari. La protesta è già in corso, con conseguenze imprevedibili
come l’assalto ai supermercati e ai benzinai avvenuto a Gela, dove i
cittadini terrorizzati di rimanere senza rifornimenti hanno forse
esagerato un filino in paranoia. La ricaduta sta infatti avvenendo
anche sui negozi, che rimarranno chiusi, e sulle scuole. Qualora non
ve importi nulla, sappiate che i Forconi stanno meditando anche di
bloccare del tutto il trasporto dei carburanti dalle raffinerie
siciliane, che producono ben il 50% della benzina consumata nel nostro
Paese. Scommetto che ora ve ne importa di più. La protesta durerà fino al 20 gennaio. Chissà se si estenderà a bersagli più succulenti, o si finirà come al solito a parlare di “caste”. Anche se la casta dei pastori siciliani non mi pare poi così tremendamente privilegiata”

Scrive Codifas Channel: “A TUTTI I CITTADINI AI QUALI STA A CUORE LA SICILIA. 
VI INVITIAMO A PARTECIPARE NUMEROSI AL PRESIDIO DEL PORTO DI PALERMO “FORZA D’URTO”! NON TOLLERIAMO PIU’ CHE IL TERRITORIO SICILIANO SIA SFRUTTATO, SUBENDO SOLO GLI EFFETTI DEVASTANTI DELLA TRASFORMAZIONE DEL PETROLIO, CHIEDIAMO QUINDI LA DEFISCALIZZAZIONE DEI CARBURANTI. NON PERMETTEREMO PIU’ DI ESSERE NUTRITI DA ALIMENTI NON CONTROLLATI, PERCHE’ PRODUCIAMO ECCELLENZE, MA LA GRANDE DISTRIBUZIONE
ORGANIZZATA CONNIVENTE CON LE MULTINAZIONALI CI AVVELENA QUOTIDIANAMENTE E HA FATTO MORIRE LE AZIENDE AGRICOLE. CHIEDIAMO LA PROROGA PER L’UTILIZZO DELLE RISORSE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE E LA RISTRUTTURAZIONE DEI BANDI PER IL COMPARTO AGRICOLO. NON VOGLIAMO PIU’ SUBIRE LE VESSAZIONI DELLA SERIT – NON CI FERMEREMO…”

Scrive Lucia Calì: “QUI IN SICILIA STA SUCCEDENDO IL FINIMONDO E’ TUTTO BLOCCATO……… TUTTE LE STRADE SONO CHIUSE PER PROTESTA, MA NEI TG NAZIONALI NESSUNO NE PARLA! VOGLIONO METTERCI IL BAVAGLIO, STIAMO PROTESTANDO PERCHE’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI PIU’ COSI’!!! LA SICILIA E’ L’UNICA REGIONE NELLA QUALE IL CARBURANTE COSTA DI PIU’ CHE IN TUTTA LA NAZIONE, SI TEME CHE LE GRANDI COMPAGNIE FACCIANO CARTELLO QUINDI FATE GIRARE QUESTA NOTIZIA DEVE AVERE MOLTI ADERENTI SICILIANI FACCIAMOCI SENTIRE..”

Scrive Vincenzo: “Vivo a Catania, ho riscontri abbastanza attendibili
per la Sicilia , quella Orientale in particolare e, un pochino,
conosco la “materia”. La protesta è ben organizzata, con motivazioni
alquanto valide specie per autotrasportatori ed agricoltori. Ha una
grossa copertura mediatica (in Sicilia) ed una apparente disponibilità
di mezzi . Piú una tolleranza sospetta da parte delle autorità. Alcune
sedi di organizzazioni riconducibili ad uomini politici sono
utilizzate operativamente. Nelle stesse categorie in campo , esistono
divisioni preventive tra “i capi” proprio causa i diversi riferimenti
politici . Se fosse unitaria e spontanea davvero sarebbe imponente .
Proprio ieri il presidente della provincia di Catania , Castiglione ,
ha pienamente “solidarizzato” . Conoscendo il soggetto, la
appartenenza (Pdl) e le “frequentazioni” sono e sarò molto prudente
nel consigliare ad altri la adesione effettiva alla protesta. Che
comunque , come tutto quanto sia malcontento contro il governo, non va certamente contrastato….”

Scrive G.V.: “L’INIZIO DELLE TRASFORMAZIONI è PROPRIO COSì. NESSUNA GRANDE OPERAZIONE. AL CONTRARIO, PICCOLI SCOSSONI QUA E Là. L’IMPORTANTE è CHE CI SIANO. POI, LE “VECCHIE” PRECEDENTI CLASSI DIRIGENTI HANNO COMPORTAMENTE ANOMALI: c’è chi solidarizza (vedi Draghi con gli “indignados”…sono dei “loro” e quindi solidarizza… assieme a Soros…) però intanto ci sono degli scossoni. Chi è in
condizione di capire capisce che siamo all’inizio di grandi trasformazioni. Un’altra bottarella all’immagine di potenza…. e lo vedremo”

Scrive Adriano: “Sarebbe ora di cominciare a parlare e scrivere di SVILUPPO ECO-SOSTENIBILE, di LOTTA al CONSUMISMO SFRENATO e alla PUBBLICITA’ INGANNEVOLE, delle DISUGUAGLIANZE SOCIALI, dell’IMPOSIZIONE DI UNA SEVERA IMPOSTA PATRIMONIALE SULLE RICCHEZZE, di una SEVERA POLITICA DI EQUITA’ FISCALE e di LOTTA alla CORRUZIONE
senza sconti e alibi per nessuno… Altrimenti i “forconi”, quelli veri, li userebbe il popolo affamato e disperato e senza guardare in faccia a nessuno….”

Scrive Enrico Galoppini: “….Quanto alla rivolta in Sicilia, se è delle dimensioni di cui riferiscono alcune fonti non ufficiali si tratta senz’altro di un’iniziativa che può mettersi in moto solo grazie ad una rete capillare già esistente. Ora, in Sicilia di reti capillari ve ne sono… non sto ad elencarle, e le più sono poco rassicuranti (anche se devo dire che l’idea che mi sono fatto di una certa “mafia” tradizionale – ammesso che esista ancora – alla fine è più lusinghiera di quello “Stato” che invece dovremmo rispettare).
Non sto dicendo che la “rivolta” in sé sia negativa, attenzione, ma vorrei capire chi è in grado di bloccare una Sicilia intera, a meno che si creda alla favola del “popolo che insorge”: chi è (o chi sono) l’organizzatore?
Vedo dal suo sito che Forza Nuova cavalca molto la protesta: va al seguito oppure ha contribuito ad organizzarla?
FN ha parecchi agganci col PdL (gli iscritti vanno e vengono, specie sotto elezioni)… e magari questo caos potrebbe essere un “regalino” a chi ci ha propinato il “golpe Bilderberg”… E allora ben venga se è così.
Ma potrebbe essere un’altra cosa ancora: il segnale che alla fine la “secessione” la sanno fare più al sud che al nord, che fanfaroneggia da anni e invece sta alla mangiatoia con la Lega tutto fumo e poco arrosto.
Ho anche sentito l’intervista all’allevatore di cavalli che dice giustamente che non si può “presumere” un reddito per forza se uno possiede un cavallo. Eh già, manovrata o no che sia questa “rivolta”, quella considerazione, accanto alle altre che svolge, non fa una piega. Siamo ormai alla vessazione da “tassa sul macinato” e non se ne può più!
Di qui poi a dire che basta “protestare” per essere migliori (moralmente ecc.) dei bersagli della protesta, ce ne passa, ed entriamo così nelle considerazioni “filosofiche” d’apertura.
Ma intanto qualcosa si muove ed è sempre meglio dell’encefalogramma piatto. Però, ripeto, bisognerebbe capire per prima cosa l’identità dei manovratori….”

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *